Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

SONCINO

Bollette alle stelle, la Fondazione chiede un supplemento agli ospiti

Un contributo di 300 euro divisi in due tranche da 150 applicati alle rette di maggio e giugno. Cavati: «È una follia»

Andrea Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

12 Maggio 2022 - 19:46

Bollette alle stelle, la Fondazione chiede un supplemento agli ospiti

La casa di riposo della Fondazione Soncino

SONCINO - Coi costi di luce e gas che continuano a impennare e raggiungono vette mai viste prima, anche la Fondazione deve correre ai ripari e contenere l’emorragia. Per farlo ha dovuto applicare alle famiglie degli ospiti un supplemento una tantum alle rette, cioè ha banalmente chiesto, per una volta, dei soldi in più. Si parla di un contributo di 300 euro, suddiviso in due tranche da 150 e sarà aggiunto, per ora, solo alle bollette dei mesi di maggio e giugno per coprire ‘la botta’ presa dall’ex Santo Spirito tra gennaio e marzo. La comunicazione è arrivata per posta nelle case di tutti gli interessati. Uniti per Soncino, la lista di opposizione di Daniela Cavati, è già sul piede di guerra e la ritiene una follia: «Mettere le mani nelle tasche delle famiglie e degli ospiti vi sembra una soluzione adeguata e responsabile?».

La capogruppo dell’opposizione Daniela Cavati

La Presidente dell’Ospedale di Comunità Silvana Comaroli respinge però le accuse al mittente e spiega la genesi dell’operazione: «Decisione sofferta ma abbiamo fatto e continuiamo a fare tutto il possibile nell’interesse degli ospiti. Nei primi tre mesi dell’anno le bollette sono aumentate del 109%. Se avessimo dovuto tener conto di questo e ricalcolare le rette, oggi gli utenti pagherebbero sei euro e venticinque centesimi in più al giorno (cioè 60 euro e 75 centesimi, ndr). Abbiamo invece preferito tenere a 54,50 la quota giornaliera fissa che, ricordiamo –precisa con l’assenso del consigliere Angelo Gorno –  è la più bassa del circondario. Ora non pensiamo alle polemiche ma a Roma dove in Senato mi batterò per portare l’attenzione del Governo sulla situazione delle case di riposo».

La presidente della Fondazione Silvana Comaroli

In casa di riposo retta bloccata ma serve un contributo d’emergenza per non sforare troppo. Quello chiesto dalla Fondazione sarebbe però, almeno secondo la minoranza, un «aumento mascherato». Questo è infatti il titolo, col punto interrogativo, dei volantini distribuiti dal centrosinistra in tutta la città. Secondo i progressisti soncinesi: «Le spese correnti non possono in alcun modo essere accollate agli ospiti. Se si accettasse questo principio si farebbero pagare agli utenti tutti gli imprevisti che possono capitare». Poi rincarano la dose con una stoccata al Cda: «Un qualsiasi consiglio di amministrazione deve prevedere e attuare adeguate misure per fronteggiare eventuali imprevisti – e chiosano –. Esprimiamo grande perplessità anche perché ci è stato negato l’accesso a qualsivoglia informazione sulla casa di riposo, per decisione del Cda e della Fondazione». Anche sulla presunta poca trasparenza, Comaroli ha ben da ridire: «Siamo una struttura privata e, nonostante questo, non abbiamo mai mancato di presentare decisioni, progetti e bilanci nelle assemblee pubbliche, come quella che organizzeremo a breve. Lì forniremo qualsiasi informazione a tutti i cittadini. Spiegheremo anche come, in realtà, pur chiedendo questo contributo eccezionale, ci siamo sobbarcati il 50% degli aumenti proprio per non farli ricadere sui nostri utenti. Detto questo, ovviamente l’augurio è che la guerra termini al più presto e che conseguentemente rientri la crisi energetica».

Il sindaco Gabriele Gallina

Per l’amministrazione la scelta della Fondazione non è solo comprensibile, era anzi attesa e quasi scontata. «Se confrontiamo le tariffe della casa di riposo di Soncino con quelle del territorio o, più ancora, con quelle delle province limitrofe – commenta il sindaco Gabriele Gallina –, risulta chiaro come le nostre siano state mantenute a livelli molto contenuti. Gran parte di queste strutture hanno chiesto compartecipazioni agli utenti in ragione dell'aumento delle utenze a cui hanno dovuto far fronte, in molti casi pur partendo da tariffe molto più elevate di quelle applicate nel borgo. Gioco forza, sarei stato sorpreso se questi aumenti, che sono generalizzati, non fossero stati applicati anche nel nostro caso».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400