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Renzi: 'Conte? I nomi dopo, serve un programma scritto'

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

30 Gennaio 2021 - 21:41

Renzi: 'Conte? I nomi dopo, serve un programma scritto'

ROMA (30 gennaio 2021) - "Vogliamo un governo politico ma non a tutti i costi - ha detto il leader di Italia Viva al termine del colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico -. Il mes vuol dire 36 miliardi, noi siamo convinti che questi soldi servano, se il M5s è contrario cercheremo di capire le ragioni e di affrontare tutti i punti in discussione, non solo mes, se siamo disponibili a trovare soluzioni sul mes lo siano anche gli altri. La Costituzione parla di disciplina e onore, oggi è comparsa un'altra parola, la lealtà: per noi la lealtà è dire nelle riunioni private quello che si dice in pubblico. Noi lo siamo, noi da mesi chiediamo di parlare di contenuti. Siamo pronti a lavorare con disciplina, onore e lealtà. Non è un crisi che nasce dalle antipatie, ma dalle risposte ai cittadini. Siamo disposti a fare la nostra parte su un documento scritto. Non servono riunioni notturne fino all'alba o emendamenti di notte, ma un metodo condiviso e un documento scritto. Non servono interventi stravaganti sui vaccini, non servono "primule", come non servivano i banchi a rotelle. Serve un investimento sanitario all'altezza. Per noi è importante non spendere male i soldi del Recovery Fund e siamo disponibili a fare tutti gli sforzi per arrivare a un punto di caduta nell'interesse degli italiani e non dei partiti che hanno visto emergere i contrasti". I soldi del Recovery "richiedono una chiarezza di intenti sulle riforme necessarie. Non è un problema di quale ministero dare a Iv, quello che è fondamentale oggi è come spendere questi soldi: nei posti di lavoro, non in sussidi. Nella ricerca, non nel day by day. Faccio l'esempio del cashback. Per noi serve molto più un investimento sulla digitalizzazione vera. Questo è pensare alla prossima generazione". "Sono ripetitivo, ho sempre detto che i nomi arrivano dopo. Il dibattito è sui contenuti ed è il metodo che giustamente sta portando avanti il presidente Fico. Non abbiamo discusso di nomi, sono importanti ma arrivano alla fine". "Noi siamo per un documento scritto e condividiamo l'idea di un crono-programma dove è chiaro chi fa cosa e in quali tempi". "Ci sono molti elementi divisivi: il mes, le infrastrutture, le scuole. Su tutti questi temi ci sono opinioni diverse. Nessuno può pretendere di imporre agli altri le proprie idee, siamo disponibili a discutere. Serve una comune energia per risolvere i problemi". "Io penso che sia molto più serio prendere un impegno di fronte agli italiani, dicendo si fa questo e questo, che non fare riunioni notturne per prendere accordi poco chiari. Serve uno strumento di chiarezza: Verba volant, scripta manent". (ANSA)

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