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15 luglio

Lettere al Direttore (2)

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emanzini@laprovinciacr.it

17 Luglio 2017 - 04:00

Le foto dei lettori

Gentile direttore,

mi è capitata in mano questa bella immagine. I cremonesi vi riconoscono Palazzo Zaccaria in Piazza Lodi. Siamo a fine Ottocento. Ma ciò che più incuriosisce è, sulla destra, la presenza delle rovine dell'antico monastero di S. Tommaso, attivo già dal 1066 e soppresso nel 1782. Da notare, tra la oramai folta vegetazione, la presenza di una santella.
Igor Paulinich
(Cremona)

Ne parlo con...


Colpa delle mie critiche
Non sono un ospite gradito in quell'hotel
Egregio direttore,
scrivo al suo giornale per riportare un fatto increscioso che mi è accaduto. Dovendo soggiornare in provincia di Cremona per lavoro mi sono rivolto all'Hotel Pilgrim’s di Cicognolo per soggiornare alcuni giorni. Mi è stato risposto tramite il collega dott. Spagna che il Sig. Toninello e cioè il sottoscritto non era ospite gradito pertanto ci rifiutavano la prenotazione.
Cercando di capire il perché di tale diniego, la memoria mi ha assistito e credo che ciò sia dipeso dal fatto che alcuni anni fa, essendomi trovato chiuso fuori dall'albergo alle ore 23.30 perché il portiere di notte aveva deciso di andare a dormire, esposi il mio disappunto sia alla direzione il giorno seguente sia ad un giornale locale anche perché un albergo a 3 stelle è obbligato a dare il servizio notturno o quantomeno informare gli ospiti che se vogliono rientrare, si badi bene, alle 23 devono essere muniti di chiavi o comunque si deve informare che non si presta il servizio. Apriti cielo...
Questa è l'accoglienza che l'albergo Pilgrim’s riserva ai suoi ospiti. Le critiche servono per migliorare ma evidentemente questo non vale per l'hotel Pilgrim’s. Di solito il cliente ha sempre ragione ma in questo caso... oltre il danno anche la beffa!
virgiliogianni@libero.it

Sollecitiamo la replica del titolare dell’hotel Pilgrim’s di Cicognolo per conoscere la sua versione dei fatti.

Perchè incoraggia l'esodo?
Non capisco la linea del Papa sui migranti
Egregio direttore,
è con molta amarezza che scrivo queste poche righe per esprimere il mio pensiero. Mai avrei pensato dopo 60 anni vissuti da cristiano convinto e praticante di avere dei dubbi sull’operato del Papa circa l’accoglienza dei migranti. Con i suoi atteggiamenti a me sembra che incoraggi la fuga di queste persone dai loro Paesi d’origine.
Spero solo lo faccia in buona fede mal consigliato dai suoi collaboratori che trovano più comodo assistere questi ragazzi da noi invece di recarsi loro nei luoghi disagiati come facevano un tempo i missionari. Mi tornano alla mente i detti «fai la carità, sfami per un giorno una persona, se le insegni a pescare la sfami per tutta la vita». (...) Io penso che se Dio ha deciso di farli nascere là e li ha dotati di immense ricchezze è perché si diano da fare con pazienza come hanno fatto i nostri avi appena finita la guerra.
G.A.
(Cremona)

L'INTERVENTO
Il referendum in Lombardia e i 'sì' diversamente uguali
‘Alzi la mano chi non vuol bene alla mamma’, così con un pizzico di sana ironia in Consiglio Regionale un esponente della sinistra-sinistra a proposito del referendum dell’autonomia della Lombardia con esito quasi scontato.
Referendum consultivo, va ricordato, convocato per il 22 ottobre assieme al Veneto. Obiettivo comune, far si che le tasse pagate qui, vengano in misura sempre maggiore investite sul nostro territorio. Tutti d’accordo: dal centrodestra, a trazione leghista che lo ha voluto, ai Cinque stelle che lo hanno sostenuto con il voto elettronico.
Fino ai sindaci di centrosinistra, Beppe Sala in testa seguito dal candidato in pectore per la Regione e sindaco di Bergamo Giorgio Gori. E non a caso a Varese, ex feudo leghista, hanno presentato il comitato della sinistra con lo slogan ‘Il nostro si è differente’. Ironia per ironia, alla conta finale con quale criterio si distingueranno i ‘si’ :ci sarà in cabina un computer o una matita con colori diversi, rosso- blu-nero-verde-giallo- per i vari partiti e gruppi di appartenenza e simpatia?
Una consultazione, parrebbe, dall’esito scontato tant’è che il Presidente Roberto Maroni ha di recente dichiarato che già il 48 per cento dei lombardi voterà per il referendum a seguito anche di una massiccia campagna di informazione. Senza entrare nel merito delle spese (ci si risponderà che la democrazia ha i suoi costi) tutti da valutare sono invece gli effetti politici.
A dicembre cessa la legislatura regionale e in primavera si andrà al voto oltre che per eleggere Presidente e Parlamento lombardo, anche per le politiche. Due corse, per i palazzi milanesi e romani del potere, che si incroceranno con alcuni interrogativi di fondo.
Se vincerà il centrodestra, in che modi e tempi Berlusconi-Salvini-Meloni esaudiranno le richieste di maggior autonomia finanziaria degli amministratori - pure di centrodestra - del Veneto e della Lombardia? Se a palazzo Chigi tornerà invece Matteo Renzi cosa dirà ai non più super amici Gori e Sala?
A questo punto il referendum in ‘salsa ambrosiana’ rischia solo di allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica e, filosoficamente parlando, di essere un’altra occasione persa.
Renato Andreolassi

