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PIEVE SAN GIACOMO

La nuova «casa» della cultura nella casa donata al Comune

Importante gesto di generosità della famiglia Scanacapra - Federici

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

30 Aprile 2022 - 05:00

La nuova «casa» della cultura nella casa donata al Comune

PIEVE SAN GIACOMO - Una nuova casa della cultura grazie alla generosità della famiglia Scanacapra - Federici che ha deciso di donare un immobile all’amministrazione comunale. Si tratta di un edificio che era di proprietà dei fratelli Rosina e Mario (maestro) Scanacapra, passata al figlio – nipote e proprio in questi giorni è stato approvato, in consiglio, il documento in cui si accetta la donazione dello stabile che si trova di fianco alla scuola elementare e media nei confronti dell’amministrazione comunale.


Sono il sindaco Maurizio Morandi e il consigliere Vittorio Pellegri a spiegare il percorso che ha portato a questo grandissimo gesto di generosità e che sfocerà nella realizzazione di un centro della cultura a disposizione dell’intera comunità pievese e anche delle scuole. «Fausto Federici, figlio di Rosina e nipote di Mario – spiega Pellegri – ha voluto, grazie a una conoscenza personale che ci lega, ricordare i propri familiari donando questo immobile al comune. Si tratta di un gesto davvero nobile, per il quale lo ringraziamo». Nel documento viene precisato che questo edificio adibito sino ad ora a struttura abitativa, dovrà essere destinato prevalentemente ad uso culturale e sociale delle comunità civile pievese che lo trasformerà in un centro culturale dedicando l’ambiente ristrutturato e adeguato alle esigenze di fattibilità ai fratelli Rosina e maestro Mario Scanacapra che, con questo atto significativo filantropico, vogliono lasciare una testimonianza del loro affetto al paese natio.

Il sindaco Maurizio Morandi e il consigliere Vittorio Pellegri

Il centro culturale, tramite l’amministrazione comunale e nello specifico l’assessorato alla Cultura o la commissione culturale, si farà promotore di rendere vitale la presenza di una biblioteca comunale attrezzata con innovative funzionalità operative rendendo attuabile il progetto di stanze dei saperi che l’amministrazione vuole fare proprio in questo suo mandato istituzionale. «Gli spazi – spiega Federici nell’atto di indirizzo alla donazione – di questa abitazione privata, così trasformati in luogo pubblico, potranno essere luogo di ritrovo e socialità per tutta la comunità civile pievese e il suo circondario mediante l’organizzazione di eventi, incontri, mostre d’arte, allestimenti artistici con una specifica attenzione alle nuove generazioni che interagiranno attraverso l’ambiente scolastico prospiciente, favorendo così l’utilizzo di un ulteriore luogo di esperienze culturali che la tradizione e la vivibilità pievese saprà ricercare nei ricordi del passato e nel vissuto presente di ogni cittadino. Questo atto di gratuità vorremmo fosse motivo per una valorizzazione pensata e sempre aggiornata del rapporto scuola-famiglia e nella prospettiva di un autentico collegamento sociale tra le età della vita, giovani – anziani, valorizzando una proposta di integrazione multigenerazionale e multiculturale.

«Non possiamo che essere riconoscenti per questo gesto – ha detto il sindaco –, l’idea ora è quella di reperire fondi con bandi ad hoc per poter trasformare questo immobile in una biblioteca e utilizzare questi spazi anche per i ragazzi, un luogo dove poter studiare, fare ricerca, suonare e ritrovarsi con eventi culturali». Il capogruppo di minoranza Silvia Genzini si è espressa favorevolmente alla donazione «valuteremo nella fase successiva i costi e i benefici dell’investimento anche in base alle priorità future dei progetti necessari alla nostra comunità».

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