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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

25 Febbraio 2016 - 11:00

IL CASO
Mia moglie attende la liquidazione da 26 anni
Egregio direttore,
voglio sottoporle un caso sperando che ritenga di dargli il giusto rilievo. È un caso che riguarda mia moglie e le sue ex colleghe e ho deciso di dar loro finalmente voce. Poi le dirò perché solo ora.
Veniamo ai fatti: il 1 gennaio 1990 (proprio 1990), la giunteria in cui mia moglie lavorava chiudeva i battenti. Il tribunale non riteneva di decretarne il fallimento in quanto la chiusura dipendeva dall’andamento del mercato e non da colpe dei proprietari, se ricordo bene. Pensi che nessun avvocato si presentò allora a perorare la causa delle dipendenti; era stata incaricata una sigla sindacale che non cito per sua vergogna. Spero che qualcun altro sia in grado di farlo.
Si è potuto procedere, anche se inutilmente, grazie al buon cuore di un avvocato presente in tribunale che ha prestato gratis la sua opera. Per farla breve: rassicurazione alle dipendenti che non avrebbero perso una lira di quanto loro dovuto. Cioè non si potevano recuperare le due mensilità (novembre e dicembre 1989) e neppure la tredicesima, ma sicuramente avrebbero recuperato tutto il trattamento di fine lavoro maturato a cura dell’Inps. E la pratica si avvia lungo l’iter necessario.
Dopo qualche tempo, visto che non si approdava a nulla, le dipendenti passavano la delega alla Cgil che tuttora la detiene. Passano gli anni, girano diverse comunicazioni, si presentano non so quali atti, ma soldi niente. Io stesso cercavo di tenermi informato presso gli avvocati di turno. La risposta era che esisteva una porzione di fabbricato che era stata messa all’asta senza risultato, ma che comunque andava venduta prima di procedere oltre.
Poi più nulla fino a qualche mese fa in cui l’ufficio specifico della Cgil mi informava su mia richiesta che la pratica si era rimessa in movimento. Passano altri mesi: sembra che manchi un documento indispensabile ma introvabile, penso negli archivi dell’Inps. Qualcuno mi corregga se ho capito male. Bene!
Siamo al 2016 e di anni ne sono passati ben 26 senza risultato. Perché mi sono deciso solo ora, mi chiederà. Il fatto è che mia moglie e forse neppure le sue ex colleghe ci speravano più.
Lunedì mia moglie (oggi ha 73 anni) è stata colpita da un ictus ed io non posso fare nulla per aiutarla se non starle vicino. E allora ho pensato di rendere pubblico il caso sperando che qualcuno ci possa spiegare se non darci soddisfazione.
Voglio dare questa soddisfazione a mia moglie: che le si renda giustizia o che almeno le si dia una spiegazione. Se non altro vediamo se sia un caso da annoverare nel libro dei record. La ringrazio per la cortese attenzione che vorrà concederci e, oltre ad una risposta sul suo giornale, penso di aver diritto ad una risposta dall’Inps di tipo anche personale.
Per questo accludo il mio telefono (338 4549409) e la mia email guindani.f@gmail.com . A nome di Antonietta Manara e delle sue colleghe.
Franco Guindani
(Cremona)

La mia risposta è di solidarietà e comprensione per un’ingiustizia aggravata dal fatto che la vicenda si trascina da 26 anni. Chi invece deve entrare nel merito della questione è l’Inps che chiamo in causa.

LA POLEMICA
Invasi dai piccioni e dal guano, rischi per la salute
Gentile direttore,
Come già segnalato anche tramite il suo quotidiano, da me, nel settembre 2014, in questo stabile abbandonato in via Santacroce vivono decine di piccioni. Il guano è aumentato in altezza. Adesso è stata messa una rete (solo al piano superiore?) con la conseguenza che il guano sta aumentando sopra alla stessa e sul marciapiedi sottostante. Per non parlare delle stanze dentro le quali è impensabile camminare, a detta di chi vi si è avventurato. Siamo in attesa di una risposta (da chi?) prima di ritrovarci noi abitanti con un’eventuale malattia da curare.
Se corrisponde a verità ciò che ha asserito la signora Maria Pia Superti ne ‘La polemica’ pubblicata in Spazio Aperto del 23 febbraio, e rappresentando la foto ciò che ho davanti agli occhi quando mi affaccio al balcone ho buoni motivi per cui preoccuparmi.
Agostino Carletti
(Cremona)

