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Venerdì 10 Luglio 2020

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29 maggio 1974

Strage a Brescia: 6 morti e 65 feriti

Criminale ordigno esplode durante un comizio

Strage a Brescia: 6 morti e 65 feriti

Cremona in sciopero per la strage

La deflagrazione è avvenuta durante una manifestazione antifascista che stava concludendosi in piazza della Loggia - La bomba a tempo, potentissima, era (forse) in un cestino dei rifiuti infisso in una colonna dei porticati - Alle 10,20 il dramma mentre stava parlando un sindacalista - Due dei feriti sono gravissimi - Tra i ricoverati anche un operaio cremonese che lavora alla O.M. - Terrore e panico

BRESCIA, 28. — Sotto la pioggia battente, il sangue a poco a poco si diluisce nelle pozzanghere in piazza della Loggia di Brescia dove una bomba è esplosa durante una manifestazione antifascista provocando una strage: 6 morti, 65 feriti, di cui due in fin di vita, e una ventina di contusi. La manifestazione era stata indetta dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL che per stamani in città e provincia avevano proclamato quattro ore di sciopero per protestare contro le «trame nere» che ancora una volta avevano Brescia all'epicentro. In questa città lombarda la magistratura, ha aperto un'inchiesta che ha portato ad oltre trenta mandati di cattura eseguiti anche a Milano ed in Valtellina. Si è accertato con sempre maggiore sicurezza che i vari gruppi dell'estrema destra, già molto attivi a Brescia in passato con attentati di violenza, si erano uniti per una nuova grossa offensiva. Contro questa intendevano protestare i sindacati ed il Comitato unitario antifascista composto da tutti i partiti eccetto il MSI-DN.

Alla periferia della città in quattro diversi punti si sono trovati stamani i lavoratori in sciopero, gli studenti, gli antifascisti. Quattro cortei si erano diretti verso il centro cittadino, unendosi in Piazza della Loggia, cuore della città. Era stato eretto un palco davanti al municipio dal quale si doveva tenere il comizio conclusivo. I partecipanti alla manifestazione, circa tremila persone, avevano cercato in gran parte rifugio portici, appunto per ripararsi dall'acqua. Sotto le arcate si pertanto formato un fitto assembramento. Poco dopo le dieci il comizio è cominciato. Sul palco erano sindaco prof. Boni, parlamentari, sindacalisti. Ha preso la parola il primo oratore, Franco Castezzati, sindacalista della CISL. Fin dall’inizio del suo discorso egli aveva avuto parole di dura condanna per i rigurgiti fascisti. Stava parlando da poco più di dieci minuti, erano le 10,20, quando improvvisamente sul fondo della piazza sul lato dei portici, è avvenuta una violenta esplosione. Una bomba, forse posta in  un cestino metallico dei rifiuti, che alcuni perni tenevano appeso ad una colonna di cemento del porticato, è esplosa, seminando la morte intorno a sé.

Danilo Duina, uno studente di 18 anni dell'Istituto Professionale di Brescia, era nel centro della piazza, ad una ventina di metri dal punto dello scoppio, e racconta: «Stavo voltato verso il palco, quando ho udito alle mie spalle un violento boato. Mi sono girato ed ho visto una colonna di fumo denso e scuro levarsi dalla base di una colonna. Intorno a quella la gente si rovesciava per terra una sull'altra tra urla e lamenti. Un uomo è stato proiettato in alto come un manichino quindi ha compiuto una parabola fra il fumo. Mi è caduto davanti a tre metri. Era sfracellato».

