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4 ottobre

Lettere al Direttore (1)

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emanzini@laprovinciacr.it

06 Ottobre 2017 - 04:05

IL CASO
Linea Più, contatore con telelettura e bollette 'stimate': ma che senso ha?
Egregio direttore,
nel mese di maggio 2017 Linea Più ha cambiato il mio contatore del gas sostituendolo con uno di quelli moderni, in telelettura. Oggi è arrivata la bolletta con ‘lettura stimata’ al 31 agosto 2017 pari a 56 metri cubi. Peccato che al 30 settembre la lettura effettiva sia di 2,7 mc (preciso: due virgola sette).
Ora mi chiedo, che senso ha installare contatori in telelettura per poi seguitare a fatturare in base a ‘consumi presunti’, peraltro molto discostati dai reali? Inoltre, sulla bolletta è riportato che ‘qualora volessi, potrò comunicare la lettura effettiva del contatore dal 27 ottobre al 31 ottobre secondo le modalità indicate in bolletta eccetera eccetera’.
Mi chiedo ancora, posto che dietro l’autolettura non c’è una ‘signorina’ che risponde ma un computer, per quale motivo viene ‘attivato’ dal 27 al 31, solo 5 giorni e guarda caso con in mezzo un venerdì, sabato e domenica? C’è un motivo particolare per cui non si può procedere alla comunicazione dei propri consumi 24 ore su 24 - 365 giorni l’anno? Viene il dubbio che in qualche modo si voglia ‘scoraggiare’ l’attività; magari qualcuno si dimentica di farlo, gli scappano le date? È pur vero che in fase di conguaglio il pagato in più viene restituito, ma un anno dopo, come lo si restituirebbe a una banca, alla quale però occorrerebbe pagare gli interessi per il prestito? Dieci euro qua, cinquanta là gli utenti/clienti di Linea Più la finanziano a costo zero...
Sia per la sostituzione dei contatori non impiegati per la loro funzione di autolettura che per tutto il resto, c’è materia per qualche magistrato o mal che vada per l’intervento di qualche associazione di difesa dei consumatori?
Max Petrone
(Cremona)

Le sue rimostranze sono puntuali e dettagliate. Gli interrogativi che solleva credo possano interessare molti cittadini-utenti, non solo lei. Per Linea Più è l’occasione giusta per fare chiarezza.

LA POLEMICA
Ponte chiuso, più attenzione ai parcheggi in zona Stazione
Egregio direttore,
nelle mie consuete passeggiate da pensionato per Casalmaggiore noto alcune cose che sarebbe meglio sistemare e che vorrei segnalare all'attenzione di chi di dovere. Pensando all’emergenza ponte chiuso, la prima cosa che balza agli occhi è la necessità di agevolare i tanti che sono stati costretti dalle circostanze a usare il treno al posto dell’auto. Ebbene, i parcheggi nell’area stazione sono congestionati. Perché non consentire, provvisoriamente, il posteggio su entrambi i lati di viale Mazzini, sacrificando la ciclabile, vista l’ampia larghezza della carreggiata? Le biciclette avrebbero spazio comunque.
A questo proposito, non sarebbe ora di togliere di mezzo gli inutilizzati stalli del ‘bike-sharing’, servizio evidentemente inutile e sovradimensionato in una cittadina come Casalmaggiore? Spostandomi in via Cavour, vorrei sollecitare, ancora una volta, il rifacimento delle riga gialla della ciclabile ormai quasi completamente scolorita.
Per quanto riguarda la nuova via Paul Harris, devo dare atto che, sotto l'aspetto del parcheggio, l’amministrazione comunale ha recuperato oltre sessanta posti. Questo però mi porta a una logica riflessione che riguarda ancora via Cavour: mi chiedo cioè se non convenga, una volta che via Harris sarà aperta al traffico, togliere alcuni degli stalli davanti alla chiesa di San Francesco, eliminando così la famosa ‘strozzatura’ di via Cavour, considerando che a poche decine di metri di distanza saranno disponibili parcheggi in abbondanza.
Un altro paio di riflessioni: apprezzabile la sistemazione, dopo il vandalismo, del monumento ai caduti di tutte le guerre davanti alla scuola ‘Marconi’: credo che l'opera sarebbe più completa se si provvedesse a realizzare un vialetto d'ingresso con acciottolato e, magari con il contributo della sempre generosa AFM, qualche altro piccolo abbellimento.
E, dato che ho citato l’AFM, da geometra, seppur pensionato, vorrei sottolineare che il rifacimento in corso della facciata della farmacia comunale di piazza Garibaldi è proprio un bell’intervento sotto l’aspetto tecnico: mi chiedo però, dato che l’interno dell'auditorium Santa Croce, posto al piano superiore del medesimo edificio, e la contigua biblioteca comunale sia sul lato di via Porzio che su quello di via Marconi sono in ‘faccia a vista’, non fosse il caso di impreziosire anche la facciata della farmacia con la medesima soluzione di grande pregio architettonico.
Claudio Piccinelli
(Casalmaggiore)