Avvistamenti ‘strani’? Contattate il Gruppo Ufo
Egregio direttore,
le chiedo spazio perché desidero informare i lettori che a Cremona è attivo da ormai cinque anni il Gruppo Ufo Cremona che, oltre a realizzare conferenze, si occupa anche di ascoltare e raccogliere testimonianze di persone che abbiano avvistato particolari oggetti, o che siano state protagoniste di eventi particolari ed inspiegabili.
Nei nostri pochi anni di attività, abbiamo ascoltato racconti di decine di persone che hanno affidato ai nostri esperti la loro testimonianza. Pertanto invito sia il signor Angelo Piccioni che ha inviato il suo articolo di un possibile avvistamento, il giorno 23 febbraio, sia tutte le persone che mi stanno leggendo, e che sono state testimoni in tempi recenti o passati di particolari avvenimenti, a contattarci; garantiremo, se richiesto, il massimo anonimato e vaglieremo, con la massima attenzione e serietà che ci contraddistinguono, tutte le testimonianze che arriveranno.
mariocarotti@gmail.com 
(Cremona)

Per fare figli gli uomini scelgano donne più giovani
Gentile direttore,
la natalità è calata ulteriormente. Siamo intorno all'1,36 figli ogni due genitori. Per fare i figli non è necessario lavorare. Vi sono talune donne, tra le quali una che conosco, che pensa occorrano tanti soldi per fare figli. Queste sono le donne che o attendono il 35esimo anno a fare un figlio e in seguito ai 40 anni non possono piu farne. Da qui il continuo restringimento della natalità.
Il genitore maschio dovrebbe poter avere la libertà di scegliere un’altra donna, meglio se giovane, per procreare.
Silvio Pammelati
(Cremona)

Ogni commento è superfluo.

Per me la democrazia non è il male minore
Egregio direttore,
mi permetta di richiamare l’attenzione dei lettori e, in particolare, di coloro che condividono le mie idee politiche e la mia fede religiosa, sull’intervento della prof.ssa Ada Ferrari e sulla lettera di Stefano Araldi (Spazio); il tutto contenuto su La Provincia del 22 febbraio.
Le constatazioni, fatte da Ada Ferrari, inducono a riflettere sul cosiddetto ‘male minore’del metodo democratico, il quale, invece, per me, è quello ideale per pemettere ai corrotti, ai criminali e ai furbastri di fare, impunemente o quasi, quello che vogliono.
Continuando a parlare di metodi, il periodo conclusivo della lettera di Araldi si magnifica nell’ultima frase: «dittatura laicista». A questo aggiungo: la peggiore quando provocata e tenuta in vita da: massoni, socialcomunisti, liberali all’anglo-statunitense ed utili idioti. Ripeto e confermo che l’Italia fu gratificata nel ventennio fascista da quel governo il quale riuscì a frenare il suddetto gruppetto.
A parte le idee rivoluzionarie sulle quali si dovrebbe discutere a lungo, si concretizzò, allora, un metodo ‘all’italiana’, che si adattava ed operava per ‘tutti’ gli italiani (anche quelli venduti allo straniero) essendo in grado di creare un vero ‘partito della nazione’; cosa che finché ci saranno intellettuali alla Igor Paulinich e produttori di cultura tipo Umberto Eco, sarà assolutamente impossibile realizzare.
Claudio Fedeli
(Cremona)

Paderno, Noci si faccia una ragione della sconfitta
Egregio direttore,
vorrei spiegare al signor Noci, che di signore ha ben poco, visto come si rivolge alla comunità pademese trattando da idioti e poco intelligenti quelli che non la pensano come lui, apostrofandoli con parole poco piacevoli, che i cittadini hanno la loro opinione e il diritto di esporla senza il bisogno del suggerimento di nessuno e tanto meno farsi manovrare dal sindaco Strinati... ma ho capito già dai capricci precedenti e ne ho avuto conferma appunto con la lettera pubblicata il 23 febbraio scorso che Noci è molto bravo a criticare e provocare... quelle che Noci chiama ‘truppe cammellate’hanno permesso alla maggioranza di stravincere con oltre il 50% dei voti, quindi penso sia arrivata l'ora che il signor Sergio Noci se ne faccia una ragione.
Elia Bacciocchi
(Paderno Ponchielli)

Sono sempre attento a non dire sciocchezze
Egregio direttore,
leggo, oggi ancora, le argute affermazioni di D. D. Interessante il concetto di denaro in circolazione. Se c’è troppo denaro in circolazione che problema c’è? Sostiene l’interessato; e tant’altro sostiene. Qualche opinione la potrei anche esprimere con la modestia di chi è convinto di non sapere tutto però non lo faccio perché ho l’abitudine di dialogare con persone che hanno il buon senso di qualificarsi nel momento in cui si rivolgono ad altri.
I‘marziani’mi fanno tenerezza e da oggi in poi non li leggerò nemmeno perché perdo del tempo che posso impiegare più intelligentemente. Nel frattempo, quando mi avanzerà un’ora, approfondirò le mie cognizioni di economia politica e politica economica, degli effetti deleteri dell’eccesso del denaro in circolazione, ecc. ecc.
Lo farò per mia abitudine che nulla ha in rapporto con le affermazioni del signor D.D. Situazioni mondiali in evoluzione possono essere d’interesse enorme, ovviamente per coloro che non prevedono il futuro come i maghi. Con ciò non difendo lo stato del quale sono critico anche pesante; cerco solo di capire pregi (pochi) e difetti (tanti) di chi riesce a manipolare i grandi beni fregandosene dei meno abbienti. Attento alle parole, mi dico, che possono essere insensate e stupide.
Geo Monti
(Cremona)

A Cremona c’è il servizio veterinario notturno
Egregio direttore,
le scriviamo in merito alla lettera, e relativa risposta, da voi pubblicata in data 23 febbraio 2016 sul presente quotidiano, circa la mancanza di un servizio di reperibilità notturna veterinaria sul territorio cremonese. Vorremo smentire tali pesanti ‘accuse’ facendo presente che un servizio di reperibilità notturna privata è già da tempo presente sul territorio della nostra provincia, e che diversi cittadini e i loro rispettivi quattro zampe ne stanno già usufruendo.
Da diversi anni, inoltre, è attiva nei giorni festivi dalle 8 alle 20 una reperibilità offerta dai veterinari cremonesi allo 0372 36360. Basta una semplice ricerca su Google per trovare siti e recapiti di chi offre questo servizio, senza dover necessariamente cambiare regione, o allontanarsi dalla città. Ricordiamo che la reperibilità notturna è un servizio privato, offerto a propria discrezione dal libero professionista, e che in quanto tale non può essere reso obbligatorio.
Bravi G., Tremolada L., Bonelli S., D’Aniello C.
(medici veterinari Ambulatorio veterinario associato - Cremona)

Nel 2011 tutti avevano il numero del cellulare di Berlusconi
Signor direttore,
le intercettazioni americane a Berlusconi hanno creato un putiferio tra i politici di Forza Itralia e i vari ‘cagnolini’hanno incominciato ad ‘abbaiare’. Forse questi politici non sanno o fanno finta di non sapere che l’Italia è spiata dall’America sin dal 1943. Per la sua sicurezza l’America ha spiato non solo l’Italia ma anche la Germania, la Francia e l’Inghilterra (vedi le proteste della Merkel e di Hollande).
I politici di Forza Italia che vogliono una indagine parlamentare non sanno o fanno finta di non sapere che il numero del telefonino del cavaliere nel 2011 era a disposizione di una miriade di persone, come confermato nei vari processi. Per gli americani era il telefonino più facile da spiare. Il numero del cavaliere l’avevano tutti.
Roberto Simonetta
(Crema)

Il nostro grazie al giornale che ci ha ospitato
Egregio direttore,
siamo gli studenti delle classi 3 Atg e 3 Btg, indirizzo tecnico grafico dell’Istituto Einaudi, e con la presente vorremmo ringraziare lei, i giornalisti e il personale tutto de La Provincia per averci ospitato, in data 15 febbraio e per averci permesso di conoscere e capire come lavora un giornalista. Le spiegazioni del signor Arrigoni sono state interessanti, approfondite e di facile comprensione.
Noi studenti abbiamo potuto fare delle domande e apprendere com’è strutturato il giornale e le attività che richiede la sua pubblicazione. Ci siamo stupiti un po’ per gli orari e per come la vostra professione sia faticosa, impegnativa ma anche di soddisfazione. Questo lavoro, inoltre, fa capire come ci si debba tenere in contatto con la gente e quanto impegno serva per far arrivare notizie affidabili ai lettori (...).
Le classi 3 Atg e 3 Btg
(Istituto Einaudi - Cremona)

Comportamenti responsabili per tutelare la nostra salute
Egregio direttore,
io ritengo che ogni persona potrebbe contribuire a migliorare la vita di chi ci circonda. (...) Se desideriamo veramente che diminuisca l'inquinamento, oltre che attendere valide e drastiche decisioni dall’alto ( fra cui l'utilizzo sui veicoli di filtri anti particolato più efficaci ), dobbiamo iniziare ad adottare, davvero, e non solo a parole, comportamenti più responsabili.
Sarà utile seguire, ad esempio, i ripetuti consigli di utilizzare l'automobile solo quando è necessaria e di abbassare il riscaldamento negli spazi privati e, soprattutto, in quelli pubblici, dove, spesso, si registrano degli sprechi.
Talvolta, inoltre, vi sono situazioni in cui gli interessi di pochi, contrastano con la salute della gente. Allora più che mai, occorre sentirsi uniti, abbattere barriere dovute al colore politico o sociale, ma tendere la mano e collaborare, per raggiungere insieme il benessere comune, che è l’unico vero scopo per salvaguardare il nostro bene più prezioso e non eterno: la salute.
Maria Silvia Dioli

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