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Mercoledì 13 Novembre 2019

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Addio 'Mister volare'

Un grave lutto ha colpito il mondo dello spettacolo italiano: il cantante e musicista Domenico Modugno, è morto nella sua villa della Baia dell'isola dei Conigli a Lampedusa.

Modugno, ex-parlamentare del partito radicale, sarebbe stato colpito da un infarto nel giardino della sua casa.

Nel pomeriggio Domenico Modugno aveva partecipato con alcuni operatori volontari del Wwf alla rimessa in mare di una tartaruga che era stata curata nei giorni scorsi. Aveva manifestato il suo disappunto per non avere potuto lui stesso materialmente deporre in mare l'animale. Il cantante infatti portava ancora i segni dell'ictus che lo aveva colpito una decina di anni fa e la cui convalescenza lo aveva tenuto a lungo lontano dal mondo dello spettacolo.

Modugno era senza dubbio uno degli artisti italiani più noti nel mondo: la sua voce aveva conquistato anche l'America. Aveva firmato e interpretato pezzi che hanno caratterizzato un'epoca musicale. Il suo 'Nel blu dipinto di blu', solo per esempio, era stato inserito nel novero delle canzoni che, secondo un'agenzia pubblicitaria di Milano, avrebbero potuto sostituire degnamente l'Inno d'Italia di Goffredo Mameli.

Modugno era nato a Polignano a Mare (Bari) nel 1928. La sua attività artistica inizia nel 1951, a Roma, dove frequenta i Centro sperimentale di cinematografia. Alla canzone arrivò quasi casualmente: fu in una ninna-nanna del suo paese cantata in un film popolare, «Carica eroica» di De Robertis (1953), a procurargli la partecipazione alla trasmissione radiofonica «Trampolino». Il grande successo arriva cinque anni dopo: è del' 58 il trionfo al Festival di Sanremo con «Nel blu dipinto di blu». Vince ancora l'anno successivo con «Piove», mentre nel '60 arriva secondo con «Libero» e nel '62 torna a trionfare con «Addio addio». La quarta vittoria è dei 1966 con «Dio, come ti amo». Vince anche un Festival di Napoli, nel 1964, con «Tu si 'na cosa grande». Intanto, affianca alla sua attività di musicista, quella di interprete teatrale, portando in giro con successo per l'Italia due commedie: nel '61 «Rinaldo in campo», nel '63 «Tommaso d'Amalfi». Anche il teatro d'autore lo vede impegnato, con «Liolà» di Pirandello, che interpreta con successo dal ' 67 al' 69. Interpreta anche un testo di Anouilh, «Non svegliate la signora», nel 1971. In tv le partecipazioni più importanti sono quelle di «Scaramouche» (1965) e «Il marchese di Roccaverdina» (1972). Dopo l'ictus che lo aveva colpito dieci anni fa, si era impegnato in politica e fu eletto deputato radicale.

L'esperienza politica al fianco di Pannella fu caratterizzata da molte iniziative in favore del Terzo Mondo e sfociò nell'elezione a presidente del Partito radicale. Benché allontanatosi dalla politica militante, Modugno non mancava mai di accettare le richieste di presenziare a manifestazioni a sfondo sociale. Anche poche ore prima di restare vittima di un infarto, si era presentato puntuale all'appuntamento con gli attivisti del Wwf.

06 Agosto 2019