L'ANALISI
19 Agosto 2025 - 13:53
ROMA - "Non c'è l'erede di Baudo, di Costanzo, di Mike Bongiorno, di Raffaella Carrà semplicemente perché erano unici". Lo ha detto Amadeus, parlando con i giornalisti all'uscita dalla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie. "Sarebbe una cosa giustissima, bellissima, Pippo era affezionato a questo teatro" ha affermato il conduttore parlando della possibilità di intitolare il teatro a Baudo. "Chi ha lavorato in questo teatro inevitabilmente lascia un pezzo di cuore. La cosa più importante è che chi ha fatto la televisione come Pippo Baudo venga sempre ricordato, citato e preso ad esempio, non solo nei prossimi giorni ma il più a lungo possibile". "È difficile fare oggi la televisione di una volta. Non è detto che oggi uno non possa provare a farla. Parlando di Fiorello, è chiaro che Rosario è uno che può fare il varietà, se noi pensiamo al grande varietà della Rai è l'unico nome che, secondo me, può fare questo". "Prima dei miei cinque Festival accadde qualcosa che non era mai accaduto - aggiunge Amadeus -. In un ristorante non lontano da qui Pippo Baudo mi chiese di sedermi al suo tavolo: non dimenticherò mai tutti i consigli che mi diede. Mi disse 'tu devi fare Sanremo, casomai ti venisse chiesto devi fare così' e mi elencò tutta una serie di cose che da quel giorno ho stampato nella mia mente come comandamenti da osservare: il primo di questi era, non solo su Sanremo bensì sulla televisione in generale, di fare le cose con passione, amore e rispetto per la gente a casa. Il rispetto è fondamentale, al di là dei consigli pratici per mettere in piedi un Festival o qualsiasi altra trasmissione". - Foto IPA Agency - . xl5/sat/red 19-Ago-25 13:43
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