Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

I “viaggi pittorici” di Adriano Bruneri in mostra al Convegno

Paesaggi e scenari sospesi fra realtà e immaginazione

Eventi & Appuntamenti

Email:

eventi@laprovinciacr.it

04 Ottobre 2021 - 17:53

I “viaggi pittorici” di Adriano Bruneri

I “viaggi pittorici” di Adriano Bruneri

Gli spazi della storica Libreria del Convegno  ospitano, fino al 10 ottobre, una serie di opere di Adriano Bruneri.

«Esse – spiega il critico Simone Fappanni - possiedono il dono dell’evocazione, dal momento che si sviluppano secondo una dimensione compositiva che inizia da una meticolosa trasposizione di elementi schiettamente realisti, definiti con precisione certosina, e si articola secondo una dimensione metaforica che ha nella distribuzione luministica del colore la sua specifica chiave di volta.

Ne discendono paesaggi e scenari sospesi fra realtà e immaginazione in un connubio che crea accattivanti prospettive, accentazioni cromatiche che ora guardano alla surrealité ora tornano delicatamente verso un realismo puro e sincero, in cui non raramente si affermano anche figure, specie femminili, apprezzato in numerose manifestazioni espositive e concorsi d’arte.

Una pittura davvero raffinata, dunque, nella quale nulla è ovvio o scontato, ma tutto diventa scoperta. Ed è pure una pittura emozionale che si nutre di un vivace senso cromatico grazie al quale il soggetto emerge prepotentemente, quasi fosse celato per un attimo da una quinta teatrale, da tinte scure in seno alle quali esso si afferma non in modo invasivo, ma sottovoce. A volte ampie spaziature di colore, in cui il pigmento risulta vibrante e acceso, fanno da sfondo, anzi da sottofondo, alla scena rappresentata in un equilibrio compositivo estremamente bilanciato, mai casuale.

Non di rado, inoltre, lo spazio diventa l’elemento che circonda, come una nebbia quasi palpabile, un soggetto apparentemente semplice e isolato, come il paracarro in mezzo alla strada che emerge in una delle sue più intriganti tele. Altre volte ancora lo spazio viene diviso da linee orizzontali che introducono l’osservatore verso un silenzio assoluto, gravido d’attesa, dove un bianco calce o un vibrante blu cobalto trasforma l’orizzonte in impressione pura.

Siano scenari padani o di altri luoghi, Adriano Bruneri rimane “fedele a se stesso”, a un modus operandi che anziché descrivere porta alla luce sentimenti e sensazioni profonde nelle quali perdersi. Un silenzio assoluto che regna incontrastato in opere di altissima calibratura espressiva che descrivono con bella apertura immaginativa particolari architettonici anche minuti, come quelli della Basilica di San Pietro a Roma, di Montefiascone, di San Giacomo al Campo, con una sorprendente cura del dettaglio».

Cremonese, Bruneri fin da bambino dimostra interesse per il disegno e il colore, con naturale ricerca del senso della proporzione e della prospettiva, con i quali ha iniziato quello che sarebbe diventato negli anni un percorso prima di formazione nelle tecniche pittoriche e poi di liberazione espressiva. Adolescente frequenta la bottega dell’artista Ugo Benini, specializzato in copie fiamminghe del Cinquecento e del Seicento. La pratica della copia serve anche per sperimentare vari tipi di gestualità artistica che poi entreranno a far parte della autonomia espressiva successiva.

La pratica della copia ancora oggi è presente nella produzione artistica di Adriano. La fase di sperimentazione degli anni Settanta e Ottanta lo porteranno a dedicarsi alla rappresentazione figurativa e a dipingere paesaggi, ritratti e scene di vita. La pittura ad olio viene trattata utilizzando spatole, pennelli e altri strumenti al fine di generare diversità negli effetti e nel risultato finale che siano rispondenti all’entusiasmo che l’utilizzo di una tecnica versatile è in grado di generare.

Tra il 1990 e il 1992 Bruneri inizia a fare sintesi di tutto quello che ha imparato, e sperimentato, arrivando a darsi degli obbiettivi sulla ricerca del materiale, stucco, olio, tempera e del colore. La maturazione artistica è accompagnata dalla ricerca che porta alla liberazione dell’artista che ha interiorizzato la tecnica e l’ha addomesticata al moto soggettivo dell’arte, la sua arte. A questo sono servite le numerose estemporanee, alle quali ha partecipato fino all’anno 2000, e le prime mostre collettive o i concorsi, anche a livello nazionale, a cui partecipa e dove ottiene importanti riconoscimenti.

Dal 1997 è socio dell’Associazione Artisti Cremonesi e del 1998 è la sua prima mostra personale. Ha partecipato a numerose mostre collettive con l’Associazione Artisti Cremonesi ed è presente in molti cataloghi e pubblicazioni della stessa associazione e tenuto personali a Spinadesco nel 1998 e a Cremona nel 2015 e 2019. Ha inoltre ottenuto diversi riconoscimenti in mostre e concorsi provinciali e in concorsi di pittura di carattere nazionale. 

Le opere saranno visitabili negli orari di apertura della Libreria del Convegno:

Lunedì 16:30/19:30

dal Martedì al Sabato 9:30/12:30 – 16:30/19:30

Domenica 10:00/12:30

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi