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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

26 Maggio 2015 - 11:03

IL CASO
All’ospedale di Crema i premi sono meritati
Egregio direttore,
il suo giornale, nell’articolo di martedì 19 enell’editoriale di oggi, puntail dito contro l’aumento del 4% dei premi ai dirigenti dell’ospedale di Crema, medici, sanitari e non medici. Almeno per quanto riguarda i medici, le posso garantire che non abbiamo nulla di cui vergognarci per questo aumento e che l’affermazione che i sacrifici li devono fare tutti risuona demagogica. Ricordo che l’ospedale di Crema risulta ai vertici della sanità lombarda stabilmente dal 2013 (allora primo nelle classifiche ufficiali, successivamente sicuramente ai primi posti anche se le classifiche non sono più state pubblicate). Le garantisco che questo è stato grazie ai sacrifici fatti da tutti i medici (e gli operatori sanitari) per mantenere l’assistenza a livelli quantitativi e soprattutto qualitativi di eccellenza nonostante i tagli di personale che hanno abbondantemente superato il 4% (mancate sostituzioni di pensionamenti e trasferimenti) in ogni reparto e servizio.
A chi dovesse controbattere che il numero di medici dell’ospedale di Crema negli ultimi 10 anni non è complessivamente calato è facile rispondere che nel frattempo sono state create nuove unità operative (penso alla riabilitazione neuromotoria nel 2009 e all’oncologia nel 2011), aumentando quindi i servizi offerti ai cittadini. Sono state attivate degenze per subacuti e cure intermedie (Soncino e Soresina, quest’ultimo primo POT - Presidio ospedaliero territoriale- in Lombardia). Ciononostante, mentre queste strutture, dove lavorano medici dipendenti dell’ospedale (a Soncino l’assistenza medica è garantita dai medici della Medicina di Crema) rendono Crema all’avanguardia e anticipatrice della riforma del sistema sanitario lombardo, il tutto senza scandali e ruberie, lei alimenta l’indignazione dell’opinione pubblica associando l’aumento del 4% a disuguaglianze e ingiustizie del settore pubblico che non riguardano il nostro ospedale.
Nel frattempo, a fronte di tutto ciò, il nostro ospedale rischia la perdita di autonomia e l’accorpamento con strutture dove la magistratura vede, come giustamente lei dice, ombre da dissipare. Ma questo è un altro discorso e mi farebbe piacere che il suo giornale si schierasse a favore di efficienza, efficacia, trasparenza e merito anziché puntare demagogicamente il dito contro un aumento sicuramente inadeguato ai sacrifici fatti (quando vorrà vedere le timbrature dei medici con le ore non retribuite e regalate all’ospedale, mi metto a disposizione).
Dr. Alessandro Inzoli
Delegato Aziendale CISL Medici A.O. Ospedale Maggiore di Crema

Non dubito che i premi erogati ai dipendenti dell’ospedale di Crema siano meritati. Il punto è un altro. Mi chiedo, ad esempio, perché i dipendenti della scuola che pure operano nel pubblico impiego non godano del medesimo trattamento.

LA POLEMICA
Gli israeliani hanno difeso lo Stato dai progetti d'annientamento
Egregio direttore,
nello Spazio Aperto di qualche giorno fa, ha pubblicato una lettera dal titolo «Nel conflitto Israele-Palestina tante ragioni e molti eccessi». Reputo corretto il lungo elenco di colpe che un ipotetico israeliano addosserebbe all’Europa per come il suo popolo è stato trattato in quasi duemila anni (...). Rimango invece perplesso sulla sicurezza con cui vengono condivise le «...critiche così ampiamente diffuse in Europa...», nei confronti delle azioni israeliane contro i vicini di casa. Rileggendo tutta la lettera ho avuto l’impres - sione che il comportamento tenuto dagli israeliani ebrei nei confronti dei loro vicini, venga parificato al comportamento «... persecutorio, massacratore, sterminatore...» tenuto dai nostri antenati nei confronti degli ebrei stessi.
Se questa mia considerazione, sul significato generale della lettera, non corrisponde a quella che l’autore voleva darle, chiedo venia; se, invece, è proprio questo l’intento sotteso, cioè dar credito al parallelo: israeliani contro i loro vicini come i nazisti contro gli ebrei, non condivido affatto la similitudine. Perché se anche gli israeliani avessero tenuto comportamenti direi cinici, spietati nei confronti dei loro vicini e in varie occasioni questo realmente accadde, totalmente diverse ne furono, e sono, le cause, per niente paragonabili a quelle che spinsero i cristiani prima, i nazisti poi a sterminare la deicida razza inferiore. Se gli israeliani hanno tenuto, e tengono, comportamenti incomprensibili e «... ingiustificabili...» per noi europei occidentali, che da settant’anni ci crogioliamo in una pace tronfia e cattedratica nei confronti di altri popoli, è perché hanno una sola alternativa a questa loro durezza: l’eliminazione dello Stato di Israele. Come mai questa mia affermazione così categorica? Per capirne le ragioni bisognerebbe riprendere gli avvenimenti storici, non quelli propagandati, accaduti in Palestina partendo almeno dal 1947 (...). Con un amichevole «Shalom» all’autore della lettera
Lauro Casetti
(Agoiolo)

