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10 novembre 1971

Si inabissa in mare un aereo con 46 paracadutisti della «Folgore»

Nel cielo della Meloria, la più grave sciagura aerea militare in tempo di pace

Si inabissa in mare un aereo con 46 paracadutisti della «Folgore»

Tutti tra i 20 e i 22 anni - L'equipaggio, inglese, era composto da tre ufficiali e tre sottufficiali - L'«Hercules» della RAF era decollato dall'aeroporto di San Giusto (Pisa) per una manovra combinata in Sardegna - Pochi minuti dopo i contatti radio si sono interrotti, l'aereo ha perso quota ed è caduto in mare - Pochi i relitti recuperati - Le ricerche sono state ostacolate dal maltempo

LIVORNO, 9. — Quella che  è avvenuta stamani, all'alba, nel cielo della Meloria, è la più grave sciagura aerea militare d'Europa in tempo di pace e anche la più grave che abbia colpito le forze armate italiane. Quarantasei giovani paracadutisti del primo reggimento della brigata «Folgore» di stanza a Livorno sono morti inabissandosi in mare con un aereo «Hercules» C. 130, quadrimotore della «Royal Air Force» a bordo del quale erano anche sei militari dell'Aeronautica inglese componenti l'equipaggio.

Fino alle 13,30, ora in cui sono rientrati nel porto di Livorno il rimorchiatore «Luigi Neri», il panfilo «Leticia» e la motovedetta della capitaneria di porto «232» dei 52 militari che erano a bordo dell'«Hercules» — i paracadutisti italiani erano tutti di leva e avevano tra i venti e i ventidue anni — erano stati recuperati soltanto tre camicie, due maglioni, una giacca a vento, un sacco a pelo; dell'aereo soltanto un carrello ed un battello di gomma che a contatto del mare si era parzialmente gonfiato.

L'«Hercules» era partito stamani, poco dopo le 5.30 dall'aeroporto militare di San Giusto, nell'ambito di un'operazione combinata tra reparti italiani e di altre nazioni aderenti al Patto Atlantico. Quando alle 5,41, il contatto radio tra l'«Hercules» e la torre di controllo di San Giusto di Pisa si è interrotto, i 46 paracadutisti dovevano essere ancora legati ai loro posti in quanto l'aereo era sempre in fase di decollo trovandosi a circa nove miglia dalla costa labronica, e poco al di là della verticale dell'isola della Meloria.

08 Novembre 2019