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VENT'ANNI DOPO: IL VIDEO

11 settembre 2001, quando l'Occidente si ritrovò sotto attacco

Fu il giorno in cui il terrore trovò la sua ribalta in diretta tv, e l’America, prima potenza militare al mondo, si scoprì ad un tratto disarmata e impotente

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

11 Settembre 2021 - 08:44

CREMONA - C'è un prima e un dopo l’11 settembre. Questa è infatti una data che fa da spartiacque nella storia dell’Occidente,

A chiunque sopra i 30 anni viene chiesto dove si trovassero in quel nefasto 11 settembre di 20 anni fa, tutti sapranno ricordarlo

alla stregua del 476 d.C., l’anno della caduta dell’Impero romano, del 1492, l’anno della scoperta dell’America o del 1789, l’anno della rivoluzione francese. L’11 settembre del 2001 è considerato il momento esatto in cui gli Stati Uniti si ritrovano con la guerra a casa propria. E’ il momento in cui le certezze sulla sicurezza e la pace interna si sfaldano, franando, sbriciolandosi come le stesse torri in diretta mondiale. E’ anche il momento in cui l’Occidente intero pare finire sotto attacco, scoprendosi d’un tratto fragile, debole, quasi indifeso. E’ la storia di un Paese trafitto, leso nel proprio orgoglio; è una ferita ancora aperta che lacera una società che non dimenticherà le immagini degli aerei che si abbattono sui grattacieli del World Trade Center. E’ il giorno in cui al pianeta intero si mostra la brutalità, la follia e la potenza del terrorismo islamico. Una follia lucida, con un progetto ben organizzato e che in una sola giornata provocherà morte e distruzione. Ma è anche il giorno rimasto impresso nella mente di ognuno. A chiunque sopra i 30 anni viene chiesto dove si trovassero in quel nefasto 11 settembre di 20 anni fa, tutti sapranno ricordarlo. Perchè fu il giorno in cui il terrore trovò la sua ribalta in diretta tv, e l’America, prima potenza militare al mondo, si scoprì ad un tratto disarmata e impotente.

LE VITTIME

Il numero dei morti è 2.997, esclusi i 19 attentatori. Sono state 246 le vittime che hanno perso la vita sui 4 aeroplani. Una strage non solo di inermi e innocenti, ma è stata un’ecatombe di servitori dello Stato Usa: a morire 343 vigili del fuoco, 72 poliziotti e 55 militari. La provenienza delle vittime rispecchia quanto New York sia una città cosmopolita. Sono 90 i Paesi di provenienza di chi è rimasto ucciso negli attentati. Un motivo in più per affermare quanto l’attacco sia stato una tragedia internazionale, un attacco al cuore della democrazia e della libertà.

GLI ATTENTATORI

A pianificare l’attentato e a metterlo in atto l’organizzazione terroristica islamica Al- Qaeda. Movimento islamista paramilitare, nato in Afghanistan nel 1979 ai tempi della guerra con l’Unione Sovietica, guidato e finanziato dal saudita Osama Bin Laden. A guidare il gruppo di kamikaze il terrorista egiziano Mohamed Atta, l'uomo ai comandi del volo American Airlines 11. Quindici dirottatori provenivano dall’Arabia Saudita, 2 dagli Emirati Arabi, uno dall’Egitto e uno dal Libano. I servizi di sicurezza nazionale riuscirono nella stessa giornata ad identificare gli attentatori e a trovare elementi necessari per attribuire la responsabilità a Osama bin Laden.

LA REAZIONE

La risposta degli Stati Uniti e della Nato non si fece attendere. Il 14 settembre il Congresso statunitense approvò l'autorizzazione all’uso della forza contro i terroristi. Il 7 ottobre la guerra in Afghanistan iniziò con l’avvio dei bombardamenti aerei contro i campi talebani e di Al- Qaeda. Dopo due mesi esatti, con la presa di Kandahar, il regime talebano venne rovesciato. Negli anni successivi i due principali registi dell’attacco sono stati individuati. Khalid Shaykh Muhammad, definito "l'architetto" dell’11 settembre, il primo marzo del 2003 fu arrestato in Pakistan. Mentre qualche anno dopo, la notte del primo maggio del 2011, il re del terrore Osama Bin Laden venne ucciso in un conflitto a fuoco con le forze speciali militari statunitensi sempre in Pakistan

GROUND ZERO OGGI

La rimozione dei detriti fu completata nel maggio del 2002. Le torri sono state ricostruite: il 7 World Trade Center è stato completato nel 2006, il One World Center nel 2013. Sull'esatto luogo in cui sorgevano le torri, il Ground Zero appunto, proprio dove erano posizionate le fondamenta, sono state realizzate due piscine circoscritte da un monumento con impressi i nomi delle vittime. (ITALPRESS)

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