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Venerdì 15 Novembre 2019

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Casalmaggiore (Casalbellotto)

Ex scuole ristrutturate, taglio del nastro

Nell'immobile ricavati sei appartamenti di edilizia popolare e locali per la socializzazione e l'attività fisica

CASALMAGGIORE (Casalbellotto) - Taglio del nastro inaugurale sabato mattina poco dopo le 11 per l'intervento di ristrutturazione delle ex scuole di Casalbellotto, in cui sono stati ricavati, grazie ad un intervento congiunto Aler-Comune sei appartamenti e ambienti di uso pubblico, come la sala civica, una palestra, una stanza attualmente usata dal patronato Cisl al lunedì pomeriggio (e comunque destinata ai sindacati), un ambiente attrezzato con cucina e una sala civica.
Il sindaco Claudio Silla, affiancato all'assessore ai Servizi Sociali Pierluigi Pasotto, al presidente del consiglio comunale con delega allo Sport Calogero Tascarella e al consigliere di maggioranza di Casalbellotto Gloria Barili, ha dato il benvenuto al commissario dell'Aler Gianfranco Diamanti, al direttore generale Maurizio Boldori, alla presidente dell'associazione 'Casalbellotto insieme' Anna Giamei e ai cittadini presenti. 
"Trovare la compatibilità economica per interventi di questo tipo non è cosa facile", ha esordito il primo cittadino. L'operazione, complessivamente, ha un 'valore' di un milione e 300.000 euro, anche se i lavori sono costati meno di un milione di euro. Silla ha ricordato che l'operazione è stata avviata dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Luciano Toscani (all'epoca lui era vice con delega ai Lavori Pubblici, nda), in sinergia con l'Aler guidata dal presidente Mino Jotta. Le basi erano già state poste con il presidente Dolfini. "Era doveroso tutelare il patrimonio edilizio", ha commentato il sindaco che poi ha dato atto a Gloria Barili del suo impegno per la frazione: "Non la conoscevo, è sempre stata 'addosso' al sottoscritto. Le dò atto di essere una persona che vuole veramente bene al suo paese".
Dal canto suo, Diamanti ha reso omaggio a quanto fatto dal suo predecessore Mino Jotta e da Dolfini: "Ha ragione il sindaco: ben difficilmente opere come questa potranno ripetersi". Poi ha aggiunto alcune considerazioni generali: "Il problema dell'Aler è che si tratta di un ente pubblico economico e dovrebbe realizzare un utile e non dei passivi. Solo che quando ad un ente pubblico viene imposto di ridurre le entrate, cioè i canoni di affitto, per motivi sociali, per esigenze di tipo sociale, l'onere relativo dovrebbe competere a chi ha fatto l'imposizione (cioè la Regione, nda)". E ancora: "La casa è un problema gravissimo ma non è una emergenza, che si configura quando un fatto è imprevisto e imprevedibile. Quando le si assegnano ad esempio ai disoccupati o ad altre categorie finisce che si aiutano i poveri a spese di altri poveri. Una situazione paradossale, anzi, aberrante". Diamanti ha infine auspicato che "gli inquilini mettano una sufficiente cura nel tenere le strutture in buone condizioni".
Boldori ha ricordato che l'Aler ha utilizzato parte delle sue risorse a disposizione per effettuare l'intervento: "Attualmente recuperiamo, con gli affitti, circa metà delle spese. Adesso ci troviamo nella condizione che se l'Imu non si paga più per la prima casa, si paga di più per le seconde, e le nostre sono configurate come seconde case. Finisce che si paga di più di Imu e di affitto. Una situazione che amareggia".
Silla, prima della visita agli ambienti, ha ricordato che "il Comune ha in proprietà un'ottantina di appartamenti e l'Aler oltre 400 a Casalmaggiore". La stessa Aler, non a caso, "nacque a Casalmaggiore". Circa 150 le famiglie che hanno fatto richiesta di alloggio popolare.

26 Ottobre 2013