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Mercoledì 13 Novembre 2019

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26 luglio 1949

Il "Tour,, è finito: tutti i primati alla squadra italiana

Il "Tour,, è finito: tutti i primati alla squadra italiana

PARIGI, — Il guizzo poderoso del lunghissimo Van Steenbergen e le recriminazioni di Bartali sono state il contorno ultimo di questo XXXVI Giro di Francia. Il belga ha confermato la sua superiorità nelle volate e Bartali il suo carattere scontroso e il suo buon cuore.

È proprio così: Gino aveva lavorato come un negro negli ultimi due chilometri per tirare la volata a Corrieri che invece non è riuscito a succhiare la ruota del suo capitano lasciandosi precedere dai due belgi Ockers e Van Steenbergen. Corrieri piangeva subito dopo l'arrivo mentre Bartali brontolava seccato perchè il suo Giovannino non era stato pronto. L'ultima ciambella della pasticceria tricolore, non è riuscita. Ma non importa. Anche gli stranieri meritavano una soddisfazione, sia pur piccola, dopo che gli italiani avevano fatto man bassa di tutti i primati.

Elenchiamoli un po': primo e secondo posto in classifica con Coppi e Bartali, che hanno vinto anche nello stesso ordine il «Gran Premio della Montagna», primo posto nella classifica a squadre, maggior numero di tappe vinte: sei (tre Coppi, una Bartali, una Rossello e una Magni), unica squadra giunta a Parigi ancora completa dei suoi effettivi.

Un successo senza precedenti che pone il ciclismo italiano al primo posto nel mondo, anche se una formula sciocca impedirà che un nostro atleta possa conquistare la maglia iridata.

Gli elogi per Coppi e per tutta la squadra italiana sono stati unanimi: stampa, corridori, famosi tecnici del ciclismo hanno avuto tutti parole di ammirazione.

Il «Tour», dunque, è finito e Bartali era triste mentre si allontanava dal Parco de Principi. È finita la corsa chi egli ama di più ed è finita senza una sua vittoria. «Nessuno sa i sacrifici chi ho fatto in questo «Tour» ha detto Bartali, e non mi considerano più niente ormai». Non è vero che Bartali non sia più considerato, ma è vero che egli ha sofferto e si è sacrificato per Coppi, anche contro la sua volontà di atleta che cerca la vittoria.

E Coppi ha vinto. Ha vinto e la sua stella è quasi allo zenit.

20 Luglio 2019