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Lettere al Direttore

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

23 Marzo 2015 - 11:23

IL CASO
Non si va  in galera per una salamella
Egregio direttore,
in merito alla vicenda dell’anziano multato per aver rubato una confezione di carne, le invio questa mia breve, ironica poesia in dialetto. Mi scuso per gli accenti errati, ma credo che il senso sia chiaro. Brào diretùur Càar el me càar diretùur, te gàrèet anca fat el tò duèer, cùn na persùna ansiana. Ma permèteme de dùmandate, cùl còor in màan, cùma te cuminciarèet la stìmana. Vera l’è che se garès mia de rùbàa, vera l’è che en pòr diàol el gà fat na capèla. Ma l’è anca vera che, cùi disgrasiàat che ghè in gìir, se pòol mia n’dàa in galera per nà salamèla.
Danio Mariani
(Cremona)

Le posso assicurare che ho iniziato bene la settimana: come anche lei riconosce, abbiamo fatto solo il nostro dovere nel raccontare questa storia che, essendo appunto molto particolare, ha avuto l’evidenza che merita. Per quanto ci riguarda, abbiamo tenuto un atteggiamento di umana comprensione verso l’anziano protagonista.

LA POLEMICA
Cremonese, un altro pareggio. Mastavolta l'ha deciso l'arbitro
Signor direttore,
anche contro il Real Vicenza, in casa, è scaturito un altro pareggio. Ma questa volta, non per colpa dei giocatori schierati in campo o per una prestazione, brutta deludente, non all’altezza. La partita l’ha decisa l’arbitro, il signor Valerio Collarossi di Roma, che nel primo tempo, non ha dato un sacrosanto rigore, su Manaj. Inoltre, sempre nella prima frazione di gioco, altro rigore non ravvisato, sempre dal direttore di gara, per un fallo di mano in area su tiro di Marchi. E così come vuole la ‘tradizione’, puntuale, arriva il gol, per i vicentini, su colpo di testa di Cristini. Nella ripresa mister Giampaolo, nonostante l’inferiorità numerica, questa volta azzecca i cambi giusti, e qui si vede la vera Cremonese, inserisce: Pasi e Di Francesco. E proprio il primo, è determinante, dal limite dell’area, lascia partire un tiro che va ad infilarsi sotto la traversa. (...) La partita termina con un immeritato 1-1. Unica consolazione, se vogliamo annotare, è che come osservatore degli arbitri, questa volta (è la seconda), allo Zini, c’era niente popò di meno che l’arbitro internazionale Roberto Rosetti, che ha arbitrato tre finali Mondiali.
Andrea Delindati
(Cremona)

Pianola e tastiera non sono lo stesso strumento
Gentile direttore,
in merito all’articolo pubblicato il 26/02/2015 dal titolo ‘Pianola in classe, coro con 120 alunni’, vorrei fare una precisazione. Si definisce pianola o autopiano un pianoforte verticale provvisto di tubo cilindrico su cui scorre un nastro perforato (pianoforte che suona da solo, in passato chiamato anche con il nome di ‘verticale’). Infatti questo termine viene erroneamente utilizzato per indicare lo strumento denominato ‘tastiera’. Spero che ciò possa essere un contributo per l’utilizzo corretto delle parole e per la conoscenza di questo bellissimo strumento ormai in disuso.
Gianfelice Riccardi
(docente di educazione musicale immesso in ruolo quest’anno dopo 23 anni di precariato alla scuola media di Vaiano Cremasco)

Invoco un novello Erode: faccia strage dei figli d’arte
Signo direttore,
al Lupi, al Lupi! Il figlio del ministro Lupi sta passando un brutto momento. La sua assunzione, con posto di lavoro a duemila euro al mese, rolex e abitino firmato è costata il posto al papà ministro. Tante famiglie cremonesi con figli neolaureati sono nella stessa situazione. Allora sogno per un attimo un paese nel quale i giovani e mano giovani siano giudicati, assunti e premiati per talento e preparazione e non per essere figlio di, moglie di. Nel fare questo stendo un breve elenco di parenti di. Mi scuso anticipatamente per quelli che non ho citato. Bianca Berlinguer, figlia di Enrico; Maria De Filippi, moglie di Maurizio Costanzo; Asia Argento, figlia di Dario; Francesco Facchinetti, figlio di Federico; Alberto Angela, figlio di Piero; Veronica Gervaso, figlia di Roberto; Lucrezia Agnes, figlia di Biagio; Gaia Tortora, figlia di Enzo; Silvia Toffanin, compagna di Piersilvio Berlusconi. Invoco un novello Erode che faccia strage di tutti i figli d’arte.
Forza Nuova
(Cremona)

