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Venerdì 15 Novembre 2019

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NEL CREMONESE

Gioco d’azzardo, «Partiamo dai paesi per trovare una soluzione comune»

L’Azienda Sociale Cremonese organizza incontri con esperti a Castelverde, Soresina, Pizzighettone e Sospiro

Gioco d’azzardo, «Partiamo dai paesi per trovare una soluzione comune»

Una sala con slot machine in una foto d'archivio

CASTELVERDE/SORESINA/PIZZIGHETTONE/SOSPIRO (7 novembre 2019) - Combattere la piaga della ludopatia, fenomeno in via di diffusione che oltre a erodere il benessere economico di singoli e famiglie, scardina gli equilibri e i legami socio-affettivi di chi ne è vittima. Quattro incontri nel territorio per fare il punto della situazione e per trovare soluzioni condivise sui temi dell’azzardo: un regolamento su orari di gioco e distanze dai luoghi sensibili unico per tutti i Comuni. Nel Cremonese le slot hanno un giro d’affari da oltre 60 milioni di euro. Non solo nelle città: si tenta la sorte in tutti e 47 i paesi del territorio, nessuno escluso. Ciò ha spinto l’Azienda Sociale Cremonese ad andare proprio dove c’è il problema, coinvolgendo esperti, sindaci, enti, scuole, forze dell’ordine, associazioni e cittadini in un confronto costruttivo. Il percorso di formazione dal titolo Gioco sapiens 2.0 prende il via oggi alle 17 al centro culturale Agorà di Castelverde con relatori Valeria Carella (esperta di azzardo) e Claudio Forleo di Avviso Pubblico. Si prosegue il 19 novembre a Soresina, il 27 novembre a Pizzighettone. Per arrivare a fare sintesi insieme ai sindaci il 5 dicembre a Sospiro.

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06 Novembre 2019