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IL VACCINO DI OXFORD

AstraZeneca ai giovani? Oggi il parere del Cts

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: "Soprattutto alle donne sotto i 50 anni non lo consiglierei"

La Provincia Redazione

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10 Giugno 2021 - 10:46

Slitta l'invio settimanale delle dosi Astrazeneca

ROMA - Il Comitato tecnico scientifico (Cts), secondo quanto si apprende, dovrebbe esprimersi oggi in merito all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per i giovani dai 18 anni in su. Al momento, alcune Regioni hanno cancellato gli open day con il vaccino AstraZeneca aperti anche ai ragazzi, a seguito di casi di trombosi rare verificatisi in alcune giovani donne.

Il vaccino anti Covid Astrazeneca "sotto i 30 anni non dovrebbe essere usato, soprattutto alle donne sotto i 50 anni non lo consiglierei». Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta', su Radio Cusano Campus, è intervenuto in merito ai dubbi sollevati nei giorni scorsi da alcuni esperti sulla somministrazione del vaccino sviluppato dall’Università di Oxford ai giovani. «I dubbi - ha precisato Sileri - nascono a maggior ragione dal fatto che oggi la circolazione e l’incidenza settimanale del virus si sono abbassate drasticamente. È chiaro che se un vaccino ha dato il sospetto di qualche complicanza, soprattutto nei più giovani, la forchetta del rischio-beneficio per questi soggetti si riduce. E quindi è probabile che per i vaccini non a mRna ci possa essere una rivisitazione delle indicazioni sull'età, usando maggior cautela oggi che la circolazione del virus è molto più bassa. Secondo me sotto i 30 anni non dovrebbe essere usato, soprattutto alle donne sotto i 50 anni non lo consiglierei, ma sono Ema e Aifa che devono valutare questa eventuale restrizione. Io ho prenotato in farmacia e farò il J&J, ma sono over 40 e non sono donna quindi posso stare abbastanza sicuro, ma se avessi un’amica di 30 anni le consiglierei un vaccino a mRna». Quanto ai 2 milioni di over 60 non ancora vaccinati, per Sileri è un «numero che si è progressivamente ridotto e si è abbastanza sicuro che si ridurrà ulteriormente». «Credo che molte persone, considerando anche la bassa circolazione del virus, - ha concluso - stiano temporeggiando in attesa di ricevere un vaccino di altra natura rispetto a quelli a vettore virale».

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