La messa in onore di Mussolini non violenta e autofinanziata
Egregio signor direttore,
vistomi chiamato, direttamente, in causa dal signor Angelo Rosa di Viadana mi permetta di rispondere alle sue esternazioni. Il signor Rosa è tra i tanti democratici che vorrebbero proibire una funzione religiosa che ogni anno viene officiata per commemorare Mussolini e tutti martiri fascisti. Vorrei precisare che il Comitato Onoranze Caduti Cremonesi della Rsi di cui io sono il portavoce non riceve finanziamenti pubblici e pertanto io ed altri camerati ci autofinanziamo per pagare il costo della commemorazione a differenza del Comune di Cremona o della Repubblica italiana che adopera i soldi pubblici compresi i miei e quelli dei miei camerati per commemorare dei caduti che non ci appartengono.
Signor Rosa, la scandalizza così tanto che io ed i miei camerati ricordiamo ed onoriamo, a nostre spese, le decine di migliaia di fascisti o presunti tali massacrati a guerra finita dopo che si erano arresi ed erano disarmati da quelli che lei considera eroi e che per me invece erano, sono e saranno sempre ladri e assassini? Oppure ha paura che questa Commemorazione, pacifica e non violenta, aiuti a far crollare il castello di menzogne su cui è basata la vostra democrazia? Io me lo auspico di cuore che questo avvenga. Indubbiamente fu un'errore enorme da parte di Mussolini e del fascismo assumersi la responsabilità dell’uccisione di Matteotti, di Antonio Gramsci o dei fratelli Rosselli, che lei tra l’altro non ha citato, e delle poche decine di avversari che il fascismo in 20 anni, di quella che lei chiama dittatura, ha eliminato; se Mussolini avesse avuto il coraggio di adottare, verso i suoi nemici il pugno di ferro, le purghe staliniane (che non erano a base di olio di ricino ma di torture e plotoni di esecuzione) oppure le fucilazioni sommarie perpetrate dei santi partigiani quasi sicuramente avrebbe fatto una fine più onorevole invece di essere oltraggiato dopo morto a Piazzale Loreto. (...)
Gian Alberto D’Angelo
(Cremona)

CasaPound con Salvini: Dio li fa e poi li accoppia
Egregio direttore,
avuto l’onore di essere citato per ben due volte in breve tempo il 16 e il 17 da Heer Pedrinen, non posso certo glissare senza dare qualche risposta anche se nelle sue lettere ama saltare di palo in frasca memore dei tempi al campo Dux dell’Accademia di Orvieto dove volteggiava arditamente da saltimbanco nei cerchi di fuoco come Tognazzi nel film ‘Il Federale’. Mettendo insieme nelle sue missive un coacervo di spunti tematici strampalati che denotano una totale confusione mentale, tira in ballo nientemeno che il Padreterno. (...) Per quanto scritto su LegaPound, pardon, CasaPound non ritiro una sola parola e se per accreditarsi nel loro pellegrinaggio a Roma hanno fatto da pendant sotto il palco di Salvini confermano il detto: Dio li fa e poi li accoppia, anche a livello intellettuale. Su tutto il resto di quanto ha scritto mi astengo perché le ritengo discussioni da osteria che non meritano ulteriore spreco di inchiostro.
Sergio.noci@tiscali.it
(Soresina)

L’astensione al voto è sbagliata Meglio annullare la scheda
Gentile signor direttore,
la presente per dar voce a chi utilizza il personal computer per poter rivendicare i propri diritti, i quali, in via informatica, risultano essere del tutto calpestati da un governo delegittimato anche dalla Cassazione perché non votato proprio da nessuno; in altre parole, come, purtroppo, in molti sanno, Renzi si insediò, quasi due anni fa senza essere stato votato proprio da nessuno, ma perché vincente alle primarie del Pd, a sua volta vincente nelle ultime elezioni comunali ed europee, ma con solo il 37% di tutti gli aventi diritto al voto a livello sia comunale che nazionale. La cosa più significativa che emerge è la enorme sorta di grandi promesse che hanno, ad oggi, portato risultati uguali a zero, quando ogni giorno cresce ogni fatto di emergenza in ogni dove, qui in Italia e, per fortuna, della cosa se ne stanno accorgendo soprattutto i non votanti che spero abbiano definitivamente capito che votare oltre che un diritto è un dovere e, personalmente, non mi stancherò mai di ripeterlo: se non si ha nessuna affinità con chi ci governa, allora si vada sempre e comunque alle urne annullando la propria scheda. In questo modo, infatti, non saremo mai più governati come lo siamo oggi, con l’ex Bel Paese ridotto in rottami.
Roberto Bonezzi
(Cremona)

