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FINE VITA. VERSO IL REFERENDUM

Eutanasia legale, più di tremila «sì

La risposta cremonese all’appello dei Radicali oltre ogni previsione. Già raggiunto l’obiettivo di settembre

Elisa Calamari

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27 Luglio 2021 - 06:20

Eutanasia legale, più di tremila  «sì

CREMONA - L’obiettivo era raggiungere le tremila firme entro settembre, ma i cremonesi che hanno sottoscritto la richiesta di referendum sull’eutanasia legale – promosso dall’Associazione Luca Coscioni – sono già di più: 1.500 in città, 1.100 a Crema, 430 a Casalmaggiore, 100 a Castelleone.

Se verrà raggiunto il tetto nazionale delle 500 mila firme, necessarie per concretizzare la consultazione popolare, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi rispetto all’abrogazione di una parte dell’articolo 579 del Codice penale, che al momento prevede l’omicidio del consenziente nel caso in cui un malato terminale che abbia espresso l’intenzione di accedere all’eutanasia venga aiutato nel suo scopo. Questo reato venne imputato a Marco Cappato, tesoriere proprio dell’Associazione Luca Coscioni, quando nel 2017 raccolse la richiesta di dj Fabo morto poi in Svizzera nel 2017. La Corte Costituzionale assolse Cappato, mettendo in luce il vuoto legislativo su un tema tanto delicato quanto importante. Proprio Cappato sarà a Cremona in settembre, per promuovere l’iniziativa.

Nel frattempo a parlarne è l’anestesista Mario Riccio, il medico che anni fa rispose all’appello di Piergiorgio Welby: «La risposta dei cremonesi è stata molto buona e me lo aspettavo – spiega –. Calcolando che la raccolta firme potrebbe essere prorogata sino alla fine di ottobre, abbiamo ancora margine. L’obiettivo iniziale era tremila firme, lo abbiamo raggiunto e superato in anticipo, ora ci poniamo il nuovo obiettivo di seimila. Abbiamo avuto l’appoggio di tantissime associazione, fra cui l’Arci che ci ha ospitato. Tutte le firme sono importanti, perché vanno contate e non pesate, ma ci ha fatto piacere che alcuni esponenti politici cremonesi abbiano aderito. Ad esempio il vice sindaco Virgilio, gli assessori Ruggeri, Burgazzi, Bona, Viola, l’ex sindaco Corada… Abbiamo riscontrato molta sensibilità da parte dei giovani, ci ha fatto piacere anche la sensibilizzazione da parte di personaggi famosi come Fedez e la cremonese Chiara Ferragni. Noi al banchetto forniamo informazioni, diamo dépliant; arrivano anche persone che la pensano diversamente e danno le loro motivazioni. Ricordo che al referendum, nel caso passi la proposta, si potrà votare no. Seppure in minoranza, dunque, c’è anche chi firma pur essendo contrario ma con la volontà liberale di portare la questione all’attenzione di tutti».

I banchetti andranno avanti, in città ma anche in provincia; resta anche la possibilità di recarsi nei municipi e presso gli avvocati che previa richiesta sono autorizzati alla vidimazione dei moduli. Maggiori informazioni sui canali web e social dell’Associazione Luca Coscioni.

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