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In scena il folk moderno ellenico degli Evì Evàn

Al ritmo del rebetiko: musica greca venerdì 15 al Monteverdi

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

15 Aprile 2016 - 13:47

Al ritmo del rebetiko:  musica greca venerdì 15 al Monteverdi

Cremona - Teatro Monteverdi, ore 20.30

Ingresso libero

CREMONA — È la musica che non piaceva alla dittatura, che si suonava nelle osterie di Salonicco e che guardava a Oriente ma sorrideva a Occidente. La musica dei porti della Grecia, il rebetiko, sarà la grande protagonista di venerdì 15 aprile (ore 20.30, ingresso libero) al teatro Monteverdi. L’iniziativa si deve alla Comunità Ellenica di Brescia e Cremona, il palco sarà invece nelle mani degli Evì Evàn, formazione che da anni si dedica a questa particolare forma di folk moderno ellenico (il genere non ha nemmeno un secolo di vita). Sette anni fa gli Evì Evàn esordivano a Roma con il primo concerto di musica rebetika. Dai tavoli delle taverne greche al grande palco dell'Auditorium del Parco della Musica, dai festival di paese alle trasmissioni con radio e televisioni nazionali, anno dopo anno gli Evì Evàn sono diventati «il riferimento del rebetiko in Italia», come li ha definiti Pier Andrea Canei sul settimanale ‘Internazionale ’. Al loro ultimo album intitolato Rembètiki Diadromì (Itinerario Rebetiko), orgogliosamente autoprodotto, hanno voluto collaborare anche Moni Ovadia, Daniele Sepe, Vinicio Capossela, Sofia Labropoulou e Nikos Nikolopoulos. In questi sette anni gli Evì Evàn hanno portato il rebetiko in tutta Italia contribuendo a diffondere la conoscenza di una musica che nasce dal cuore e la cui arteria passa per il bouzouki. Le sue origini affondano nei ghetti delle città e nelle vicissitudini del sottoproletariato urbano. Nulla a che vedere con la musica rurale, delle isole o del folklore. Il rebetiko si suonava al buio delle taverne e della notte; si ballava senza sorridere; si consumava come uno stordimento dei sensi, accompagnato da vino e hashish. È stato definito il blues ellenico perché come il jazz non è solo un genere musicale, ma è prima di tutto un modo di affrontare l'esistenza. (lm)
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