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Sabato 31 Ottobre 2020

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23 settembre 1993

Lacrime, urla e svenimenti per Fiorello in piazza del Comune

«Mister Karaoke» a Cremona per le registrazioni della nuova edizione del suo programma televisivo

Lacrime, urla e svenimenti per Fiorello in piazza del Comune

«Canta per me!» grida Barbara, 17 anni, jeans scoloriti e una maglietta con il volto di Fiorello appena acquistata. A ogni sguardo verso il pubblico si alzano striscioni, cartelli e 'icone' dell'idolo delle teenagers. Ad attendere Rosario Fiorello, classe 1960, nella piazza del Comune, migliaia di ragazzine, le luci della Fininvest, le telecamere per le registrazioni del Karaoke edizione 1993. Zaino in spalla e foto in mano le prime fan di Fiorello sono arrivate alle 12. Sono uscite da scuola e hanno corso per conquistare un posto il più possibile vicino al palcoscenico.

Che cantino perfettamente o che raccolgano una serie di 'stecche'  poco importa, gli occhi e le mani  agitate sopra la testa non saranno per i partecipanti della punta ma solo per 'lui', l'idolo delle piazze e del piccolo schermo alle ore 20.

Vicino ai tavoli del bar, sotto i portici del palazzo comunale, sedute per terra c'è un gruppo di scatenate ragazzine. Francesca, 15 anni, ha tutte le braccia tatuate da scritte inneggianti al presentatore-cantante. È lei che presta il suo pennarello alle amiche che vogliono seguire questo rito da 'sentiero di guerra'. Nel chiacchierare i superlativi si sprecano, ogni aggettivo riferito a Fiorello termina in 'issimo'. «È un sano, un fico, unico, il massimo della vita» commenta estasiata Francesca. La miccia è innescata, la seguono in un crescendo assordante e divertente Barbara e Kicca. «Sono innamorata di lui da quando avevo 8 anni — dice con un sospiro Kicca — me lo ricordo ancora quando l'ho conosciuto a Pila, mentre faceva l'animatore in un villaggio Valtour. Bellissimo, simpaticissimo». «Ieri sera abbiamo picchettato l'Hotel Impero — commentano con orgoglio Lisa, 16 anni e Paola 14 —. Siamo state li fino a mezzanotte per sperare di vederlo è di fargli autografare i nostri diari di scuola. È andata male, pensare che avevamo raccontato un sacco di bugie ai nostri genitori per fare tardi».

Ma quanto durerà il mito Fiorello?  «Dipenderà solo da lui — dice Maura — se saprà gestire la sua popolarità e la sua simpatia senza montarsi la testa». Ma è meglio come-cantante o come presentatore «Bhe, i suoi dischi li abbiamo tutti — ammette Alessandra — anche se non sono un esempio di grande originalità. Come showman è invece imbattibile».

Finalmente ci si imbatte in un gruppo di soli ragazzi. L'età oscilla dai 13 ai 15 anni. Tutti fan di Fiorello? Nemmeno per sogno, loro sono lì per Katia Noventa, la 'spalla' del presentatore sul palco. Per Alfredo, Gabriele, Riccardo e Marco non c'è pietà: «Voi fate il tifo per chi siede in panchina» commentano acide le ragazze di fianco. È subito rissa con entusiastici commenti sul fisico di Katia.

«Mi basta solo una fotografia — confessa Cristina, 17 anni, anche se ci scommetto che se Fiorello guarda dalla mia parte, io svengo. Il mio ragazzo non ha voluto accompagnarmi, intanto c' è qua il suo fratellino e la mamma». Ma Barbara non è d’accordo: «Io lo voglio sposare, altro che foto. Sono la dannazione di mia madre, ho il suo poster attaccato in camera e quando sono sola con lui gli parlo, a volte piango». Un coro alle sue spalle «Guarda che Fiorello preferisce le more». Barbara risponde con un guizzo «Meglio così, perché io non sono bionda, i capelli li ho tinti».

Alle 17,30 l'atmosfera comincia a riscaldarsi, le basi musicali danno il la a una serie di cori. Ogni coda di cavallo che passa è un potenziale Fiorello. In un angolo della piazza, intanto, i signori Garofalo di Torino, specializzati in concerti, stanno facendo grandi affari con la vendita delle magliette con stampata l'effige di Fiorello. Con sole 10 mila lire il proprio idolo e a contatto di pelle. A fine serata ne avranno distribuite un centinaio.

Nei camper parcheggiati in piazza di fianco al battistero gli operatori e i tecnici cominciano la loro battaglia quotidiana con i rigorosissimi tempi della produzione. I Vip cremonesi passano indenni tra l'invidia di centinaia di persone accalcate lungo le transenne. Ma Fiorello non è accessibile a nessuno. La folla lo chiama, lui risponde con sorrisi da svenimento e grandi saluti. Non finge, non recita, Mister Karaoke è fatto cosi.

Alle 20,10 si tuffa tra la gente per un servizio fotografico di Sorrisi e Canzoni. Ha un abito rosa con una maglietta nera, stringe le mani, agita una sciarpa rossa con il suo nome, Alessandra e Maura forse riescono anche ad abbracciarlo. Per la Croce Rossa comincia il lavoro di 'rinvenimento': è un via vai continuo dalle due autoambulanze.

Alle 20,20 il presentatore si rinchiude nel suo motocaravan, la televisione è sintonizzata su Italia 1. Fiorello studia Fiorello, magari storce il naso sui piccoli errori «oggi a Cremona sarà un successo».

Alle 20,45 è l'apoteosi, si comincia a registrare gli spot pubblicitari dello sponsor, gli stacchi per le interruzioni e Fiorello orchestra microfono in mano insieme al cuore di migliaia di ragazzine. Si succedono i concorrenti, alcuni bravissimi, ma è come se fosse un altro spettacolo.

22 Settembre 2020