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Mercoledì 21 Agosto 2019

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10 gennaio 1950

Armati di fucili, bombe, sassi e bastoni 20 mila dimostranti assalgono forze di polizia

Gravi incidenti a Modena e nella provincia

Gravi incidenti a Modena e nella provincia

Gli agenti rispondono al fuoco dei “rivoltosi”: cinque morti, tre feriti gravi e numerosi leggeri tra i dimostranti; alcuni feriti tra la polizia – Di Vittorio ordina a tutte le C. d. L. di disporre lo sciopero generale - L.C.G.I.L. e F.I.L. invitano i lavoratori a non partecipare a nessuna manifestazione

MODENA, 9. – Un violento scontro tra dimostranti e forza pubblica è avvenuto stamane a Modena e si è concluso tragicamente: 5 morti, tre feriti leggeri tra gli agitatori ed alcuni feriti tra gli agenti.

Secondo un comunicato della Prefettura, si apprende che mentre, sino da ieri, erano in corso tentativi per la soluzione della nota vertenza Fiom «Gruppo Orsi», si aveva motivo di ritenere dagli scambi di vedute fra il prefetto e i rappresentanti a ciò delegati nelle persone del sindaco di Modena, del presidente della Camera di Commercio e dell’on. Coppi, che si sarebbe giunti a una favorevole ed equa soluzione, stamane si cercava ancora di disciplinare di comune accordo con gli esponenti della C. d. L. le modalità per la soluzione dello sciopero già dichiarato, il che avrebbe facilitato l’appianamento della vertenza, all'improvviso, alcune migliaia di operai, fatti affluire anche dalla provincia e dalle zone limitrofe, il che dimostra la preordinazione del piano, assaltavano le forze di polizia presidianti gli stabilimenti in agitazione e precisamente: «Fonderie Riunite», «Zanasi», «Vignone» e alcuni stabilimenti della provincia, usando armi da fuoco, bombe a mano, martelli, sassi e bastoni. Le forze di polizia, per evitare di essere sopraffatte rispondevano al fuoco, dopo numerosi tentativi di persuasione riusciti vani.

08 Gennaio 2019