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Giovedì 14 Novembre 2019

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CASALMAGGIORE

Cornicione crollato, ordinanza di demolizione delle parti pericolanti

In via Cairoli si è rischiato grosso, fortunatamente nessuno transitava in zona: si tratta della casa (oggi disabitata) del sindaco Orioli

Cornicione crollato, ordinanza di demolizione delle parti pericolanti

Il crollo in via Cairoli a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - In seguito al crollo del cornicione avvenuto martedì sera in via Cairoli, il sindaco Claudio Silla ha emesso una ordinanza nei confronti del proprietario G.R., con cui dispone di "provvedere alla messa in sicurezza dei fabbricati provvedendo alla demolizione completa di tutte le parti in precarie condizioni di staticità e la verifica delle parti confinanti e la rimozione di tutto il materiale che ostacola la viabilità su via Cairoli". Inoltre il provvedimento fa divieto "con effetto immediato e in via temporanea, di accedere agli immobili parzialmente crollati, posti in Casalmaggiore, via Cairoli 81-83" e dispone di "provvedere al transennamento di sicurezza della zona circostante" e di "verificare la stabilità delle strutture poste in aderenza".

La cronaca di martedì sera

E' crollato, quando erano le 21.10 di martedì sera, il cornicione della vecchia casa del sindaco Orioli, oggi disabitata e fatiscente, al civico 85 di via Cairoli, proprio di fronte al cantiere del piano di recupero Castra Maiora. I detriti hanno invaso il marciapiede, ma diverse pietre sono finite anche in strada, al punto da rendere difficile e pericolosa la circolazione. I carabinieri, in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco di Cremona che avrebbero messo in sicurezza l'area, hanno chiuso la via dall'incrocio con via Colombo fino a quello con via XX settembre, deviando il traffico, per fortuna scarsissimo a quell'ora. Il freddo pungente e le partite di calcio del Milan e del Napoli in Champions League, oltre all'orario, hanno probabilmente evitato un brutto guaio: se qualcuno fosse passsato là sotto poteva anche finire ammazzato. Il proprietario dell'abitazione, G.R., è subito accorso sul posto. Dopo un'ordinanza del Comune per la messa in sicurezza, la scorsa estate erano stati fatti dei lavori sull'immobile, ma evidentemente quanto fatto non è bastato.

27 Novembre 2013