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CORONAVIRUS

Covid, per Speranza terza ondata dietro l'angolo. Vaccino non obbligatorio

Covid, per Speranza terza ondata dietro l'angolo. Vaccino non obbligatorio

ROMA (2 dicembre 2020) - "Ogni ordinanza restrittiva comporta sacrifici di cui siamo ben consapevoli, ma senza queste scelte sarebbe impossibile tenere la curva sotto controllo. Dall’analisi dei dati emerge che l’insieme delle misure adottate iniziano a dare i primi incoraggianti risultati", ha aggiunto, e "tutto lascia prevedere che la prossima rilevazione del monitoraggio dovrebbe confermare la tendenza in discesa dell’indice Rt". Proprio alla luce di questi risultati incoraggianti, il governo pensa ad altre misure di restrizioni per non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti. "Con il prossimo Dpcm dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose, anche per non vanificare il lavoro fatto nelle ultime settimane, gli orientamenti del governo possono essere riassunte in due scelte di fondo: riconfermare il modello della classificazione delle regioni per scenario e indice di rischio, è uno strumento efficace che ci consente di agire rapidamente, oggi le Regioni tendono verso il giallo ma qualora il quadro dovesse peggiorare si può attivare un modello automatico. Poi per affrontare adeguatamente le festività le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo".

Speranza ha invitato a "limitare il più possibile i contatti non indispensabili tra le persone, per questo vanno anche disincentivati gli spostamenti internazionali e vanno limitati gli spostamenti tra le regioni". Buone notizie arrivano sul fronte dei vaccini anti-Covid: "Dentro la tempesta che stiamo vivendo finalmente vediamo un approdo, abbiamo una rotta chiara verso un porto sicuro, adesso è possibile che a partire da gennaio avremo i primi vaccini, e poi saremo in grado di vaccinare un numero sempre più alto di italiani. E’ la svolta che auspichiamo e sulla quale lavoriamo da mesi. Il cuore della campagna vaccinale in Italia sarà compresa tra la prossima primavera e l’estate". Il ministro ha chiarito che "al momento non è intenzione del governo disporre l’obbligarietà della vaccinazione, il nostro obiettivo è quello di raggiungere al più presto l’immunità di gregge. La campagna di vaccinazione sarà imponente e richiederà uno sforzo senza precedenti".

Sulle prime categorie da vaccinare "la scelta non è facile e dobbiamo farla in modo chiaro e trasparente: nelle fasi iniziali saranno vaccinati gli operatori sanitari e socio sanitari, residenti e personali nelle Rsa, persone in età avanzata". In conclusione ha invitato tutti a "un impegno collettivo, è evidente a tutti la portata e la complessità della campagna vaccinale, uno sforzo senza precedenti. Sono certo che in clima positivo e unitario tutte le istituzioni saranno in grado di svolgere un ottimo lavoro". (ITALPRESS)

02 Dicembre 2020

Commenti all'articolo

  • M

    2020/12/02 - 12:51

    Sono d'accordo di iniziare la vaccinazione dai sanitari ma non sulle persone di età avanzata che probabilmente non hanno contatti con molta gente, invece farei tutti i lavoratori

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