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Domenica 20 Settembre 2020

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13 settembre 2001

Torri gemelle: L’America pronta a reagire

Mille fiaccole in città

Torri gemelle: L’America pronta a reagire

WASHINGTON — Gli attacchi terroristici contro gli Usa sono stati un atto di guerra, ha detto ieri Bush, ma autori e mandanti «non potranno mai più sentirsi al sicuro». Si rafforza la pista Bin Laden e il mondo sembra ricompattarsi contro il terrorismo. La Nato ha deciso di considerare l’aggressione rivolta contro tutta l’Alleanza.

Tutte le piste portano verso la stessa persona: Osama Bin Laden. Poche ore dopo l’attacco contro le Torri Gemelle e il Pentagono migliaia di inquirenti Usa sono entrati in azione per trasformare in certezza quella che a molti esperti americani appare una ovvia conclusione: dietro le stragi di New York e Washington si nasconde la mano del mortale nemico degli Stati Uniti.

E ieri sera il ministro della giustizia John Ashcroft ha detto che alcuni dei terroristi responsabili dell’attacco di martedì erano stati addestrati in scuole di pilotaggio americane.

Raid sono scattati in un albergo di Boston e in alcune abitazioni in Florida per arrestare alcune persone che potrebbero essere collegate alla rete terrorista di Bin Laden. L’elenco dei passeggeri dei quattro aerei dirottati ha fornito i nomi dei possibili kamikaze responsabili delle stragi e gli inquirenti hanno perquisito in Florida una serie di abitazioni dove potrebbero avere alloggiato persone collegate agli attacchi. Nel parcheggio dell’aeroporto di Logan (dove sono decollati due dei quattro aerei dirottati) sono state trovate vetture che sono state probabilmente noleggiate dai terroristi (all’interno sono stati trovati documenti in arabo).

Una ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti è che alcuni dei dirottatori siano giunti negli Usa attraversando la frontiera canadese, dove opera una ‘cellula’ della rete di Bin Laden. Alcuni membri del Congresso, membri della Commissione Servizi Segreti, hanno rivelato che intercettazioni elettroniche effettuate dall’intelligence Usa poco dopo l’attacco di ieri hanno registrato conversazioni telefoniche tra «complici di Bin Laden» dove venivano scambiati complimenti «per il successo dell’azione».

Funzionari dell’intelligence Usa hanno stimato in «oltre il 95 per cento» la probabilità che sia Bin Laden il responsabile degli attacchi. Gli esperti americani rilevano che solo una organizzazione come quella di Bin Laden possiede i mezzi per mettere in piedi una operazione così complessa come quella di martedì. Gli inquirenti Usa sono convinti che tra i terroristi kamikaze vi fossero attivisti con buona conoscenza del pilotaggio degli aerei.

Cremona. Corteo contro il terrorismo guidato da Bodini e Corada
Mille alla fiaccolata in città
CREMONA — Un migliaio di persone ha partecipato ieri sera alla fiaccolata di condanna dell’attacco terroristico agli Usa. Il corteo si è snodato nel centro cittadino dopo la riunione dei Consigli provinciale e comunale, allargata ai sindaci della provincia. Guidata dal presidente dell’Amministrazione provinciale Corada e dal sindaco di Cremona Bodini, la fiaccolata ha visto la partecipazione di politici e cittadini. Si sono però dissociati alcuni esponenti di Forza Italia che hanno ritenuto filo-arabi i discorsi di Bodini e Corada. Crescono fra i cremonesi indignazione e preoccupazione.

10 Settembre 2020