Grazie Compagnia delle Griglie
Una serata magica. Siete persone uniche
Signor direttore,
dopo l’evento che ha portato in piazza del Comune più di 700 persone per ricordare MEC, restano nei nostri cuori e nei nostri occhi sentimenti e immagini che non scorderemo mai. Io e mia moglie vogliamo ringraziare la Compagnia delle Griglie.
La cena è stata un insieme di consapevolezza, sentimento, leggerezza, condivisione, solidarietà e iniziativa; un giusto equilibrio tra ricordi e voglia di fare, senza eccessi, senza protagonismi, senza piagnistei. Siete riusciti a realizzare un’atmosfera magica che ha pervaso la piazza emozionando tutti i presenti e avete ancora una volta materializzato in modo positivo e attivo il vostro impegno in onore di MEC e dei suoi, permettetecelo, occhi azzurri.
C’eravamo anche noi, Orlando, Sebastiano, Silvia e Pippo, una famiglia che per una volta il giorno dopo si è svegliata con le lacrime agli occhi per la commozione, per la gioia di aver vissuto insieme a voi una serata fondamentale pensiamo anche per la cittadinanza.
Tanta partecipazione, amici nostri e vostri, persone comuni che nessuno di noi aveva mai viso, tutti uniti in una cornice meravigliosa e irripetibile. Il giorno dopo sono arrivate tante testimonianze di affetto e tanti complimenti per la riuscita dell’evento.
Il saluto di Orly alla piazza è stato semplicemente entusiasmante per la portata emotiva che ha generato e per la speranza che ha donato a tutti noi.
Riccardo, Serafino, le autorità, tutti i presenti… perfetti! Voi: unici!
Queste due righe non sono solo un ringraziamento, sono un appello a voi tutti: continuate così e non perdete mai la voglia e la speranza di aiutare altri che dopo di noi verranno a cercarvi, fatelo sempre come lo state facendo, in modo gratuito, laico, apolitico. Siete un esempio di educazione civica, siete dei pazzi furiosi pieni di energia positiva, siete in grado di muovere la gente, non stancatevi mai! Da oggi potrete contare anche su di noi e su Orly e Seba, loro sono giovani ma cresceranno con i valori della nostra famiglia e della Compagnia delle Griglie. Grazie!
Filippo e Silvia Ruvioli
(Cremona)

Prevedo battaglie e polemiche
La Tav sul Garda una mossa azzardata
Signor direttore,
delle serie: ‘te la diamo noi la tav sul Garda’. Leggo che il governo ha approvato il progetto... Una mossa decisamente avventata, che non tiene conto delle varie problematiche e dei disagi per la popolazione, che irrimediabilmente si ripercuoterà con una meritatissima batosta elettorale per i partiti che sostengono il governo. Un tonfo più che prevedibile considerando la compattezza della comunità gardesana nel difendersi da ogni ingerenza esterna che ne alteri gli equilibri economici ed ambientali e che territorialmente comprende ben 4 province e 3 regioni.
Caudio Maffei
(Fasano del Garda)

A forza di un euro alla volta
Col ‘recupero carrelli’ ci fanno lo stipendio
Egregio direttore,
malgrado il persistente allarmismo dei media, i casi di vera povertà in Italia paiono quasi completamente scongiurati: mendicanti di casa nostra non se ne incontrano più per la strada. Peraltro, stanno prendendo piede nuove «tecniche» per risolvere gli oggettivi problemi di sopravvivenza. Proprio ieri, verso sera, e per puro caso ho udito questa comunicazione dal cellulare di una straniera: «Oggi ho recuperato solo 65 carrelli, speriamo in meglio, domani». Lì per lì mi sono chiesto: «Ad un euro lo scatto?» (...). Per caso non stava trasmettendo il dato a qualche figlio dislocato, strategicamente, presso un semaforo cittadino con un cartello dove campeggiava in bella evidenza la propria condizione di orfano? E istintivamente mi è sorta questa riflessione: «Orfano sì, ma temporaneo, essendo la genitrice occupata altrove!». E vorremmo privare questi nostri inquilini di qualche distrazione che li aiutasse a trascorrere il tempo libero? Ci ridurremmo ad esseri tanto incivili quanto insensibili e disumani? (Non ci gravasse già abbastanza averli sul groppone per l’ospitalità e il mantenimento?).
Achille Conti
(Cremona)

La spiaggia ‘fascista’
E allora con i negozi di Predappio che si fa?
Egregio direttore,
Gianni Scarpa, il gestore della spiaggia Playa Punta Canna a Chioggia, ha posto dei cartelli goliardici utilizzando ritratti di Mussolini e scritte con slogan del ventennio per disciplinare l’utilizzo del terreno avuto in concessione demaniale. L’accaduto ha messo in agitazione i neo-antifascisti, i quali hanno strepitato gridando di spiaggia fascista e di apologia del fascismo entrambe usate per mettere in pericolo la democrazia. Alla Camera i sinistri trasformisti del Pd e soci si sono messi in moto per proporre l’emissione di un decreto legge contro l’apologia del fascismo. (...). Così immaginare le preoccupazioni dei commercianti di Predappio che, da anni, prosperano grazie all’attività dei loro negozi stipati di effigi del Duce, di insegne e persino di vini etichettati con richiami al ventennio. D’altra parte Gianni Scarpa non ha fatto altro che esprimere pensieri che milioni di italiani hanno nella mente di fronte ai disastri di ogni tipo causati dagli antifascisti di professione al potere dal 1946. (...)
Claudio Fedeli
(Cremona)

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