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Sabato 30 Maggio 2020

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1 marzo 1978

Erano ossa asportate da un cimitero
...il cadavere a pezzi in un sacco

Erano ossa asportate da un cimitero...il cadavere a pezzi in un sacco

I resti di persone decedute almeno quindici anni fa con una fotografia in ceramica ed una piccola bara sfasciata erano contenuti in un sacco di plastica abbandonato in via Dante - Si pensa provengano da Cavatigozzi o da Paderno Ponchielli dove sono state recentemente denunciate profanazioni di tombe - Una bravata o una disinvolta discarica di... lavori in corso

Suspense in città. Si parlava di un cadavere tagliato a pezzi ed abbandonato in un sacco di immondizie nei pressi di via Dante.

Le illazioni erano tante, mentre le autorità mantenevano il solito discreto riserbo in attesa di poter accertare cosa effettivamente ci fosse in quel sacco dal contenuto macabro ma non ancora stabilito con sicurezza.

Il ritrovamento è stato fatto da un cittadino che ha voluto mantenere l’incognito.

Ben presto però, prima che arrivasse la Polizia, la notizia dilagava nella zona e poi in tutta la città.
Molti i curiosi che si affacciavano alle finestre circostanti al ritrovamento e quelli, di passaggio, che attirati dal macabro ritrovamento si soffermavano a guardare i miseri resti. Poi è corsa la voce per la città: a questo punto la fantasia ha avuto la sua parte.
I due teschi e le ossa sono diventati pezzi smembrati di un corpo umano, povere membra di una probabile vittima di un esecrando delitto. Uomo o donna?
C’era chi propendeva per un sesso e chi per l’altro. Probabilmente, diceva qualcuno, ci sono tutti e due: si tratta di due amanti ammazzati dal marito o dalla moglie gelosi.

Poi, quando la Squadra mobile ieri ha chiarito il fatto, si è saputo esattamente di cosa si trattava: povere ossa asportate da un cimitero per macabro gioco o per uno scherzo altrettanto macabro.

Si pensa ai cimiteri di Cavatigozzi o Paderno Ponchielli dove recentemente sono stati registrati atti vandalici di varia natura.

I resti si trovano ora al cimitero cittadino: c’è anche una fotografia in ceramica nella cassetta: un vecchio baffuto che certamente non avrebbe mai pensato di essere «protagonista», dopo tanti anni, di una così singolare avventura.

29 Febbraio 2020