Difficilissimo l'avvio delle indagini
Sospetti su 5 giovani
BRESCIA. 28. — « Lo facciamo adesso» ha detto questa mattina un giovane ad un altro in corso Mameli, a breve distanza da piazza della Loggia. Lo ha udito un agente che si trovava lì per caso, fuori servizio. L'agente, sul momento, non ha ritenuto importante questo breve dialogo ed ha perso di vista i due giovani, che si sono allontanati. Pochi minuti dopo è però avvenuto lo scoppio in piazza della Loggia e l'episodio ha preso le dimensioni di un preciso sospetto. L'agente si è subito recato in Questura portando la testimonianza. Dalla sua descrizione è stato ricavato un «identikit» dei due giovani. È questa una delle direzioni in cui si stanno muovendo gli inquirenti. Si stanno facendo anche accertamenti su di una «500» che successivamente allo scoppio si è allontanata dalla zona. E si stanno sempre cercando cinque giovani, tre bresciani, gli altri due di altre località della Lombardia.

Cremona per la strage di Brescia
Sciopero generale dalle 8 alle 12 (autobus, autolinee e trasporti urbani fermi dalle 10 alle 11) - Negozi ed esercizi pubblici chiusi dalle 10 alle 11 - Corteo e manifestazione in mattinata nei giardini pubblici - I comunicati del Comitato Antifascista, dei Sindacati, dei partiti e delle varie organizzazioni

La criminosa esplosione di ieri a Brescia ha suscitato cordoglio e sdegno. Ne sono testimonianza i messaggi ed i comunicati inviati.

Il Comitato Antifascista cremonese, avuta notizia della nefanda strage di Brescia perpetrata dai fascisti contro una pacifica assemblea di lavoratori, rivolge, innanzi tutto, un commosso saluto alla memoria dei democratici immolati dalla bieca trama nera legata ad occulte forze in una inspiegabile omertà di gruppi e di clan reazionari.

Il Comitato antifascista cremonese ravvisa nella strage di Brescia un nuovo episodio dalla strategia della tensione alimentata dalle preoccupazioni politiche ed economiche di centri nazionali ed internazionali che mirano ad impedire il libero progresso democratico di tutti i popoli del mondo.

Al potere esecutivo democratico italiano, il Comitato antifascista cremonese ha una unica richiesta da fare: quella di stroncare con ogni mezzo i rigurgiti di violenza, di sopraffazione, di malcostume e di assassinio che ancora si manifestano per impedire lo sviluppo delle istituzioni e il consolidamento della Repubblica.

Si dia perciò forza ed attuazione alla Legge; si operi una accurata indagine sugli organismi statali per scoprire legami o connivenze o acquiescenze colpevoli; si pervenga finalmente allo scioglimento di tutte le organizzazioni che, al di là dei nominalismi, perseguono finalità eversive ispirate al metodo fascista.

Al popolo cremonese, i cui figli tanto hanno operato in difesa della libertà, il Comitato antifascista rivolge la parola d'ordine di vigilanza assidua e continua per la difesa delle Istituzioni che il Paese si è dato e lo invita a partecipare alla manifestazione che avrà luogo oggi con il corteo ed il comizio che si svolgerà nei pubblici giardini.

Comune di Cremona - Amministrazione Prov.le - DC cittadina - PCI - PLI - PRI - PSDI - PSI Federaz. Unitaria: CGIL CISL - UIL - ANPI - Partigiani Cristiani

Tra i ricoverati anche un operaio cremonese che lavora alla O.M. - Terrore e panico - Drammatiche testimonianze - Una lettera di minacce di « Ordine \ero La deflagrazione è avvenuta durante una manifestazione antifascista che stava concludendosi in piazza della Loggia - La bomba a tempo, potentissima, era (forse) in un cestino dei rifiuti infisso in una colonna dei porticati - Alle 10,20 il dramma mentre stava parlando un sindacalista - Due dei feriti sono gravissimi -Tra i ricoverati anche un operaio cremonese che lavora alla O.M. - Terrore e panico - Drammatiche testimonianze - Una lettera di minacce di « Ordine Nero » - Sospetti su 5 giovani: tre sono bresciani, due di altre località della Lombardia - L'ordigno era forse sta.o composto con due chili di tritolo

27 Maggio 2020