L'ANALISI
01 Febbraio 2026 - 09:57
Una maxi operazione di controllo per la prevenzione e repressione delle violazioni in materia di polizia fluviale, polizia ambientale e ittico-venatoria. Nella giornata di ieri, dalla mattina presto sino al tardo pomeriggio, si è svolta la programmata azione coordinata di controllo interforze e interregionale denominata Operazione Po 2026 che ha interessato i corsi dei fiumi Adda, Po e Mincio, nei territori delle Province di Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

All’operazione hanno preso parte le Polizie Provinciali di Cremona, coordinata dal vicecomandante e vice commissario Paolo Trentarossi, di Lodi, Mantova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, con complessive 15 pattuglie, 1 drone e 1 imbarcazione. Presenti anche i carabinieri forestali dei comandi di Lodi/Pavia, Cremona/Mantova, Parma/Piacenza e Reggio Emilia, con 8 pattuglie; la Guardia di Finanza del Nucleo Navale di Cremona e Mantova, con 1 pattuglia e 2 imbarcazioni e i servizi di vigilanza volontaria delle province di Cremona e Lodi, Wwf Lodi e Pavia, Lipu Parma, Fipsas Piacenza–Cremona–Parma, Alpd Lodi, Amici della Golena di Cremona e Libera Caccia Parma, con 12 pattuglie, 2 imbarcazioni di volontari e 2 droni.
Un totale di 61 unità di personale tra forze dell’ordine e polizie provinciali e 30 volontari delle province e delle associazioni che hanno portato ad un controllo a tappeto tra i tre fiumi grazie ad una azione sinergica mirata e capillare. «Nel corso dell'attività sono stati effettuati 194 controlli – ha spiegato Trentarossi – su 90 cacciatori, 59 pescatori, 20 soggetti per attività di polizia e ambientale, 6 imbarcazioni (una sequestrata per mancanza di assicurazione) e 19 veicoli. Sono state elevate 24 sanzioni amministrative, di cui 6 in materia di pesca, 3 in materia venatoria, 4 per violazioni al Codice della Navigazione, 5 in materia ambientale (accessi veicolari in area parco) e 1 per gestione irregolare di reflui zootecnici. È stato inoltre segnalato all'Autorità Giudiziaria un cacciatore per esercizio venatorio con mezzo vietato. Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte a questa operazione e che hanno permesso ancora una volta di tutelare ambiente e cittadinanza».

L’intervento ha comportato il sequestro dell’arma e di 5 animali abbattuti. Soddisfazione è stata espressa dalla comandante della Polizia Provinciale di Cremona, Commissario Capo Chiara Fusari. «Operazioni come questa rappresentano un esempio concreto di collaborazione efficace tra Forze dell’Ordine, Polizie Provinciali e mondo del volontariato.

Il lavoro svolto sul territorio, soprattutto in contesti complessi come le aree fluviali, richiede coordinamento, professionalità e condivisione delle risorse. Ringrazio il vicecomandante Paolo Trentarossi per aver coordinato le nostre attività sul territorio provinciale e tutti gli operatori impegnati, per la professionalità e l’elevato senso del dovere dimostrato. La tutela dell’ambiente, della fauna e della sicurеzza dei cittadini passa anche attraverso queste attività sinergiche, che permettono controlli capillari e mirati».
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