La sociologia dello yoga
Società democratica verso la dittatura
Egregio direttore,
questa mattina mi sono svegliato con un pensiero che mi frulla in testa da un pò di tempo e di cui oggi ne ho la certezza. L'evoluzione della società democratica verso la dittatura. Una evoluzione indolore, senza colpi di stato e spargimenti di sangue. Promotori consapevoli di questa evoluzione i ricchi (vaeshya) persone disturbate mentalmente con propensione all'accumulo di soldi e diritti di proprietà. Al loro servizio gli intellettuali (Vipra) che rimbecilliscono gli schiavi (Shudra). Gli schiavi hanno come unico pensiero di avere un padrone per cui lavorare, cioè vendere braccia e cervello. Lo schiavo cerca sempre un padrone che gli gestisca la vita. In politica tutte le formazioni politiche da quella di Beppe Grillo a quella di Berlusconi, tutte nessuna esclusa sono dominate da ricchi imprenditori della politica a loro volta alleati con gli imprenditori degli altri settori sociali. I potenti a livello economico sono solidali nello sfruttare gli schiavi. I più furbi sono capaci anche di far lavorare gratis gli schiavi. Ma chi sono i potenti che dominano il mondo, cioè i malati mentali dediti all’accumulo di soldi e diritti di proprietà? Beppe Grillo, Marco Travaglio, Silvio Berlusconi, e tutti coloro di cui leggete i nomi ogni giorno sui giornali e in tutti i mezzi di comunicazione. I cosiddetti vip. Ma non solo quelli. Quelli sono i vip visibili, che lavorano allo scoperto. Poi ci sono gli invisibili, quegli sconosciuti che popolano i consigli di amministrazione delle più grosse aziende pubbliche e private (Vaticano, Fiat, Coca Cola e una miriade di aziende sconosciute, capi di governo e funzionari di enti pubblici e privati. Non so quando e se arriveremo alla schiavitù (credere obbedire e combattere) ma sicuramente in giro vedo folle di schiavi che si aggirano nei luoghi di lavoro e distraendosi nei centri commerciali o in viaggi turistici. La dittatura arriverà mentre facevi la spesa, i campi di sterminio verranno costruiti direttamente accanto agli outlet. Cosa ci rimane da fare? Meditare e fare l’amore, immergersi nell’arte, dipingere, cantare, suonare, scrivere poesie, correre nei boschi, sorridere, trascendere, e abbracciarci sempre di più. Love is all there is. Perchè il mondo che crolla è maya, illusione mentre quello vive nel mio cuore è liila, gioco cosmico.
Paolo Mario Buttiglieri
(sociologo - Fiorenzuola d’Arda)

La buona sanità cremonese
Ho ripreso a vivere grazie ai medici
Gentile direttore,
vorrei utilizzare questo spazio dedicato a noi lettori per ringraziare pubblicamente i medici della terapia antalgica e terapia del dolore che lavorano assiduamente presso il nostro ospedale Maggiore di Cremona. Ringrazio tutti i dottori e le preziose infermiere che mi hanno assistita in questi quattro lunghi e difficili anni nei quali ho sopportato un dolore cronico; mi hanno assistita sempre con tanta gentilezza, aiutandomi con cure specifiche per cercare di alleggerire le mie sofferenze. E poi voglio ringraziare il neurochirurgo Valtulina che mi ha operata tre mesi fa, posizionandomi un neurostimolatore spinale ricaricabile. Una grande soluzione che mi ha permesso di eliminare subito farmaci molto pesanti e difficili da sopportare.
Finalmente ho ricominciato a vivere e non sopravvivere ed è per questo che voglio intensamente rendere pubblica la mia esperienza, ringraziando di cuore chi ha saputo restituirmi la serenità e la speranza che avevo perso.
Matilde Stanga
(Spinadesco)

