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IL MEDICO RISPONDE

«Aneurisma dell'aorta addominale», patologia ad alto rischio

Il medico specialista Vittorio Baratta: «È come un palloncino che viene gonfiato fino a rompersi»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

12 Settembre 2021 - 06:25

CREMONA - Nuovo appuntamento con la video rubrica «Il medico risponde»: protagonista di questa puntata il dottor Vittorio Baratta, responsabile della Uo di Chirurgia generale a indirizzo vascolare dell’Ospedale di Cremona. Tema dell’approfondimento di oggi «l’aneurisma»: di che cosa si tratta, quali sono i sintomi e come trattarlo. 

Per aneurisma si intende in generale la dilatazione di un’arteria che superi almeno del 50 per cento quello che è il diametro fisiologico, anatomico, dell’arteria stessa

«Per aneurisma si intende in generale la dilatazione di un’arteria che superi almeno del 50 per cento quello che è il diametro fisiologico, anatomico, dell’arteria stessa» spiega il dottor Vittorio Baratta.

Per la sua frequenza e gravità, oggi però affrontiamo nello specifico l’«aneurisma dell’aorta addominale» che può essere causa di morte se l’aneurisma va incontro alla sua specifica complicanza, ossia la rottura: «Ogni anno mediamente vengono diagnosticati in Italia circa 28/30 mila aneurismi dell’aorta addominale con circa 6 mila morti per questo tipo di patologia - sottolinea il dottor Baratta -. Il problema è che l’aneurisma non ha nessun sintomo fintanto che non si rompe. È come un palloncino che viene gonfiato fino a rompersi. Questo provoca un’emorragia violentissima nell’addome. Il paziente ha un fortissimo dolore addominale e spesso uno svenimento».

Come diagnosticare l’aneurisma prima che si rompa, dunque: «La visita, con la palpazione dell’addome, consente di evidenziare la presenza di una tumefazione pulsante. Ma l’indagine di screening è certamente l’ecografia dell’addome che dovrebbero fare tutti coloro che hanno un fattore di rischio e una famigliarità». L’ecografia andrebbe fatta a tutti gli uomini sopra i 65 anni e a tutte le donne sopra i 65 anni fumatrici.

In presenza di un aneurisma che cosa fare?
«Si esegue un intervento chirurgico di asportazione dell’aneurisma e sostituzione dell’arteria dilatata con una protesi - chiarisce il dottor Baratta -. Da una ventina d’anni si può fare un intervento endo-vascolare, che significa introdurre un endoprotesi all’interno dell’aneurisma, attraverso due piccole incisioni all’inguine, anche in anestesia locale, adatto alle presone più in là con gli anni».

La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista dell'Ospedale Maggiore. Per informazioni sul servizio di Chirurgia generale a indirizzo vascolare consultare il sito (www.asst-cremona.it).

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