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Sabato 21 Settembre 2019

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Casalmaggiore

Sallusti al Rotary: "Renzi è il successore di Berlusconi"

Il direttore de 'Il Giornale' protagonista della conviviale al RistoBifi

CASALMAGGIORE – Sala Mantegna del RistoBifi gremita, lunedì sera, ad accogliere Alessandro Sallusti, dal 2010 direttore de ‘Il Giornale’, ospite del Rotary club Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta.

Incontro che, più che su temi giornalistici, è risultato alla fine incentrato sulla politica e i suoi risvolti di attualità, con un’interessante analisi del rapporto tra il neo-premier Renzi e Berlusconi. 

In breve: a parere di Sallusti Renzi è il vero erede di Berlusconi. Breve digressione sulla debacle del Milan: “Il consenso per Forza Italia cala quando il Milan perde o è in difficoltà. Il disastro del Milan ha anche pesanti risvolti politici, incidendo fino al 3% del voto elettorale. E non sto scherzando". Poi è passato a Renzi, raccontando del dialogo con la Merkel ("che verso l'Italia non ha fatto un passo indietro, chiedendo rispetto e rigore assoluti") e del fatto che non può contare su veri supporti interni, neppure sulla sua "maggioranza", dal momento che nel suo partito molti lo accettano ma non lo sostengono veramente: "L'unica forza di Renzi sarebbe un patto con Forza Italia. E' un passaggio difficile da comprendere, ma la mia teoria è che il successore di Berlusconi è Renzi". 

E il direttore prevede possa succedere come nel '94, quando puntando sugli scontenti delle frange dei vari partiti di centro Berlusconi riuscì a prendere il potere: parte della sinistra e parte del centradestra si alleano e "potrebbero dare finalmente una nuova chance al Paese"."Renzi interpreta il sogno che Berlusconi ci aveva promesso 20 anni fa: Berlusconi lo sta guardando con grande interesse: non si fidano al 100%, ma è partita davvero interessante". 

Sollecitato dalle domande di Franco MadellaMassimo MoriErcole Montanari, Paolo Maestrini, Enrico Storti Rosario Pisani ha poi approfondito temi quali il processo a Berlusconi ("Sicuramente qualcosa suona strano: perchè condannare Berlusconi e non Confalonieri, che era amministratore delegato della società?"), i Marò in India ("Monti si oppose, non si sa spinto da chi, all'arresto da parte dell'Italia dei due Marò: sarebbe stata la soluzione ideale, come fecero gli americani per la strage del Cermis. Ora credo che si debba mobilitare anche la Comunità Europea per farli tornare in Italia"), della lacerazione dei rapporti fra Berlusconi e Alfano ("frattura umana di tradimento che difficilmente si potrà ricomporre"), del ruolo di Napolitano, soprattutto fra Berlusconi e Fini, dell'influenza delle donne nella politica e dell'esperienza di arresto e carcere subita qualche mese fa: "Le disgrazie vere della vita sono ben altre, ma il senso di rabbia e di impotenza, lo scotto della violenza subita ti restano dentro e di cambiano profondamente".

Curioso siparietto prima dell’inizio della conviviale tra Sallusti e il vicesindaco di Viadana Dario Anzola: “Speriamo – ha detto quest’ultimo – che l’impegno di Renzi per la sistemazione degli edifici scolastici possa portarci qualche aiuto sostanzioso per le nostre scuole. Lei cosa ne pensa direttore?”. “Stai sereno”, ha risposto Sallusti con una battuta fulminante (rifacendosi all’ormai famosa rassicurazione del futuro premier verso il presidente del consiglio in carica Letta pronunciata pochi giorni prima di ‘defenestrarlo’) che ha suscitato l’ilarità dei presenti.

18 Marzo 2014