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Giovedì 04 Marzo 2021

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DRAGHI VERSO LA PREMIERSHIP

"Vincere la pandemia
e rilanciare il Paese"

Le prime parole dopo il colloquio con il presidente della Repubblica

Mario Draghi

CREMONA (3 febbraio 2021) - "Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare. È un
momento difficile - ha detto Mario Draghi dopo l’incontro con il presidente Sergio Mattarella al Quirinale -. Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani, rilanciare il Paese sono le sfide".

SCOSSA POSITIVA SUI MERCATI. I futures su Ftse Mib segnano un balzo del 2,7% con l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, convocato al Colle dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per un governo di alto profilo. Intanto questa mattina risulta in calo lo spread tra Btp e Bund: il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è sceso a 107 punti dai 116 della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp è a quota 0,58%. Milano si avvia verso un’apertura in forte rialzo: nella pre-apertura balzano soprattutto i finanziari con le banche, in particolare, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Passo deciso anche per Poste, Enel, Eni. Se i mercati hanno dunque reagito positivamente alla notizia di Draghi nel possibile ruolo di premier tecnico, la politica offre invece risposte diverse.  «Non voteremo un esecutivo tecnico guidato da Draghi - ufficializza il M5s - per noi l’unico governo possibile è politico». Ma si adombra la possibilità di una spaccatura interna. Per Meloni «è meglio il voto», Salvini avverte: «Il problema non è il nome della persona, ma che cosa vuole fare e con chi». Cauta Forza Italia, che ricorda la «stima antica» tra Berlusconi e l’ex presidente della Bce. Renzi plaude a Mattarella. Zingaretti attacca Iv e dichiara che il Pd è «pronto al confronto per il bene del Paese». 

LEGA. «Vedere Draghi andare a cercare una maggioranza tra i Mastella e i Ciampolillo è preoccupante. Non sarebbe meglio accompagnare gli italiani a un parlamento migliore che lavori bene per 5 anni?». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Porta a Porta. «Non diciamo dei no pregiudiziali: se Draghi fa sue nostre proposte per rilanciare il Paese saremmo felici». 

MOVIMENTO 5 STELLE. «Il MoVimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l’unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi». Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi in un post su Fb. «Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani», sottolinea Crimi.

FORZA ITALIA. La parola d’ordine dentro Forza Italia ora è aspettare e valutare con gli alleati il da farsi. Di sicuro - riferisce chi ha parlato con Silvio Berlusconi - c'è soddisfazione perché come era prevedibile la maggioranza uscente si è squagliata e una stima per Draghi che è antica, al punto che lo stesso Berlusconi - riferiscono le stesse fonti - ha più volte rivendicato di averlo voluto fortemente alla guida Bce. 

ITALIA VIVA. «Ora è il momento dei costruttori. Ora tutte le persone di buona volontà devono accogliere l'appello del Presidente Mattarella e sostenere il governo di Mario Draghi. Ora è il tempo della sobrietà. Zero polemiche, Viva l’Italia». Lo afferma sui social Matteo Renzi.

PD. «Con l’incarico a Mario Draghi si apre una fase nuova che può portare il Paese fuori dall’incertezza creata da una crisi irresponsabile e assurda. Siamo pronti a contribuire con le nostre idee a questa sfida per fermare la pandemia». Così Nicola Zingaretti per il quale "non bisogna perdere la forza e le potenzialità di una alleanza con il Movimento 5 Stelle e con Leu basata su proposte comuni sul futuro dell’Italia. Per affrontare questi temi chiederemo  nelle prossime ore un incontro con il Movimento 5 Stelle e Leu».

LE PAROLE DI PRODI. «Ex malo, bonum», così Romano Prodi - intervistato dalla Stampa - sintetizza la svolta nella crisi di governo. «Credo che dobbiamo apprezzare tutti la scelta del presidente Mattarella - afferma il professore - Spiegata agli italiani con un discorso che ha messo in luce la drammatica situazione in cui versa il Paese e ha saputo indicare la soluzione di più alto profilo che era a sua disposizione. Sono convinto he la scelta del nome di Draghi sia quella che proteggerà meglio il Paese in questo momento particolarmente difficile» e «che in un momento tanto delicato sia indispensabile cercare di rassicurare l’Europa sulla credibilità del nostro sistema. Un passaggio non secondario perché sarà molto importante il giudizio dei nostri partner europei sulle scelte che faremo utilizzando il Recovery fund». 

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03 Febbraio 2021