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Sabato 30 Maggio 2020

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7 marzo 1991

Prima Guerra del Golfo. Ritornano i piloti Cocciolone e Bellini

Incerto il destino dei 25 reporter scomparsi dall'inizio del conflitto

Prima Guerra del Golfo. Ritornano i piloti Cocciolone e Bellini

Per l'America Bush è un eroe nazionale

Si conclude un'odissea, sé ne apre un'altra. Tornano i nostri piloti prigionieri di Saddam, resta l'incertezza per la sorte dei tre giornalisti scomparsi sulla strada di Bassora.

Il maggiore Bellini e il capitano Cocciolone sono arrivati a «Base Locusta», la postazione dei Tornado italiani negli Emirati arabi. L'entusiasmo dei commilitoni ha fatto da cornice a quello, in Italia, delle due famiglie dei piloti. Cocciolone e Bellini sono giunti a Riyad a un giorno di distanza, e dalla capitale saudita hanno proseguito il viaggio fino ricongiungersi ai commilitoni nella base Locusta.

Ancora nulla si sa sulla data del loro rientro in Italia. Le loro condizioni fisiche, dice il ministero della Difesa, «sono buone». Oggi forse si dovrebbe sapere quando finalmente i due piloti potranno far ritorno in patria e riabbracciare i propri cari.

Ma proprio mentre si conclude felicemente questa vicenda, è in pieno svolgimento un altro dramma legato alla guerra del Golfo. Quello che vede protagonisti, assieme ad altri 22 colleghi di diverse nazionalità, i tre giornalisti italiani dispersi da domenica mattina nel sud dell'Iraq, alle porte della città di Bassora, teatro principale del drammatico scontro militare in atto tra le forze della Guardia repubblicana, i «pretoriani» fedelissimi di Saddam Hussein, e le forze ribelli che tentano di rovesciare il dittatore.

Una guerra civile nella quale il rais iracheno sembra stia riprendendo il sopravvento, dopo le iniziali difficoltà .

06 Marzo 2020