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Mercoledì 13 Novembre 2019

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26 agosto 1960

Aperti i giochi della XVII Olimpiade a Roma

La pittoresca cerimonia inaugurale allo Stadio Olimpico: una memorabile sfilata di 4.251 campioni giunti da ogni parte del mondo

Aperti i giochi della XVII Olimpiade a Roma

Roma, 25. - Il cielo senza nubi e la gloria del sole apparivano oggi, sullo Stadio Olimpico, come il simbolo propiziatore della XVII Olimpiade che, per lo scenario, l'eccellenza organizzativa, i prodigiosi risultati di sportivi che scaturiranno ed il leale affratellamento della gioventù di ogni parte del globo, è destinata a restare nella gloria dello sport e del mondo come un avvenimento certamente ineguagliabile.
A buon diritto l'Olimpiade romana meriterà l'appellativo di «Giochi storici». Da Olimpia alla Sicilia, dalla Magna Grecia alla Campania felice e poi sulla via Appia, i tedofori, salutati da folle entusiasmate, hanno ripercorso le vie delle antiche civiltà mediterranee che per secoli e secoli si sono a volte osteggiate, a volte fuse sino a raccogliersi tutte nel grembo dell'Impero romano, reggitore e legislatore del mondo.

A Roma, dopo l'ultimo tratto sul selciato dell'Appia antica, sfiorando le catacombe dei martiri, la fiaccola è stata portata sulla scalinata del Campidoglio ed ha acceso il braciere del tripode davanti alla statua di Marc'Aurelio. Tutta la notte la fiamma ha simbolicamente illuminato i luoghi dai quali Roma ha dominato il mondo. Campidoglio, Palatino, Archi di Costantino e di Tito, Teatro di Marcello, Tempio di Vesta, Stadio Massimo, Colosseo, basiliche, terme, templi erano i luoghi da cui la potenza e la saggezza dell'Urbe si sprigionavano; dove furono eretti indistruttibili, i segni dei trionfi, e dove i quiriti praticavano riti religiosi e di sport, e frequentavano gli spettacoli. 

L'eccezionale spettacolo dello stadio è ripreso dalle telecamere di numerose stazioni televisive: oltre 300 milioni di persone erano collegate con lo stadio in Eurovisione, mentre 1.200 giornalisti accreditati iniziavano i servizi olimpici. 

Gronchi è giunto alle 16,30 e immediatamente è cominciata la cerimonia articolatasi secondo i dettami del protocollo: prima di tutto la sfilata delle 84 Nazioni partecipanti ai Giochi con i loro 4251 atleti e 237 dirigenti, partiti alle 15,45 dal Piazzale Olimpico ove si erano raccolti in precedenza.

Le Olimpiadi di Roma si sono aperte nel nome della lealtà, della combattività, di un sano agonismo. Per i prossimi 17 giorni si vedranno sui campi di Roma atleti di tutto il mondo affrontarsi per la conquista del più ambito titolo, quello di campione olimpionico. Poi la cerimonia di oggi si ripeterà, ma con una nota di tristezza, come avviene per tutto ciò che finisce. Ma questo è il momento della gloria sportiva.

UN EPISODIO curioso si è svolto prima che cominciasse la cerimonia: un giovane sconosciuto, scavalcato il recinto del settore sud delle curve ha «invaso» il campo sorprendendo la forza pubblica: era a torso nudo, con un paio di pantaloncini chiari, arrivavano al ginocchio, con i calzini ma senza scarpe. Ha raggiunto la prima corsia della pista e al piccolo trotto, come se si trattasse di cosa naturale, ha percorso un mezzo giro del campo; giunto al settore nord delle curve, ha nuovamente scavalcato il recinto ed è scomparso fra la folla. Il pubblico è scoppiato in una gran risata commentando salacemente il buffo episodio forse determinato da una scommessa.

24 Agosto 2019