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Lunedì 08 Marzo 2021

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21 febbraio 1980

Regole per il custode del Torrazzo nella Cremona dell'anno di grazia 1637

Dal documento «Ordini fatti in diversi tempi sopra il Governo della Fabrica della Chiesa Cathedrale di Cremona»

Regole per il custode del Torrazzo nella Cremona dell'anno di grazia 1637

Riportiamo il brano di un opuscolo dal titolo «Ordini fatti in diversi tempi sopra il Governo della Fabrica della Chiesa Cathedrale di Cremona» pubblicato nel 1637, che svela gli impegni di questa caratteristica funzione mista di campanaro e di vigilanza.

La Custodia del Torrazzo si dovrà collocare in persona di molta fedeltà a vigilanza e sufficiente habilità, la quale dovrà assistere nelle stanze d'esso per tutti i bisogni, e per adempire a quanto si dirà da basso, la cui ellettione durerà a beneplacito de Signori Prefetti.

Et oltre l'obligo della sudetta custodia che dovrà essere tenuta con ogni diligenza affinché per colpa sua non accadi alcun danno o disordine, non permettendo che alcuno giuochi sopra esso Torrazzo, ne lasciandovi andar sopra alcuna persona eccetto quelle che sono deputate a sonar le Campane senza licenna de Signori Prefetti, sarà anche tenuto tenerlo netto con ogni diligenza e ben ordinato sotto pena d'un scuto per volta in caso di contravenzione a tutte le predette cose.

Sarà parimenti obligato pigliar in consegna tutte le Campane esistenti sopra esso Torrazzo e ciascuna d'esse per denominatione e qualità loro, con tutti li suoi ordigni, rastelli, uscii cò suoi ferrameti, catenazzi, chiavadure con sue chiavi, scale, ferrate, monitione, e ogn'altra cosa che si trova in detto Torrazzo, e nelle Corti e stanze dove habita esso Custode, e accettar detta consegna per instrumento con promessa recòsignar in fine del suo officio il tutto nel modo e forma le sarà statto consignato salva la vetustà. Al qual fine sarà tenuto dare una sicurtà idonea alaude de Signori Prefetti qual si oblighi principalmente e in solidum con detto Custode per la somma che piacerà a detti Signori Prefetti per l’osservanza di quanto si è detto di sopra con quello che segue.

Ad ogni richiesta de Signori Prefetti overo d'alcuno delli Sacristani della Chiesa Cathedrale sarà tenuto suonare senza pagamento alcuno la Campana Vecchia secondo il solito, ogni volta che si dovrà Predicare così ordinariamente come altrimenti in detta Chiesa.

Tutti li giorni di Sabbato e Vigilie delle feste di precetto, sarà tenuto suonare il Vespro a Campane doppie, e doppo l'Ave Maria di sera e nanti la prima hora di notte di ciascuna di dette Vigilie suonar due Campane di detto Torrazzo secondo il solito, per spatio d'un quarto d'hora, acciò che con tal segno il Popolo sappi quali siino le dette feste di precetto, e ogni giorno di digiuno doppo il suono dall'Ave Maria sudetta suonar la Campana da terza per un quarto d'hora per dimostrar parimenti al Popolo tal digiuno del giorno seguente, e tutte le Domeniche e altre feste suonar la Messa e Vespro a hora debita e ordinata a Campane doppie, e Terza e Nona conforme il solito, e tutti li giorni suonar Mattutino e tre Ave Marie.

Parimente tutti li giorni di Sabbato e Vigilie d'ogni festa della Madonna Santissima sarà obligato suonar con il Campanone il segno delle Laudi con li suoi botti, le quali si cantano nella Chiesa Cathedrale tutti li sudetti giorni all'Altare della Madonna Santissima del Popolo.

Sarà anche tenuto suonar li botti ogni sera per il segnal dell'Oratione Mentale, qual si sà passata l'Ave Maria, e la notte di Carnevale dar segno col Campanone che passata la meggia notte non si può magnar ne grasso ne magro, che non vol rumpere la Quadragesima e il digiuno; e di più dovrà sonar tutte le Campane o parte d'esse per qualunque causa che possi occorrere e le sarà commandato da Signori Prefetti.

Ogni volta che si scuoprirà mal tempo e in particolare nell'Estate quando li raccolti sono in Campagna, sarà obligato suonar tutte le Campane del Torrazzo alla distesa, e l’Ave Maria doppia.

Et se per colpa o diffetto o mala Custodia sua si romperà alcuna delle sudette Campane sopra esso Torrazzo, sarà tenuto farla reffare e pagar del suo ogni spesa, così per rispetto della materia e fattura, come d'ogni altra spesa che procederà per detta causa.

Non potrà dar recapito ad alcun bandito o condannato senza ordine della Congregatione de Signori Prefetti, sotto pena de scuti dieci d'oro d'esser applicati alla fabrica, e della perdita del suo salario in ellettione d'essi Signori;

Tenirà polito e mundo il primo Cortile del Torrazzo da qualsivoglia sorte d'immunditie, e in particolare starà avertito e invigilarà che no vi si spandi orina da qualsivoglia persona, acciò detto Cortile resti netto e senza mali odori, conformi al stato nel quale ultimamente è stato ridotto.

Tutti i giorni di Sabbato e Vigilie della B. V. M. sarà obligato trovarsi nella Chiesa Cathedrale co la sua veste turchina e bianca, quale a quest'affetto le sarà cosignata, e esponere in compagnia del Servitore della fabrica la Cera che stà accesa mentre si cantano le laudi all'Altare della Madonna Santissima del Popolo in ciascuno delli sudetti giorni, e vi assistere fin tanto che sieno finite dette Laudi e poi governare in compagnia del detto Servitore la detta Cera e ogn'altra cosa che havrà esposto.

Nelle feste principati sarà tenuto far sonar di festa con tutte le Campane, acciò che il Popolo sappi quali sono li giorni d'este feste, e dar segno col Campanone la sera e la mattina tutti li giorni che l'oratione delle 40 Hore così ordinaria come straordinaria si rittrovarà in detta Chiesa.

Adempendo detto Custode puntualmente alle sudette sue obligationi, haverà per suo salario quello si convenirà con li Signori Prefetti nell'instrumento della sua ellettione qual le sarà pagato la metà in fine d'ogni sei mesi, e inoltre haverà il Vestimento alla festa dell'assunzione di N. Signora di cadaun'anno, quale essendo buono a giuditio de Signori Prefetti dovrà havere in denari in luogo d'esso, quello si convenirà con detti Signori e non altrimente.

20 Febbraio 2021