Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

L'ADDIO DEL PREFETTO

Gagliardi: "Cremona, io resto a disposizione"

Mille giorni alla guida di Palazzo del Governo. E ora la proposta: "Ho declinato offerte da Roma, preferisco dare il mio contributo qui"

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

28 Gennaio 2022 - 05:15

Gagliardi: "Cremona, io resto a disposizione"

Riccardo Crotti, Vito Danilo Gagliardi e Amedeo Ardigò

CREMONA - A poche ore dalla conclusione del suo incarico (alla mezzanotte di lunedì), il prefetto Vito Danilo Gagliardi ha scelto il cuore della città, la Sala del Consiglio della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, per dare il suo saluto ufficiale a Cremona. Nel corso dell’incontro con il presidente della Libera, Riccardo Crotti, il vice presidente Amedeo Ardigò e il direttore del quotidiano La Provincia, Marco Bencivenga, Gagliardi ha ripercorso i suoi 984 giorni da rappresentante del Governo sul territorio, per poi gettare uno sguardo verso i giorni che seguiranno, non da pensionato, ma da «riserva della Repubblica», come va considerato ogni prefetto a riposo, che può mettere al servizio di una città e di una provincia tutte le relazioni e l’esperienza maturate in carriera.

Uno dei fiori all’occhiello dell’attività svolta a Cremona dal prefetto Gagliardi — un impegno iniziato sottotraccia poco dopo il suo insediamento, alla fine del maggio del 2019 — è rappresentato dall’intermediazione e dai contatti con il Demanio (Militare e Civile) necessari per portare a conclusione la partita che riguarda l’insediamento del Politecnico di Milano nella vasta area dell’ex caserma Manfredini. «Ho da subito, totalmente, condiviso la lungimiranza del nuovo progetto», ha spiegato Gagliardi. Attraverso vari passaggi, il piano si è definito con la trasformazione dell’ex caserma Manfredini in spazi didattici e di studentato per il Politecnico, lo spostamento della Questura e della Polizia Stradale nell’attuale sede universitaria di via Sesto, ma anche - come chiarito - con il trasloco in via Massarotti della sede del Comando provinciale dei Carabinieri, ora in affitto in un palazzo di via Trento e Trieste.
.

«Sì, mi metto a disposizione — ha annunciato Gagliardi —: se Cremona lo ritiene utile, io ci sono. Da Roma mi è già arrivata la proposta di ricoprire la presidenza di alcune commissioni, in particolare quelle legate agli arruolamenti, ma ho gentilmente declinato perché preferisco dare il mio contributo qui». Una scelta di campo che non ha alcuna connotazione polemica. Tutt’altro. «Voglio ringraziare il Ministero dell’Interno e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza — ha scandito Gagliardi —. L’Amministrazione nei miei confronti è stata una mamma generosa. Ho ricevuto più di quanto ho dato. Adesso, dopo 46 anni di servizio, raggiunti i limiti di età, sono pronto a nuove esperienze. Anche Cremona mi ha dato tanto e sono certo che il mio rapporto con la città sarà ancora lungo e idilliaco».


«L’arrivo a Cremona di Gagliardi e la mia nomina a presidente della Libera sono stati quasi concomitanti — ha ricordato Crotti —. Nel prefetto ho trovato una persona squisita: un uomo di notevole valore, oltre il ruolo istituzionale, sempre pronto all’ascolto. Tutti i problemi emersi in questi anni sono stati valutati con attenzione dal prefetto, in uno spirito di collaborazione che si è potuto realizzare grazie alla sua vicinanza alla città, alle aziende e al territorio. Gagliardi ha voluto conoscere la provincia, visitarla e scoprirne le peculiarità, sempre attento ai problemi o alle esigenze che via via emergevano».


Il direttore Bencivenga ha messo in rilevo un altro dei tratti distintivi emersi a tutto tondo durante i mille giorni cremonesi del prefetto Gagliardi: la curiosità, la spinta a conoscere, a capire, a vedere. La scelta di non delimitare la propria attività all’interno del palazzo. «Non era una cosa scontata. Come non erano scontate le numerose visite che Gagliardi ha compiuto nelle aziende e nelle filiere produttive della provincia», ha sottolineato Bencivenga. «In tutti quegli incontri e in quelle visite — ha ricordato Gagliardi — ho trovato imprenditori importanti, alla guida di aziende di assoluto rilievo, gestite con il buonsenso del pater familias. Ho trovato forti motivazioni, spirito intuitivo e una costante: volere non solo il bene dell’azienda, ma anche il bene di chi ci lavora. 


«Queste attenzioni e queste scelte sono state il frutto di un dote particolare: la grande umanità del prefetto Gagliardi - ha sottolineato il vice presidente della Libera Ardigò —. La curiosità e l’attenzione al territorio di Gagliardi, con particolare attenzione all’organizzazione economica sono frutto proprio di questa umanità». Con il primo febbraio il 61° prefetto di Cremona lascerà l’incarico. Fino alla nomina del successore (complice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica bisognerà attendere qualche settimana) la Prefettura sarà retta da Roberta Verrusio, «una persona di grande equilibrio e professionalità», ha garantito Vito Danilo Gagliardi.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400