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Sabato 30 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: Gallera, rallentamento ma bisogna stare a casa

L'assessore regionale al Welfare: "Virus è veloce e letale, resistere per soffocarlo. Dubbio dei morti in Lombardia dovuto a tsunami contagi"

Coronavirus: Gallera, rallentamento ma bisogna stare a casa

MILANO (9 aprile 2020) - In Lombardia «c'è un rallentamento significativo ormai da giorni di tutti gli indici, compreso quello dei decessi che pian pianino si sta riducendo. La situazione è in miglioramento ma abbiamo visto quanto è veloce e letale la diffusione del virus, quindi bisogna ancora stare in casa e resistere ancora un pò per soffocarlo definitivamente». Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera a Radio Anch’io su Rai Radio 1, parlando dell’andamento dell’epidemia di Coronavirus.

L’accusa alla Regione Lombardia di aver mandato pazienti Covid dagli ospedali nelle Rsa e quindi di aver provocato una 'strage colposa' «è una montatura giornalistica pazzesca e la smentiamo con grande forza», ha detto Gallera. «Noi abbiamo fatto una delibera che prevedeva altre strutture in cui trasferire i pazienti e questa è stata la chiave che ha salvato la vita alle persone, perché non si riusciva a trovare neanche un angolo in pronto soccorso dove mettere una barella" ha detto Gallera, spiegando che le persone trasferite sono state duemila e «soltanto un numero ridottissimo di pazienti, 150, in Rsa, ma che avevano padiglioni separati o strutture indipendenti. Quei pazienti non sono entrati in contatto con nessuno e il personale era loro dedicato. Il dubbio dei morti in Lombardia è dato dallo tsunami che abbiamo avuto». Quanto all’accusa di non aver fornito mascherine al personale delle Rsa, l’assessore ha risposto che «le mascherine non dovevano esser fornite da Regione Lombardia, visto che sono enti privati».

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09 Aprile 2020