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MUSICA A CREMONA

Il ritorno degli Aksak Project al teatro Filo

Il concerto domani sera (ore 20,45) per presentare il nuovo album Argonauti. Prosegue il viaggio del gruppo cremonese, realtà consolidata della world music

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11 Maggio 2022 - 11:23

Il ritorno degli Aksak Project al teatro Filo

CREMONA - Hanno ancora molti viaggi in calendario gli Aksak Project, formazione che domani alle 20.45 salirà sul palco del teatro Filo per la presentazione del nuovo album, intitolato Argonauti. L’immaginario veleggia ancora verso quel Mediterraneo che - a millenni di distanza dall’epica omerica - non smette di emozionare e offrire rotte utili per rielaborare i suoni provenienti dal mare di mezzo. La band cremonese - che andrà in scena con una formazione per l’occasione composta da Achille Meazzi (composizione, oud, laouto greco, ronroco, chitarra, kalimba, arpa celtica), Nico Catacchio (contrabbasso e basso elettrico), Nicola Mantovani (sax tenore e soprano), Eduardo Amedeo Meazzi (cajon set drum, tamburi a cornice, darbouka, hang drum, percussioni), Nadio Marenco (fisarmonica), Gianni Satta (tromba e flicorno), Eliana Piazzi (percussioni, siku), Antonio Arcari (basso fretless, fonica) - da anni porta avanti una mirabile ricerca musicale che trae linfa dalle atmosfere e dagli strumenti musicali diffusi nell’area del Mediterraneo per poi allargarsi a suggestioni folk che uniscono l’Europa al Sud America. In questo senso, il loro percorso discografico ha rappresentato un progressivo allargamento degli orizzonti musicali, dando vita a una koiné musicale di assoluto valore.

«Un nuovo viaggio di Aksak Project tra Mediterraneo e Atlantico sulle tracce del mitico vello d’oro che in questa opera è rappresentato dall’idea sublime, seducente e un po’ ambiziosa che una nuova musica del mondo sia, in fondo, possibile», spiegano loro presentando il nuovo album e lo spettacolo di domani sera. Dal 1996, anno di fondazione, Aksak Project costituisce una realtà ormai consolidata nell’ambito della musica ethno-jazz e della world fusion, sospesa in una sorta di equilibrio dinamico tra oriente e occidente. Nato dalla fertile convergenza delle diverse anime musicali che lo popolano: etnica, classica e jazz, l’ensemble si è posto l’obiettivo di mettere in relazione la parte più occidentale d’Oriente e la parte più orientale d’Occidente adottando come luogo di incontro il Mediterraneo, la grande agorà d’acqua teatro, nei secoli, di intersezioni e scambi che hanno permesso ai popoli ed alle loro culture (anche musicali) di impararsi reciprocamente.

‘Aksak’ in turco identifica, in ambito musicale, ritmi asimmetrici (5/8; 7/8; 9/8; 11/8; ecc.), attraverso l’utilizzo dei quali, spesso, l’ensemble caratterizza le proprie composizioni. «La formazione lombarda - ha scritto di loro Blogfoolk - è andata alla scoperta di suoni, storie e culture differenti, attraversando idealmente le acque del Mare Nostrum che divide ed allo stesso tempo unisce tre continenti. Da Oriente ad Occidente, da Nord a Sud, hanno disvelato quegli incroci ed attraversamenti sonori che hanno fatto incontrare strumenti e lingue diverse e dato vita ad un processo osmotico necessario e sorprendente al tempo stesso. Intorno a tutto questo hanno innestato il loro lavoro di ricerca tanto sul ritmo quanto sulla melodia, il tutto senza dimenticare l’utilizzo di strumenti legati alle identità sonore del Mediterraneo».
È già in corso la prevendita dei biglietti (5 euro). Considerato che i posti sono solo 200 si prega di contattare per prenotare al numero telefonico 335.7646332.

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