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Sabato 15 Agosto 2020

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10 luglio 2006

Campioni del mondo!

Trionfo azzurro, battuta 6-4 la Francia dopo i rigori

Campioni del mondo!

BERLINO—L’Italia è campione del mondo di calcio per la quarta volta. Gli azzurri di Lippi hanno piegato ieri sera la Francia a Berlino ai calci di rigore (6-4), dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull'1-1 (rigore di Zidane e pareggio di Materazzi).

Dal dischetto gli azzurri hanno segnato tutti (Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso), i francesi hanno sbagliato solo con lo juventino Trezeguet. Nel secondo tempo supplementare francesi in dieci per l’espulsione di Zidane, colto in una testata a Materazzi. Subito dopo il fischio finale è scoppiata l’esultanza in tutta la provincia.


Cremona esaltata dal trionfo, caroselli sino a notte fonda in città
«Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo». Nella notte degli azzurri, la città si è è tinta di bianco, rosso e verde. In duemila incollati davanti al maxischermo in piazza Stradivari, gli altri davanti a quello sistemato in via Bissolati o alla festa dell’Unità. Televisioni accese nei bar, in pizzeria e al ristorante.
Cremona paralizzata, tutti col cuore a Berlino. Tutti a fare gli scongiuri, soprattutto ai rigori e poi il boato, i caroselli, trombe, clacson, una baraonda fino a tarda notte, una notte mondiale, con negli occhi le immagini, da Berlino, consegnate alla storia del calcio.

Cremona al settimo cielo, in tilt. «Italia-Italia-Italia», hanno gridato tutti a squarcia gola per le vie del centro intasate, anzi intasatissime da un serpentone di auto, motorini, moto, biciclette, ma anche i carrelli della spesa, tappezzati di bandiere tricolori. E ancora tantissima gente a piedi. Un carosello da piazza Stradivari fino in fondo al viale Po.
Andata e ritorno con tappa in piazza Cadorna, dove alle 23.15 un’auto e una moto si sono scontrate e i clacson hanno ceduto il passo alla sirena dell’ambulanza, ma fortunatamente il ferito non era grave (un frontale si è invece verificato vicino alla Galleria XXV Aprile, rilevato dai vigili urbani, ma, anche in questo caso, nulla di grave). Una macchina ha invece preso fuoco davanti alla Prefettura, in corso Vittorio Emanuele.

Ragazzi, adulti, bambini, mamme, papà, nonni: ieri sera era la festa di tutti, come nell'82, ma con una differenza. Oggi, rispetto ad allora, per le strade c’erano anche tanti extracomunitari (li avevamo già visti in piazza Stradivari) a tifare gli eroi di Marcello Lippi. Festa fino a notte fonda, gran lavoro delle forze dell’ordine.

Nel pomeriggio, c’era stata la riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza dove si erano studiate le mosse «per garantire certamente l’ordine, ma senza restrizioni, per lasciare libera la festa», aveva detto il sindaco Gian Carlo Corada.

E pensare che in mezzo al tripudio di bandiere italiane, in piazza Stradivari ne era spuntata una francese. Dalla Bretagna Jannic, Corentin ed Erwan sono venuti in vacanza a Cremona a trovare l’amico Pascal, che da tre anni lavora all’Ocrim. Primo tempo, com’è la partita? «C’est difficile, c’est dure». Dopo i primi 45 minuti, Pascal aveva detto: «Dobbiamo andare prima della pausa, se no ci menano». I quattro cugini d’Oltralpe se ne erano andati consegnando al taccuini del cronista un loro detto: «On se reverrà sur la route», ‘Ci si rivedrà sulla strada’.
Sulle strade di Cremona, ieri sera, c’era solo il Tricolore.

Crema impazzisce.
Dopo la suspense dei rigori, caroselli e feste in tutta la città
Alle 22,38 di ieri sera, forse per la prima volta, il Torrazzo ha fatto la conoscenza con il signor Richter, quello della scala che misura l’intensità dei terremoti. Grosso aveva appena segnato l’ultimo dei rigori che consegna all’Italia il suo quarto titolo di campione del mondo e piazza Duomo esplodeva in un urlo liberatorio, dopo che per ben 120 minuti era stata lì a mangiarsi le unghie: «I francesi ci fanno ballare, eccome ci fanno ballare».
Questa era stato il ‘leit motiv’ della gente presente, con una foltissima presenza di bellissime ragazze, mai viste tante tutte insieme per una partita di calcio, anche se particolare.

‘Listone’ esaurito per l’Italia.
Esplode la festa a Casalmaggiore
Un ‘listone’ pieno come non si era mai visto davanti al maxischermo predisposto dalla Pro loco per la chiusura della fiera di Piazza Spagna. E una gioia incontenibile esplosa in piazza Garibaldi alle 22.42, l’ora in cui l’Italia, con l’ultimo rigore segnato da Grosso, ha vinto il titolo mondiale.

Una serata magica, sofferta quanto indimenticabile. Casalmaggiore si è unita tutta nella sua piazza simbolo dove per una volta non si sono visti i gruppetti etno-regionali, ma una folla unita e tanti tricolori. L’avevamo già detto dopo la semifinale con la Germania e lo ripetiamo: potenza del calcio, niente unisce di più, sperando che qualcosa resti.

09 Luglio 2020