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SONCINO

Pasquetta da record: quasi 2.000 biglietti staccati in un giorno

Il borgo fa man bassa di turisti. Pecca, a detta di Fabio Maestri (Castrum e Il Borgo), sulla ristorazione: «Qui manca la mentalità»

Andrea Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

19 Aprile 2022 - 19:36

Pasquetta da record: quasi 2.000 biglietti staccati in un giorno

La Rocca sforzesca di Soncino gremita di visitatori

SONCINO - Tra i 1.500 e i 2.000 biglietti staccati in un giorno solo. Il record storico, nel 2017, era stato di 1.800 e bisognerà attendere solo qualche ora per scoprire se è stato sorpassato. Soncino fa man bassa di turisti ma, per farla breve, nessuno sa dove metterli. Di bellezze è pieno, di luoghi d’attesa, di servizi e di ristoro un po’ meno. E il settore dell’accoglienza alza la voce.

Più avventori che mai. Insomma, la Pasquetta soncinese è andata alla grande ma non mancano gli atavici dilemmi su una città turistica che vuole essere grande e che però non si è ancora ben capito se sia pronta e se ne abbia i mezzi. Da vedere c’è forse quanto a Cremona, forse più di Crema, di sicuro più che a Casalmaggiore e Orzinuovi. Il Museo della Stampa, infatti, è il secondo più visitato della provincia. La rocca è tra i monumenti più gettonati. Sta nei 300 luoghi più belli del mondo, eppure nelle classifiche locali il Gioiello sull’Oglio rimane irrimediabilmente indietro. Ma è forse giunto il momento del sorpasso? Secondo il principale operatore del settore Fabio Maestri (Castrum e Il Borgo) no e le dimensioni, a vantaggio dei competitor, non c’entrano più di tanto: «Qui manca proprio la mentalità. I numeri sono ottimi ma è mai possibile che i visitatori si trovino in un borgo dove quasi tutti i bar sono chiusi a Pasquetta nell’ora di pranzo? Senza contare che mancano bagni pubblici e che il parcheggio del fossato della rocca non dovrebbe essere considerato tale. C’è veramente tanto da lavorare».

La fila alla biglietteria della Rocca sforzesca di Soncino

Ivan Marella, co-titolare dell’omonimo bar tra i più frequentati del posto e uno fra i baristi che hanno tenuto chiuso nella fascia oraria ‘incriminata’ spiega le ragioni sue e dei colleghi: «Tutto giusto quello che dice Maestri ma noi non abbiamo certo le prevendite, né i dati delle prenotazioni. Saremmo più che felici di tenere aperto ancora più ore. Basta organizzarsi con anticipo di comune accordo col Castrum, con la Pro loco, con chiunque abbia cognizione dei numeri. Noi commercianti di certo non possiamo prevedere con precisione l’afflusso turistico. Infatti abbiamo lavorato bene sia di prima mattina che poi nel tardo pomeriggio. Anzi, che ricordi, e lavoro da molto tempo nel settore, non ricordo mai prima d’ora così tanta gente. Se arriverà in futuro una proposta di collaborazione sarò ben lieto, almeno personalmente, di mettermi a disposizione».

Da piazza Garibaldi, ovviamente, il sindaco Gabriele Gallina media: «Siamo molto soddisfatti per il notevole afflusso turistico di questi giorni. L’ottimale in questi giorni di festa ovviamente sarebbe avere tutti gli esercizi commerciali aperti per fornire un maggior servizio ai turisti. È anche vero che un esercente potrebbe avere complicazioni di vario tipo che gli impediscano di aprire. Auspichiamo che con questo incremento turistico, l’amministrazione comunale e gli esercizi commerciali in sinergia possano garantire la miglior accoglienza possibile ai visitatori».

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