Basta lettere di nostalgici e dispute inutili
Signor direttore,
sul suo giornale immancabilmente scrivono nostalgici che vogliono spiegarci come è andata veramente la storia. Io e altri, che siamo dell'altra sponda, siamo allora costretti a rispondere a questi moderni storici, perché non riteniamo queste persone sincere. Ma questa partita a ping pong fino a quando durerà? Io trovo tutto questo penoso e patetico, molto patetico. E allora che si fa? Continuiamo all'infinito? Ma veramente i lettori hanno piacere a leggere queste lettere oppure ne sono infastiditi ? Tutto questo è utile e istruttivo oppure sono carta e inchiostro sprecati? Tanto non si verrà a capo di niente, ognuno ha suoi paraocchi e le proprie convinzioni che sono irremovibili, e penso che neanche i lettori possano cambiare idea nel leggere queste lettere. Forse tutto questo però potrebbe influenzare i ragazzi di dieci, quindici anni, sempre che non siano già stati indottrinati dalla scuola o dai genitori. (...)
D.D.
(Cremona)

E’ vero, non se ne viene a capo perché ognuno mantiene le sue convinzioni. Pubblico una parte delle lettere dei ‘nostalgici’ per dare anche a loro la possibilità di esprimere il proprio pensiero. Capita che il botta e risposta tra opposte fazioni si riduca a un ping pong stucchevole che interrompo per evitare reazioni di rigetto da parte degli altri lettori. Colgo l’occasione per invitare tutti a evitare di fossilizzarsi su temi più adatti al confronto tra storici che a dispute sul giornale.

Pensioni, è in malafede il ministro Padoan
Egregio direttore
viviamo in un periodo dove gli slogan la fanno da padrone, slogan accattivanti ma che alla fine nascondono insidie sopratutto per quella parte di cittadini che diligentemente hanno sempre fatto il proprio dovere di fronte alle istituzioni. Dai giornali di questi giorni apprendiamo che il ministro delle finanze Padoan ha delle perplessità inerenti l'opportunità della sentenza della Consulta che ha dichiarato anticostituzionale la legge del governo Monti che per il biennio 2012-2013 aveva bloccato l'aumento delle pensioni a partire da quelle tre volte superiori alle minime (1.500 euro lordi circa, ma in tasca al pensionato ne arrivano solo 1200 circa). Evidentemente il ministro o ha una scarsa conoscenza della Costituzione, che in un suo articolo sancisce espressamente la legalità di tale adeguamento all'inflazione o, cosa ancor più grave, il ministro è in malafede. Come è in malafede quando afferma che il rimborso totale del maltolto ammonterebbe a 18 miliardi di euro, non precisando però che su tale cifra l'erario recupererebbe addizionali Irpef vicine al 43%. A consolazione però beffardamente ci dicono che dal prossimo anno le pensioni verranno rivalutate dai 60 ai 180 euro all'anno, un annuncio che fa impazzire di gioia quei poveri cristi che avranno un aumento mensile di ben 5 euro....
Sante Gerelli
(Circolo Sinistra Ecologia e Libertà Gussola)

Per il mio aborto spontaneo grazie Ospedale di Crema
Signor direttore,
volevo utilizzare il vostro spazio per ringraziare pubblicamente il reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell'Ospedale maggiore di Crema. Per una coppia è difficile vivere la triste esperienza di un aborto spontanteo, l'idea di dover affrontare anche un intervento ed un'anestesia generale (seppure l'intervento in sè non sia particolarmente complesso) si aggiunge alla già immensa tristezza per la perdita. Ringrazio di cuore tutto il reparto: ginecologi, ostetriche, medici, infermieri, anestesisti ed inservienti, i quali, in questa dolorosa odissea, hanno svolto il proprio lavoro non solo professionalmente, ma anche con un occhio di riguardo per il mio stato d'animo e quello delle persone a me vicine, chi con dolcezza, chi con molta pazienza, chi con un po' di simpatia per cercare di strappare un sorriso a me e mio marito.
lettera firmata
(Crema)

