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Sabato 07 Dicembre 2019

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Casalmaggiore

Costa, sindaco-giornalista ai piani nobili della politica

Eletto segretario della Federazione Pd di Reggio Emilia, la seconda in Italia per numero di iscritti

CASALMAGGIORE —  Un giornalista de ‘La Provincia’ ai piani nobili della politica. Il reggiano Andrea Costa, dal 2001 collaboratore della redazione di Casalmaggiore, per la quale ha seguito sia il Viadanese che il Casalasco, da qualche giorno è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Emilia: una federazione che, per numero di iscritti (quasi 9mila, in leggero calo rispetto al 2012) è la seconda in Italia. Questa la notizia buona. Quella meno buona, per noi che ci abbiamo lavorato insieme per oltre dodici anni, è che Costa — considerata la nuova e gravosa mole di impegni — da martedì prossimo interromperà la collaborazione con il nostro giornale, che perde un giornalista dinamico, con il fiuto e il gusto della notizia e della cronaca locale, attaccato ai ‘colori’ cremonesi nonostante i natali a Luzzara, il suo paese di cui tre anni fa è diventato sindaco seguendo la passione per l’impegno civile. 

E anche in quel ruolo in poco tempo ha saputo distinguersi: il terremoto del maggio 2012 è stato un esame durissimo, per lui e per i suoi concittadini, ma superato brillantemente. E da allora i riflettori dei media si sono via via sempre più concentrati su questo sindaco-giornalista fino ad arrivare alla proposta di candidatura per la federazione Pd reggiana che esprimendo un ministro (l’ex sindaco di Reggio Graziano Delrio), cinque parlamentari (Maino Marchi, capogruppo commissione Bilancio della Camera, Antonella Incerti, Paolo Gandolfi,  Leana Pignedoli e Vanna Iori) e tre consiglieri regionali, oltre a 43 primi cittadini su 45 Comuni, va gestita con il massimo impegno e rappresenta anche uno degli ambiti politici emiliani più ‘osservati’. 

«Candidarsi per il congresso provinciale non è stata una scelta facile, anche perché per la prima volta dopo diversi anni non c’era sul tavolo una proposta unitaria e quindi il confronto è stato assolutamente vero — spiega Costa —. Tra l’altro non partivo con il favore dei pronostici, quanto piuttosto come l’outsider vista anche la giovane età. Dopo 60 congressi nei circoli in cui hanno votato circa 4800 persone sono però risultato il più votato e la proclamazione è avvenuta solo pochi giorni fa dopo il ballottaggio vinto nell’assemblea provinciale che conta 283 persone elette dai circoli territoriali. Per dedicarmi con il tempo necessario a questo nuovo incarico ho dovuto scegliere se rinunciare alla passione di una vita, il giornalismo, o al ruolo di sindaco: per correttezza verso i miei concittadini ho deciso di rinunciare a qualcosa di personale e quindi di lasciare ‘La Provincia’, il quotidiano in cui sono cresciuto e in cui ho trovato prima che dei colleghi degli amici veri». 

16 Novembre 2013