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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid: a Cremona i nuovi casi sono 31, una vittima

In Lombardia effettuati 20.185 tamponi, i positivi sono 1.388 (6,8%)

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

28 Febbraio 2022 - 18:25

Cremona

CREMONA - Con 20.185 tamponi effettuati, sono 1.388 i nuovi casi positivi in Lombardia, 31 a Cremona, con il tasso di positività in calo al 6,8% (ieri 7,3%).

Sono stabili i ricoveri in terapia intensiva (97) mentre calano negli altri reparti (-7, 1.052). I decessi sono 23, uno in provincia di Cremona, per un totale complessivo di 38.603 morti in regione dall’inizio della pandemia.

dati

ANTIVIRALI IN PILLONE A 8.200 PAZIENTI.

Sono stati 7.282, fino al 24 febbraio scorso, i trattamenti avviati con Molnupiravir di Merck (Msd in Italia) mentre quelli avviati per Paxlovid di Pfizer sono stati 912, per un totale di 8.194 pazienti Covid curati in casa propria con le pillole antivirali che si assumono per via orale. E' quanto mostra il quinto report dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul monitoraggio degli antivirali per la terapia di Covid-19. In particolare, per Paxlovid , autorizzato solo a partire da inizio febbraio, le prescrizioni dal 17 al 23 febbraio sono state 572 con un aumento settimanale di quasi il 54%. Nello stesso arco di tempo, le nuove prescrizioni di molnupiravir (Lagevrio) sono invece 949, in calo di circa il 10% rispetto alla settimana precedente. Dall’inizio del monitoraggio ad aver prescritto più pillole Merck/Msd è stata la regione Lazio (1.120), seguita da Liguria (819), Veneto (632), Piemonte (602) e Toscana (556), mentre la Basilicata è ferma a zero. Per quanto riguarda Paxlovid, il numero maggiore di prescrizioni è stata fatta in Veneto (149), seguito da Lazio (141), Toscana (103), Lombardia (70), Emilia Romagna (58), mentre nessuna è stata fatta in Abruzzo e Basilicata.

LIBERA: CON COVID +40% DI DELITTI INFORMATICI.

Nel biennio della pandemia c'è stato un boom dei delitti informatici (+39%) con ben 14 regioni in zona rossa con primato alla Basilicata (+83%) Sardegna(+63%) e Campania (+56%). L’incremento nel 2021 è pari al 11% rispetto al 2020. Per quanto riguarda le truffe e frodi informatiche, i dati rilevano un incremento del 32% nel biennio 2020/21 con un’Italia quasi tutta in zona rossa, ben 12 le regioni, con punte +61% in Veneto, +49% in Puglia e +44% in Toscana.

L’incremento nel 2021 è pari al 13%. Si mantiene stabile l'andamento dei reati di usura (solo +1,3%) nel biennio pandemico rispetto al biennio 2018/19. I maggior incrementi vengono segnalati in Basilicata (+500%) e Friuli Venezia Giulia (+133%) e Puglia e Lazio (+32%). I dati arrivano dal Report di Libera e Lavialibera «La tempesta perfetta 2022. La variate Criminalità» con tutti i numeri del contagio criminale nei due anni di pandemia.

L’analisi dei dati mostra la diminuzione più rilevante per il reato di riciclaggio e impiego di denaro, con il dato in calo del -20%. Con qualche sorpresa in giro per l'Italia.

Sono tre le regioni che nonostante il calo a livello nazionale, si colorano di rosso: Valle d’Aosta (+166%), Molise (30%) e Sardegna (28%). Altra regione che registra un aumento pari al 22% è la Lombardia. Calano i reati di estorsione del 4% durante i due anni di pandemia rispetto al biennio precedente. Con alcune regioni, quelle considerate nell’immaginario collettivo «isole felici», che vanno in controtendenza con incrementi da zona rossa come Friuli Venezia Giulia (+32%), mentre in zona arancione troviamo l’Umbria (+21%), la Sardegna (+19%) e il Trentino Alto Adige (+15%).

Sul fronte della droga, secondo i dati elaborati per Libera dall’Agenzia delle Dogane nel biennio 2020/21 sono stati sequestrati complessivamente 39911,03 Kg/lt di stupefacenti +241% rispetto al 2018/19. I maggior sequestri sono stati effettuati dalla Direzione territoriale Campania/Calabria pari al 74% del totale.

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