Berlusconi assolto: anni e tanti soldi gettati al vento
Caro direttore,
il clamore mediatico dopo l’assoluzione di Berlusconi non accenna a placarsi. Continua imperterrito. Dopo aver sbandierato per anni che le sentenze si accettano, i trinariciuti, improvvisamente, negano l’unica che smentisce anni di fango. Cinque, buttati al vento e spese vagonate di euro. Soldi nostri direttore, suoi e miei. Fandonie colossali ideate dalla mente distorta di magistrati di parte che si sono inventati un teorema ad hoc. Trappole ingegnose disseminate ovunque dall’Ilda Boccassini, la Rossa per antonomasia, chioma fluorescente al vento. Fantomatica la storia del bunga-bunga. Aleatoria, sognata, fatta certezza. Stimolo per farla diventare guardiana della morale! Consentendole di costruirsi un verdetto di colpevolezza artificioso. Sergio D’Angelo ex toga rossa (ha fatto outing), afferma, categorico, che la condanna si basava sull’ideologia di Md che imbastì machiavellica, un verdetto di condanna. Esuberanti, calienti, gli italiani, con questi gendarmi rischiano al 90% di varcare il portone di Regina Coeli. L’Anm e determinati giornali forcaioli difendono questi parvenues in magistratura. Dimenticando che De Magistris quando vigilante, l’amministrava, nel nome del popolo italiano arrivò ad indagare il Papa, l’ambasciatore Usa e personaggi del calibro di Gozi, Prodi, Minniti, Mastella, Pittelli, Gentile ecc. Al dunque risultarono tutti candidi come la neve.
Luciano Pedrini
(Cremona)

La ‘lezione’ di Los Italianos e di Odissea partigiana
Egregio direttore,
in questi giorni si è parlato e scritto del libro ‘Un’odissea partigiana’ che, unitamente a quello, recentemente riesumato dall’Anpi piacentino, ‘Los Italianos’, aprirebbe le celebrazioni del 25 Aprile. Quest’ultimo libro ci presenta alcuni ‘maestri’ ai quali si ispirarono i personaggi descritti nel primo. ‘Los italianos’, infatti, ci parla di quei miliziani rossi italiani (?) al servizio di Mosca, che combatterono la guerra civile spagnola. Sconfitti, ripararono in Francia da dove furono richiamati in servizio in Italia, nel 1943, per gettare le basi della guerra civile. La lettura di detti libri è utile anche se si tratta di saggi «scritti in famiglia» da persone impegnate che, dall’esame dei documenti ricavano un’interpretazione di parte creando un insieme antistorico di luoghi comuni. Dalle scritte che, in città, deturpano gli edifici ad opera dei ‘ragazzi’ dei centri sociali, si capisce come questi abbiano per maestri i ripetitori degli insegnamenti avuti, 70 anni fa, dai ‘pazzi per la libertà’ termine usato per definire i personaggi descritti in ‘Un’odissea partigiana’. Lo stesso andazzo educativo è ricalcato dagli insegnanti che, nelle scuole, celebrano la Resistenza. Sarebbe opportuno che anche loro leggessero detti libri per fare, poi, un esame di coscienza.
Claudio Fedeli
(Cremona)

Dovere, lealtà e sincerità ‘marchio’ di buona cittadinanza
Caro direttore,
mi vorrei soffermare sui doveri del buon cittadino che non dovrebbero essere esercizi retorici né sfoggi moralistici ma spesso atti di sacrificio o rinuncia. Il dovere, compiuto sino in fondo, senza cavillosi distinguo né accidiosi rinvii, riscuote il premio di un’opera condotta a termine secondo regola estremamente civile. Sottrarsi alle sue richieste ed ai suoi imperativi è comodo, si evitano spesso situazioni di impegno e comodità personali. L’esercizio del dovere dovrebbe far sentire tutti all’altezza del compito e non a disposizione del destino né in balìa dei suoi capricci né esposti ai suoi agguati. Quando il dovere diventa un’abitudine, ponderata e convinta, nasce una determinata autostima che è meritata ricompensa. Che siano solo teorie? Può essere, comunque ottime teorie. E se, allineate a supporto del dovere, aggiungiamo lealtà e sincerità il marchio di onestà conforta la coscienza e regala una invidiabile cittadinanza.
Geo Monti
(Cremona)

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Commenti all'articolo

  • 1074roma

    25 Marzo 2015 - 10:15

    Buongiorno, come mai a me non inserite più la pagina in pdf ? Saluti

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    • Francesco Pavesi

      25 Marzo 2015 - 16:00

      Si tratta di una questione tecnica per uniformare il più possibile i contenuti del sito e limitare al minimo gli inserimenti delle pagine in pdf, Le lettere comunque sono riportate integralmente nel testo

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  • 1074roma

    24 Marzo 2015 - 07:50

    Buongiorno, come mai non si vede la solita pagina ma solo una specie di txt ? Potreste dare un'occhiata, grazie.

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    • Francesco Pavesi

      24 Marzo 2015 - 15:06

      Buongiorno a lei non inseriamo più la pagina in pdf ma riportiamo le lettere come se fosse un normale testo

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