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Sabato 30 Maggio 2020

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15 marzo 1973

Pregevoli mappe catastali del 700 acquisite dall'Archivio di Stato

Si riferiscono ai beni terrieri posseduti dal marchese Soresina Vidoni

Pregevoli mappe catastali del 700 acquisite dall'Archivio di Stato

Recentemente l'Archivio di Stato è venuto in possesso di alcuni pregevoli registri catastali, cioè di mappe raccolte in volumi, gustosamente colorate e corredate da disegni di fantasia, riguardanti i beni posseduti dal marchese Giuseppe Antonio Soresina Vidoni, un nobile cremonese che aveva la sua casa in città nell'attuale palazzo dei commercianti.

I Soresina Vidoni, noti per aver ricoperto numerose cariche presso i vari regnanti che occuparono lo Stato di Milano, possedevano poderi e cascine nel contado cremonese. I documenti, considerati dispersi, e che, in circostanze fortunose, sono pervenuti al nostro Archivio di Stato, vanno a completare il piano catastale redatto, in città e nel contado, nel 1783.

Il rinvenimento delle mappe corredate da tutte le indicazioni catastali, è dovuto all'interessamento della Direzione generale degli Archivi di Stato di Roma la quale ha preso contatti con un antiquario che possedeva tali mappe: le ha acquistate consegnandole quindi alla direttrice dell'Archivio di Stato di Cremona, dottoressa Maria Luisa Corsi, che ha già provveduto a inventariarle e a collocarle nella «Miscellanea 1».

La raccolta si compendia di 15 volumi, tutti rilegati ed in ottima conservazione. Le misure sono state eseguite dall'ingegnere Giovanni Domenico Repellini e tutti i fogli sono stati arricchiti, come abbiamo detto, da disegni di fantasia di paesaggi, figure umane, animali, ecc.

Le mappe riguardano i seguenti luoghi: Brolo Pasino ora Brolpasino, Cignone, Due Miglia, Due Miglia contrada, Miglioro, Due Miglia quartiere S. Ambrogio, S. Giovanni in Croce, S. Lorenzo de' Picenardi con Cà de' Biazzi.

Le possessioni riguardano quelle di «Colombarone» (Cignone), «Contrada» (San Giovanni in Croce), «Cortazza» (Due Miglia), «Cortazza» (Due Miglia contrada Miglioro), «Crocetta» (Due Miglia quartiere S. Ambrogio), «Fenile» (Cignone), «Oselline» (S. Giovanni in Croce), «Prima cascina di tramontana» (S. Giovanni in Croce), «S. Francesco (Brolo Posino), «S. Zavedro di Levante» (S. Giovanni in Croce), «S. Zavedro di Ponente» (S. Giovanni in Croce), «S. Zeno» (S. Giovanni in Croce), «Vescovo» (S. Giovanni in Croce), possessione di S. Lorenzo de' Picenardi che non ha nome.

Il recupero di questi registri costituisce un motivo di compiacimento per quanto fa la Direzione generale dell'Archivio di Stato di Roma nel campo suo specifico del rinvenimento dì documenti della storia nazionale, assicurandoli alla collettività e mettendoli, così, a disposizione degli studiosi.

Purtroppo non è una novità il furto di documenti e la fuga degli stessi verso l'estero. Il più delle volte sono i privati che, ignorando l'esistenza dì archivi (comunali e statali), si disfano delle vecchie carte conservate nelle cantine o nelle soffitte vendendole a rigattieri o a robivecchi non sapendo il danno che possono arrecare alla comunità.

Nel nostro caso il rinvenimento presso un antiquario dei registri catastali (che ben poco avrebbero potuto servire ad un amatore o ad un collezionista trattandosi di rilievi degli uffici censuari) è avvenuto grazie al fattivo interessamento della Direzione generale che ne ha effettuato l'acquisto ad un prezzo veramente d'eccezione.

11 Marzo 2020