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Sabato 31 Ottobre 2020

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21 settembre 1960

Nell'O.N.U. 13 nuovi Stati africani

Aperta a New York la quindicesima sessione delle Nazioni Unite

Nell'O.N.U. 13 nuovi Stati africani

[…] Prima dell'apertura della seduta Kruscev ha attraversato l'emiciclo per andare a stringere la mano a Fidel Castro. Kruscev e Castro hanno conversato un po' con l'ausilio di un interprete.
La seduta è iniziata con circa mezz'ora di ritardo perchè Capi di Stato, Primi ministri, ministri degli Esteri e ambasciatori si sono attardati a salutarsi e a scambiarsi convenevoli. Alle 20,33, il peruviano Belaunde, ha aperto ufficialmente i lavori dell'Assemblea. Poi tutti i delegati si sono alzati in piedi per un minuto di preghiera o di meditazione (a seconda della fede o della mancanza di fede religiosa). Nel successivo breve discorso inaugurale, Belaunde ha fatto appello alla buona volontà degli statisti affermando che «il mondo attuale richiede non solo coesistenza, ma la cooperazione pacifica».

L'Assemblea ha quindi proceduto all'elezione del Presidente della sessione. Lo scrutinio era segreto: i candidati pano Frederick Boland (Irlanda), Thor Thors (Islanda) e Jiri Nosek (Cecoslovacchia); Boland è risultato eletto con 46 voti, Nosek ha ricevuto 25 voti e Thors 9.

Dopo la sua elezione Boland ha preso la parola e ha tra l’altro rilevato che «mai tanti Capi di Stato o di Governo si erano riuniti per conferire l'importanza e l'autorità della loro presenza all’esposizione della politica del loro Paese».

Boland ha aggiunto che «questa sessione rimarrà forse nella storia come la sessione diplomatica e forse sarà anche la sessione più decisiva».

L'Assemblea è passata quindi alla questione dell'ammissione dei nuovi membri. Il primo Stato ammesso all'unanimità e per acclamazione, è stata la Repubblica del Camerun. Per la Federazione del Mali, il Presidente Boland, ha indicato che non essendovi una risoluzione nella quale si chieda l'ammissione della Federazione del Mali, tale questione sarà esaminata in seguito.

La Repubblica del Congo (capitale Leopoldville) è stata quindi ammessa per acclamazione, senza discussione e senza obiezioni. Il Presidente Boland ha ricordato la recente crisi congolese e le difficoltà costituzionali ancora esistenti nel Paese. Egli ha suggerito che l'Assemblea rinvii al comitato per la verifica delle credenziali la questione della designazione della delegazione congolese. L'Assemblea ha poi ammesso per acclamazione la Repubblica del Dahomey, la Repubblica del Niger, la Repubblica dell'Alto Volta, la Repubblica della Costa d'Avorio, la Repubblica del Ciad, la Repubblica del Congo (capitale Brazzaville), la Repubblica del Gabon, la Repubblica Centro-Africana, la Repubblica del Togo, la Repubblica Malgascia e la Repubblica di Somalia.

Ogni volta, il capo del protocollo ha accompagnato la delegazione del Paese ammesso al banco riservatole.

L'ultimo candidato, la Repubblica di Cipro, è stata ammessa all'unanimità per acclamazione.

L'ammissione di 14 nuovi Stati all'ONU porta il numero dei membri delle Nazioni Unite da 82 a 96 e il numero degli Stati africani da 9 a 22.

Il Presidente dell'Assemblea ha rivolto il benvenuto ai nuovi membri e si è detto certo che essi daranno all'organizzazione internazionale un contributo prezioso.

Alcuni capi delegazione sono quindi saliti alla tribuna per esprimere la loro soddisfazione per l'ammissione di nuovi Stati.

19 Settembre 2020