Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

VIADANA

Testimonianze ebraiche… e non solo…nel territorio padano

Visita guidata a Viadana a cura del Touring Club di Cremona

Eventi & Appuntamenti

Email:

eventi@laprovinciacr.it

05 Ottobre 2021 - 18:24

Testimonianze ebraiche

La sinagoga di Viadana

Il Club di Territorio T.C.I. di Cremona
organizzerà per domenica 17 ottobre
una visita guidata a Viadana
alla scoperta di luoghi
di particolare interesse storico-artistico.

Ore 14,30 ritrovo a Viadana (MN) Via Bonomini 31
Ore 18,00 Termine delle visite

Quota di partecipazione:
Socio TCI € 5
Non Socio € 8

Prenotazione obbligatoria entro il 13/10/2021
- tel. 328 5731807 (Loredana)
- tel. 372 32245 (libreria Spotti)
- email: cremona@volontaritouring.it 

Accompagnano Marida Brignani, viceconsole Tci e autrice del libro La sinagoga incompiuta.
Storia di un contrastato luogo di culto degli ebrei viadanesi, (Quaderni della Società Storica Viadanese, n. 5, 2013) con i Consoli del Club di Territorio di Cremona e Luigi Cavatorta, storico locale.

Per la partecipazione è richiesta la presentazione del Green pass in tutte le forme previste dalla normativa di riferimento anti covid ed il rispetto delle misure di protezione personale.

La visita sarà preceduta da un incontro con Marida Brignani sulla storia di Viadana che si terrà il 15 ottobre c/o Adafa alle ore 17,30 riservato ai partecipanti.

Viadana, rilevante centro economico del basso Mantovano, adagiata sulle rive del Po, nasconde interessanti testimonianze del passato gonzaghesco, ma anche della vivace comunità ebraica che per circa quattro secoli ne condivise la storia e della quale rimane una interessante architettura destinata a ospitare la nuova sinagoga.

Progettata nel 1839 dall’architetto Carlo Domenico Visioli, fu fortemente osteggiata dal parroco e dal vescovo di Cremona Bartolomeo Casati.

Se infatti nella prassi quotidiana le relazioni fra ebrei e non ebrei avevano in buona parte superato i dissidi più aspri, le norme ecclesiastiche ancora in vigore ponevano pesanti limiti all’esercizio dei culti non cattolici. Questo comportò sostanziali modifiche al progetto e allungò notevolmente i tempi della costruzione, fino a far desistere la locale comunità ebraica dal completamento della sinagoga.

Perfettamente conservato grazie a una serie di fortunate coincidenze, l’edificio del Visioli si presenta oggi come un inatteso gioiello architettonico dalle purissime linee neoclassiche nascosto da una anonima cortina muraria che non ne lascia neppure lontanamente intuire il contenuto.

L’escursione Viadanese offrirà l’occasione di visitare altri due luoghi di particolare interesse storico-artistico: Il Museo Civico ‘Antonio Parazzi’, allestito negli spazi del centro polifunzionale MuVi. È dedicato al suo fondatore che allestì, nel 1880, la prima collezione di reperti archeologici e proseguì con l’esposizione di raccolte eterogenee che spaziavano dai reperti fossili alle più diverse manifestazioni dell’arte e dell’artigianato, secondo il gusto collezionistico dell’epoca, arricchite via via nel corso del tempo.

Oggi vi sono terrecotte architettoniche del XIV e XV secolo, un nucleo di ceramiche rinascimentali graffite (XV-XVII sec.), maioliche (XVI-XVII sec.), vasi da farmacia (XVIII sec.) e terraglie sette-ottocentesche; una raccolta di manufatti tessili (XV-XIX sec.); arredi sacri e notevoli casse dotali in legno intarsiato; 75 tavolette lignee da soffitto dipinte, di cui 60 provenienti dall’antico Palazzo Cavalcabò (XV sec.); dipinti dal XIV agli inizi del XIX secolo e affreschi staccati nell’Ottocento degli edifici originali.

Non meno interessanti sono la raccolta epigrafica, quella sfragistica e la notevole collezione numismatica.

La chiesa di Santa Maria Assunta e San Cristoforo in Castello, un tempo addossata alla cinta muraria. Fu edificata a partire dal 1522 da Pompeo Pedemonte, architetto della corte gonzaghesca. Tra il 1858 e il 1887, fu ampliata, rinnovata e dotata di una nuova facciata. L’interesse per l’arte e il gusto collezionistico del Parazzi dotarono di arredi sacri e opere pittoriche di pregio la rinnovata parrocchiale, conferendole la ricchezza artistica di una pinacoteca. Vi si possono ammirare opere di Bernardino Gatti, Alessandro Bedoli, Emilio Procaccino, Domenico Savi, Giovanni Tassinari, Domenico Ricci, Francesco Borgani, Boccaccio Boccaccino, Ippolito Andreasi e Giovan Battista Trotti. Una speciale menzione meritano il mirabile Polittico dei Santi Protettori di Bartolomeo Vivarini e la struggente terracotta quattrocentesca di gusto mantegnesco della Deposizione di Gesù nel sepolcro.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi