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Domenica 25 Agosto 2019

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27 Gennaio

Cremona-Milano linea maledetta i pendolari meritano rispetto


binario vuoto

Signor direttore,
il 25 gennaio scorrendo le notizie sul cellulare ho appreso del deragliamento sulla linea Cremona - Treviglio - Milano. Mi sono soffermato giusto un attimo, come sempre faccio quando leggo il nome della mia città nella cronaca nazionale. Dopo poco qualche amico si è informato se dei conoscenti fossero coinvolti e io ho risposto, devo dire sinceramente, biasimando quello che per me era eccesso di preoccupazione (figuriamoci!). A pranzo poi ho seguito la notizia al tg e con incredulità ho sentito un nodo stringermi la gola così forte che ho preferito spegnere la tv. Del resto è impossibile non sentire come profondamente proprio il panorama logoro, umido e desolato della periferia lombarda, scenografia di quei rottami stomachevoli apparsi nei servizi tv. Sulle stesse carrozze sarò sicuramente salito anch’io in tutti questi anni. Quante levatacce, sudate, imprecazioni: ti lamenti dello sporco, del ritardo, poi ci ridi su e gli vuoi quasi bene a quelle carrozze scassate. Come non pensare però a quanti poveri cristi conosco che si alzano tutti i giorni a orari inumani per lavorare nel capoluogo. ‘Ma chi vuoi che prenda il treno alle 5,32’? pensavo. Eppure qualcuno c’era e magari erano 20 anni che lo faceva. E allora, anche se ripeto il già detto, questa linea Cremona-Milano (da qualunque parte la prendi) è proprio maledetta, insopportabile, e per quanto ogni tanto esca un proclama entusiasta per le migliorie possibili nei prossimi anni, io rispondo che di anni per l’attesa ormai non ne ho più.
Michele Brugnoli
(Cremona)