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Giovedì 14 Novembre 2019

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CASALASCHI NEL MONDO

Mario Carrara, da San Giovanni in Croce all'Oregon con nel cuore Villa Medici

"Seguo con ansia i restauri della Rocca che spero un giorno poter visitare con esposta la Dama con l’ermellino"

Mario Carrara, da San Giovanni in Croce all'Oregon con nel cuore Villa Medici

Il sangiovannese Mario Carrara

SAN GIOVANNI IN CROCE - L'ultima storia del sito 'Casalaschi nel mondo' arriva da Portland e porta a conoscere Mario Carrara, 66 anni, originario di San Giovanni in Croce.

"Diciamo subito - racconta - che non appartengo alla generazione dei  giovani che stanno espatriando bensì alla precedente, quella cioè che è entrata nel mondo del lavoro negli anni settanta e che ha fatto loro da apripista. Ma andiamo per ordine, sono cresciuto a San Giovanni in Croce e ho poi fatto gli studi a Cremona dove ho frequentato la scuola tecnica e l’Istituto Industriale. Finito il militare ho trovato occupazione in Brianza dove nel frattempo l’IBM aveva avviato uno stabilimento per la produzione di computer. L’ambiente era pieno di stimoli e tra questi vi era la possibilità di recarsi all’estero cosa che noi giovani trovammo attraente. Capimmo subito che la trasferta avrebbe arricchito il nostro curriculum vitae. Colsi la palla al balzo e iniziai subito con un periodo in Germania. Nel 1973 accettai il salto oltre oceano e mi trasferii a Raleigh nella Carolina del Nord dove è poi nato mio figlio. In contrapposizione al caldo umido di quello stato sono stato poi per diversi anni nel freddo polare di Rochester nel Minnesota dove il gelo e la neve erano impensabili ma che poi sopportai invece senza problemi. Grazie al lavoro ho attraversato tutti i passaggi tecnologici: dal telefono, al pc, poi intranet fino alla rete internet attraverso la quale seguo da vicino la nostra penisola. Oggi da pensionato mi sono fermato sulla sponda del Pacifico ed esattamente nell’ Oregon, quello che un secolo fa era il Far West e che oggi è diventato la valvola di sfogo della California troppo affollata e soprattutto troppo cara. E’ uno stato molto vario con grandi spiagge e la parte pianeggiante ricorda per certi versi e anche dal punto di vista climatico l’ordinata Pianura Padana. La città di Portland è la città dei ponti e direi del buon cibo, che gli italiani del posto hanno importato e poi implementato in modo raffinato, cosa che quarant’anni fa era impensabile e che ci ammalava di nostalgia. Finalmente Nutella, prosciutto e pasta Barilla sono in tutti i supermercati. Non ho comunque dimenticato l’Italia e quando torno riassaporo la storia che gli Stati Uniti non hanno. A proposito - conclude - seguo con ansia i restauri della rocca di San Giovanni in Croce che spero un giorno poter visitare e magari vedere  esposta la “dama con l’ermellino” che lì ha abitato per diversi anni". 

Carrara non ha nemmeno dimenticato i suoi amici coscritti casalaschi, infatti ha aperto il sito internet www.quellidel47.altervista.org per ritrovare tutti gli amici della classe 1947 di Palvareto (ossia di San Giovanni e Solarolo Rainierio). 

29 Novembre 2013