Casalinghe per noia?
Le mogli ‘lazzarone’ e i mariti ‘poverini’
Signor direttore,
sono sempre di più gli uomini che si lamentano perché la moglie non lavora, come se una moglie a casa è per rompere la noia che lava, stira, spolvera, scopa, cucina, accudisce i figli, va in giro a fare la spesa, relaziona con le amiche per sapere se il benessere della loro esistenza è migliore, mentre loro sono gli unici in famiglia che ‘lavorano’, cioè che percepiscono uno stipendio.
Poverini, come li capisco.
Pietro Ferrari
(Cremona)

Eco stroncava Internet
‘Dà diritto di parola anche agli imbecilli’
Signor direttore,
così Umberto Eco, l’autore de ‘Il nome della Rosa’ e de ‘Il pendolo di Foucault’, ricevendo la laurea honoris causa in Comunicazione e Culture dei media all’Università di Torino: «Internet permette alle persone di restare in contatto tra loro, ma dà anche diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei premi Nobel»... «Sono fedele a Hegel, che diceva che la lettura del giornale è la preghiera quotidiana dell’uomo moderno. Si tornerà all’informazione cartacea» (da ‘Il Fatto Quotidiano’, 11 giugno 2015).
Gianfranco Mortoni
(Mantova)

Telecamere nelle case di riposo
Anziani maltrattati. Fenomeno in aumento
Egregio direttore,
ancora presunti maltrattamenti in una casa di riposo, questa volta è accaduto a Predappio (Forlì). Quasi sempre queste vicende riguardano ospiti anziani, malati, maltrattati e, soprattutto indifesi, bloccati a letto o su sedie, alla mercè di chi avrebbero dovuto accudirli, dare loro quell’attenzione e quel calore umano che un briciolo di umanità suggerirebbe casi di maltrattamento nei confronti di persone anziane, ricoverate in case di riposo, sono, purtroppo frequenti. Tante volte gli anziani ospiti di strutture pubbliche o private, non ricevono visita né da parte dei parenti, né da altri: sono soli, molte volte malati, e avrebbero bisogno di cure, di essere assistiti, di ricevere affetto. Ma non sempre è così. Casi di presunti maltrattamenti emergono frequentemente. Il Partito pensionati da sempre chiede l’installazione di telecamere e di controlli, in qualsiasi ora del giorno e della notte, in tutte le case di riposo. Recentemente la Regione Lombardia ha accolto una proposta di legge che favorisce l’installazione di telecamere nelle case di riposo, della consigliera regionale del Partito pensionati, Elisabetta Fatuzzo. Le pene per chi pone in essere qualsiasi tipo di maltrattamento, nei confronti di ospiti di case di cura e di riposo e di persone fragili e indifese, a nostro giudizio, devono essere raddoppiate, come pure i controlli verso strutture per anziani, autosufficienti e non, devono essere frequenti ed improvvisi.
Il Partito pensionati sottolinea che, per fortuna, accanto a situazioni di nessuna professionalità e amore per il lavoro svolto, da parte di una parte molto minoritaria di addetti a questo delicato settore, vi sono tanti operatori professionali, seri ed attenti ai bisogni degli ospiti, che svolgono in silenzio un lavoro impegnativo e pesante, con l’amore e il senso di responsabilità che questa particolare attività richiede. E’ proprio per il rispetto verso chi lavora, a tutti i livelli, con abnegazione e serietà in strutture pubbliche o private, che i responsabili di azioni riprovevoli devono essere, oltre che pesantemente condannati penalmente, anche interdetti da qualsiasi attività relativa alla cura e all’assistenza di persone anziane, malate o, comunque, non autosufficienti.
Luigi Ferone
(segretario regionale FVG del Partito pensionati)

Sono solo schermaglie?
Kim Jong-un, Trump e le nostre sinistre
Egregio direttore,
non cessano le provocazioni nordcoreane agli statunitensi osteggiati, tout court, dalle nostre sinistre. Col fervido auspicio non si giunga a un conflitto che sarebbe esiziale per tanti innocenti.
Massimo Rizzi
(Cremona)

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