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Martedì 26 Gennaio 2021

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11 gennaio 1966

Accordo di pace tra India e Pakistan.
Shastri muore poco dopo.

Accordo di pace tra India e Pakistan.Shastri muore poco dopo la firma.

TASHKENT, 10. - Quando ormai sembrava che la conferenza indo-pakistana stesse naufragando sugli scogli della reciproca intransigenza, un fatto nuovo si è verificato: India e Pakistan hanno assunto, per bocca l’una del Primo ministro Shastri e l’altro del Presidente Ayub Khan, l’impegno di non ricorrere alla forza per risolvere le vertenze che li dividono.

Il dettagliato comunicato firmato oggi da Ayub Khan e Lal Bahadur Shastri è, a giudizio degli osservatori, un documento di enorme importanza non solo perchè si credeva fino a poche ore fa che la conferenza si sarebbe conclusa senza una sola riga di comunicato, ma anche perché in esso sono enunciati i punti sui quali un accordo è stato raggiunto.

Dal documento risulta che le due delegazioni si sono accordate sui seguenti punti:

• le due potenze ritireranno le proprie truppe sulla linea che esse occupavano prima dello scoppio del conflitto per il Kashmir;

• si procederà al più presto possibile allo scambio dei prigionieri;

• si continuerà a negoziare a vari livelli a seconda dei casi per risolvere in via definitiva il grave e spinoso problema del Kashmir;

• il ritiro delle truppe dal territorio dell'altra potenza dorrà avvenire entro il 25 febbraio.

Mentre il Premier indiano e il Presidente pakistano sottoscrivevano il comunicato conclusivo della conferenza, il Primo ministro sovietico Kossyghin sorrideva felice. E ne aveva bene il diritto se si tiene presente che a questa soluzione positiva, anche se non completa, si è giunti soprattutto per gli sforzi che lo stesso Kossyghin ha compiuto, per la pazienza e la tenacia con la quale ha fatto da tramite tra le due delegazioni anche quando sembrava ormai che un colloquio tra esse fosse impossibile, per l’abilità con la quale ha condotto le trattative.

Tanto Shastri quanto Ayub Khan hanno dichiarato «reciprocamente soddisfacente» il modo come la conferenza di Tashkent si è conclusa, hanno confermato quanto già scritto nel comunicato.

Poche ore dopo la firma dell'accordo Shastri è morto per un attacco cardiaco
TASHKENT, 10. - Lal Bahadur Shastri, Primo ministro indiano, è deceduto a Tashkent poche ore dopo aver firmato l’accordo di pace con il Pakistan. La delegazione indiana ha precisato che Shastri è morto nelle prime ore di martedì in conseguenza di un attacco cardiaco.

Shastri è morto nella residenza che occupava a Tashkent poco dopo essere ritornato da un ricevimento offerto dal Primo ministro sovietico Kossyghin in occasione della firma dell’accordo tra India e Pakistan. I tre statisti erano rimasti seduti uno vicino all’altro assistendo ad un scintillante spettacolo di danze e cori uzbechi ed alla esibizione di una «danzatrice del ventre» considerata la migliore, in questo genere di spettacolo, di tutta l’Unione Sovietica ex-islamica.

Al ricevimento Shastri era apparso di buon umore e in perfette condizioni.
È stato colto da malore verso l’una del mattino.

08 Gennaio 2021