Cadorna/1. Non fu così negativo
Gentile direttore,
(...) politici di area sinistrorsa, in preda a un furore di tipo iconoclasta intendono, scalpello alla mano, abbattere la piastra marmorea che da anni marca la piazza che mena al fiume Po e intitolata al maresciallo d’Italia (conte) Luigi Cadorna. Le loro ragioni sono supportate da tutte quelle immagini fornite dalla cinematografia e da tutta l’aneddotica che ha circondato molti eloquenti fatti e personaggi legati nei più svariati modi al primo conflitto mondiale. Naturalmente questi amministratori locali percorrono sbrigativamente la via più breve per giungere alla condanna postuma del personaggio in questione, dimenticando i fatti politici che hanno portato l’Italia a immergersi nel devastante conflitto mondiale, circa un anno dopo Sarajevo sulla spinta degli interventisti, dei nazionalisti, dei dannunziani, che aspiravano a un secondo risorgimento rivolto all’acquisizione dei territori che ancora mancavano.
Il ten. gen. Luigi Cadorna assumeva la carica di capo di Stato Maggiore a seguito della improvvisa morte del generale Pollio avvenuta nel luglio 1914 (...). I meno informati sono soliti addossare gli orrori della guerra ai loro condottieri ma occorre dire che Cadorna, uomo inflessibile e tetragono onorò il vaticinio del padre Raffaele il quale sul letto di morte, con un gesto più volte ripetuto in vita, serrò il pugno per sottolineare l’unicità di un comando di un esercito (...) Gli succedette Diaz un generale incolore, gradito alla politica e dotato di un’immensa fortuna (...).
Dante Benelli
(Drizzona)

Cadorna/2. Giusto toglierlo dalla toponomastica
Caro direttore,
sono passati cento anni dall'inizio della Grande Guerra. Ogni famiglia cremonese ha dei caduti, ragazzi giovani che donarono la loro vita (...). Molti giovani cremonesi, di città o di paesi come Bonemerse sono deceduti, in trincea o prigionia. Molti sono morti per tattiche senza senso promosse dal generale Luigi Cadorna. Quindi quale dono migliore ai nostri caduti che togliere il signor Luigi Cadorna dalla toponomastica di Cremona. Sostituirlo con una piazza Unità d'Italia oppure con il vero eroe, il generale Armando Diaz, non è solo un gesto razionale ma da patrioti! Evviva l'Italia!
Angelo Garioni
Cremona

Cadorna/3. Ricordiamo le vittime della mafia
Egregio direttore,
Cremona ha ancora una via dedicata a Cadorna e nessuna dedicata ad una vittima della mafia. Con il centenario della Grande Guerra, torna via Cadorna dalla toponomastica; nel senso di togliamo il nome del generale di Caporetto. Si tratta di un dibattito partito quattro anni fa da Udine (...). Anche Cremona ha partecipato a questa iniziativa, con la proposta di cambio in piazza Erminio Favalli, visto che è la piazza dei festeggiamenti stradali degli sportivi cremonesi. Pure in questi giorni si ricorda l’attentato di Capaci. In tantissime città italiane, compresi i paesi della nostra provincia, ci sono intitolazioni ai giudici Falcone e Borsellino e altri protagonisti della lotta alla mafia. A Cremona manca una via dedicata ad una vittima della mafia, nonostante alcune proposte di dedicarne una a Peppino Impastato, giovane giornalista, fondatore di Radio Aut, nato in una famiglia mafiosa e simbolo “giovane” nella lotta (...)
Michele Aglio
(Cremona)

Il Governo è buonista e inconcludente
Egregio direttore,
questo Governo è inconcludente e buonista. Immigrazione: non risolve il problema pagando diversi miliardi di euro e mettendo a disagio anche gli italiani, nel senso che si preoccupa più di chi sbarca che della popolazione italiana, è riuscito persino a mettersi contro la stragrande maggioranza dei paesi europei.
Sicurezza: non decidono niente, proteggono più i delinquenti che le persone oggetto di rapina o furto (...). Applicazione sentenza Corte Costituzionale sulla mancata applicazione adeguamento ISTAT 2012-13: ci siamo sentiti presi in giro per una mancia elettorale irrisoria e per di più definita dal primo ministro come bonus (...). Si potrebbe continuare, spero soltanto che nel centro-destra ci si coalizzi (sperando che Alfano e Casini vadano con Renzi in quanto più di sinistra, della destra hanno solo il termine e basta).(...).

dalicr@alice.it

(Cremona)

Il Comune di Gerre s’è svegliato dopo l’esposto
Egregio direttore,
purtroppo l'unico sistema per smuovere le amministrazioni distratte è fare un esposto denuncia in procura infatti dopo circa tre anni di sonno profondo da parte delle autorità competenti (...) che non hanno visto ciò che normalmente vede il normale cittadino mi riferisco alla discarica abusiva all'ex campo nomadi del Bosco ex parmigiano frazione del Comune di Gerre de’ Caprioli, il 18 maggio ho depositato l'esposto denuncia in procura e il 19 il Comune di Gerre dei Caprioli si è risvegliato come d'incanto dal lungo letargo durato circa tre anni, ha fatto l'ordinanza (...).
Elia Sciacca
(Cremona)

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