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Venerdì 24 Gennaio 2020

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11 gennaio 1970

Incendio al giornale

Una sera drammatica nella ultraventennale vita del nostro quotidiano

Incendio al giornale

Un incendio si è sviluppato  ieri sera alle 19,40 nello stabilimento tipografico de «La Provincia». Le fiamme sono divampate nel reparto magazzino carta e solo il prontissimo intervento dei vigili del fuoco, guidati dallo stesso comandante ing. Compagnini, ha consentito di limitare I danni ed ha permesso, sia pure in edizione d'emergenza e in ritardo, l'uscita del giornale.

Le cause del sinistro pare debbano attribuirsi ad un corto circuito.

Il reparto del magazzino carta è attiguo al reparto rotativa e stereo. Nell'ora in cui si sono sviluppate le fiamme nessuno era nei due reparti. Al lavoro erano invece, da dieci minuti, i linotipisti. Improvvisamente una porta comunicante con il reparto linotipia si spalancava; il linotipista Nanni Politi, che era il più vicino alla porta, si girava di scatto pensando che qualcuno l'avesse aperta e gridava «chiudete la porta». Poi, pochi attimi dopo, lo stesso linotipista si alzava per andare a chiuderla. Il fumo aveva invaso tutto il capannone della rotativa.

Immediatamente il redattore capo dava l'allarme ai vigili del fuoco che intervenivano rapidissimi. Aveva inizio l'opera di spegnimento.

Nel frattempo saltava tutto l'impianto elettrico: telescriventi e macchine si fermavano. I vigili del fuoco dovevano lavorare per quasi due ore per domare le fiamme che minacciavano di incanalarsi nel sottotetto: c'era il potenziale pericolo di veder rovinato tutto il fabbricato. L'opera durava sino alle 21,30. Solo a quest'ora si poteva fare un primo bilancio e stabilire cosa fosse possibile fare per «uscire» con il giornale.

Tutto il personale con commovente entusiasmo ha rimboccato le maniche ed è stato possibile, nel giro di un'ora, riprendere, sia pure in condizioni d'emergenza, il lavoro.

Gli elettrotecnici Paganini e Cavalieri con i loro collaboratori compivano a loro volta miracoli di velocità e di tecnica. In poco tempo tornavano la luce e l'energia industriale. Si cominciava, erano circa le 22, a «fare il giornale».

Sottolineiamo con ammirazione come l'opera dei vigili del fuoco (Frugoni, Superti, Latterini, Galletti, Morini, Lanzini, Piccioni, Cambiati, Rivaroli) sia stata tempestiva e malgrado ci fosse pericolo di crollo del sottotetto, come è avvenuto (un vigile è stato infatti colpito dai calcinacci ma con un rapido salto ha potuto evitare il peggio), nessuno si è risparmiato per darci la possibilità di uscire.

Tutti gli operai dei vari reparti linotipia, composizione, stereo, rotativa hanno fatto a gara, una gara meravigliosa, per rimettere tutto in ordine. Anche gli operai che da poco avevano raggiunto le loro case dopo il turno giornaliero, sono ritornati al lavoro. I nostri collaboratori più vicini (citeremo Armellini e Tambani) hanno anch'essi portato il loro aiuto e la loro solidarietà.

Così il giornale ha potuto uscire, sia pure incompleto. È il frutto della collaborazione e dello slancio di quanti vi lavorano, è un numero particolare nella più che ventennale, spesso difficile, vita de «La Provincia».

08 Gennaio 2020