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Mercoledì 05 Agosto 2020

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12 dicembre 2018

La notte di S. Lucia

È ormai giunta alle porte del cielo: i bambini sono tutti in attesa

La notte di S. Lucia

Rapido sguardo nel mondo dei giocattoli: tutto ormai è in balia dell'elettricità e dell'elettronica - Che cosa offre il mercato (con qualche motivo di perplessità)

«È definitivamente tramontata l'era della molla; oggi i giocattoli, anche i più modesti, funzionano tutti a pila, quando non ci si mette l'elettronica», così commentava un rivenditore specializzato del centro, indirettamente rispondendo alle nostre meravigliate esclamazioni. E ce n'era ben d'onde: questa notte Santa Lucia, a giudicare dal tipo di giocattoli che si impegnerà a portare ai bimbi cremonesi, dovrebbe arrivare almeno a bordo di un «Saturn», che del tutto controproducente sarebbe, per il suo prestigio, accompagnarsi al mite ma superato asinello. Elettricità, elettronica, automatismi: c'è da rimpiangere di non essere nati cinque o sei anni fa. Irrimediabilmente tramontati i tempi dei cubetti di legno o del dondolo (sempre di legno) o delle bambole di pezza ripiene di segatura. Oggi le bambole camminano da sole, parlano, chiudono gli occhi, fanno pipì. Le stesse automobiline a pedali sembrano appartenere a un'epoca remota; ce n'è un tipo — visto da noi — che funziona con due batterie da motocicletta. Lo fabbrica la Giordani e costa 48 mila lire (a questo punto uno psicologo o anche un educatore avrebbero forse qualcosa da dire...).

Ce n'è per tutti e per tutte le borse. I negozi splendono di luci e di addobbi; ma forse la vera, antica poesia della Santa dei bambini la si avverte la vigilia, passando tra le bancarelle. I suoni ovattati dalle gelide brume dell'inverno, le luci già opache che la nebbia rende soffuse e lattescenti, i colori rubizzi delle guance dei bambini che il freddo e l'ansia rendono ancora più accesi, sono la coreografia ideale di questa parata di sogni e di illusioni che si chiama «la notte di Santa Lucia».

11 Dicembre 2019