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Venerdì 10 Luglio 2020

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1 giugno 1962

Nove cremonesi fra i 62 morti della spaventosa sciagura di Voghera

Un merci è piombato in stazione tamponando il treno viaggiatori fermo

Nove cremonesi fra i 62 morti della spaventosa sciagura di Voghera

Falcidiate due famiglie di Soresina e due originarie della nostra provincia - Il disastro alle ore 2,35: uno scontro violentissimo e una carrozza affollata di passeggeri si è trasformata in un tragico orribile groviglio di lamiere e di corpi - Trentasei ricoverati: solo quattro sono gravi - Identificate 49 salme

Pare un sogno allucinante e invece  è una tremenda realtà: un nuovo disastro ferroviario ha gettato la disperazione in decine di famiglie. Nella stazione di Voghera 62 persone, uomini, giovani, mamme, bimbi, hanno incontrato la morte: quasi tutti, per una crudelissima ironia, erano in viaggio, felici, verso l'azzurro mare di Liguria per alcuni giorni di vacanza. Sono morti, morti in un pauroso groviglio di lamiere, mutilati, straziati, tra gemiti, imprecazioni, preghiere. Nella notte la stazione di Voghera è stata teatro di un dramma tra i più allucinanti. Ora già c'è silenzio. Restano 62 morti e le inchieste. Queste si dimenticano, i morti no.

Come è avvenuta la tremenda sciagura? Alle 2.35 di questa notte (lasciamo parlare il comunicato ufficiale dei Ministero dei Trasporti) il treno merci 8151, trainato dal locomotore 626.379, composto di 33 carri vuoti, guidato dal macchinista Lanfranco Pigiani e dall'aiuto macchinista Soriano Fabbri del deposito locomotive di Milano smistamento, investiva sul terzo binario della stazione di Voghera il treno viaggiatori 1391, in imminente partenza. Del treno viaggiatori l'ultima vettura, affollatissima, subiva danni estremamente gravi; la penultima danni lievi alla alla testata, le altre nessuno.

Dalla zona dell'orologio registratore del posto di blocco n. 33 di Voghera, lato Milano, risulta che i segnali di protezione (avviso e prima categoria), dei quali è stata  accertata l’efficienza, erano disposti a via impedita dalle ore 2.21, e cioè dal momento in cui li aveva automaticamente bloccati in tale posizione il treno viaggiatori 1391.

Dalla zona tachimetrica del locomotore investitore risulta che la velocità al momento dell'urlo era di 70 chilometri/ora, nonostante che il treno, anche se avesse trovato i segnali disposti a via libera, avrebbe dovuto comunque arrestarsi per il cambio della locomotiva, in quanto da Voghera cambia il sistema di trazione elettrica. Nella cabina posteriore del locomotore viaggiava il capotreno Antonangeli del deposito di Milano smistamento che ha rilasciato dichiarazione di essere stato sorpreso dall'urto non avendo percepito in immediata precedenza alcuna frenatura.

Il  locomotore del merci ha tamponato con estrema violenza l'ultima carrozza del treno viaggiatori, una carrozza di seconda classe sulla quale i viaggiatori erano accalcati, molti anche in piedi. Lo scontro è stato violentissimo: il locomotore si è incastrato nella carrozza infilandosi sotto l'involucro della lamiera come una specie di stantuffo che ha schiacciato tutti i sedili e la parte interna, compresi i viaggiatori, nella parte centrale della carrozza. Si è cosi formato un terribile groviglio di corpi. La carrozza si è praticamente spaccata in due e si è sollevata schiacciandosi con il tetto contro la tettoia in cemento che copre l'inizio del marciapiedi. Il locomotore è stato praticamente tutto «ingoiato» dalla carrozza. Il secondo carro del treno merci si è alzato in verticale, finendo con le ruote sopra la tettoia. I morti e feriti si sono avuti nel punto dove il locomotore è entrato nella carrozza.

SORESINA. 31. — La spaventosa tragedia ferroviaria di Voghera ha gettato nel lutto la nostra cittadina, in quanto secondo notizie ufficiali, sei persone delle sette che si trovavano sul tragico convoglio sono morte, mentre per una si sa che è rimasta gravemente ferita.

Quando stamane attraverso la radio si è diffusa la luttuosa notizia del disastro ferroviario, un senso di panico è venuto a determinarsi in alcune famiglie della nostra città. Infatti sul «treno della morte» dovevano trovarsi sette soresinesi, appartenenti a tre famiglie. Tutti erano diretti a Pietra Ligure ove accompagnavano i figli in Colonia.

ROVERETO DI CREDERA. 31. — La famiglia intera di un bravo muratore di 34 anni, è stata distrutta oggi nel tragico incidete ferroviario di Voghera, mentre accompagnava al mare, con la moglie, le due figliolette di 5 e 3 anni. Sullo stesso treno si trovava il cognato, da Soresina, pure morto. La tragedia ha destato vivissimo cordoglio in paese ove erano molto conosciuti.  

In un primo momento era circolata la notizia che la moglie e le due figliolette fossero rimaste incolumi ma a tarda notte è giunta la tragica smentita.

Illesa invece è rimasta la piccola di tre anni, che è stata protagonista di un caso particolarmente penoso.

La piccola ha perduto nella sciagura il papà, la mamma e la sorellina, mentre una sua zia materna, è ricoverata nell'ospedale per gravi ferite. Per buona parte del pomeriggio la bambina è rimasta sconosciuta: contemporaneamente una sua zia sorella della ferita ricoverata all'ospedale e della mamma morta della bambina, cercava affannosamente la nipotina senza riuscire a trovarla. Solo a sera la zia ha trovato la sorella tra i feriti ed ha rintracciato la nipotina, stringendola in un abbraccio commosso nel quale era tutto il dolore per la sventura che ha colpito la piccola nei suoi più cari affetti familiari.

29 Maggio 2020