il network

Giovedì 14 Novembre 2019

Altre notizie da questa sezione


12 ottobre 1954

Illustrato l’accordo per Trieste dal Sottosegretario agli Esteri Benvenuti
Allarme in Europa ed in Africa per una serie di dischi volanti

Illustrato l’accordo per Trieste dal Sottosegretario agli Esteri BenvenutiAllarme in Europa ed in Africa per una serie di dischi volanti

Illustrato l’accordo per Trieste dal Sottosegretario agli Esteri
L'annuncio che l'on. Benvenuti,  deputato cremonese e sottosegretario agli Esteri avrebbe tenuto una conferenza per illustrare l'accordo su Trieste, ha fatto affluire domenica, nel salone del palazzo Cittanova la folla delle grandi occasioni, che gremiva completamente il vasto locale. La riunione è stata aperta dal prof. Manfredi, segretario provinciale della DC, il quale ha ricordato l'opera svolta dall'on. Benvenuti sia come parlamentare (e in ogni occasione ne dimostrò il proprio attaccamento alla sua terra d'origine, appoggiandone autorevolmente presso i Ministeri, tutte  e richieste rispondenti a vere necessità), sia come uomo dì Governo. Ha poi preso la parola l'on. Benvenuti, che si è detto lieto di poter illustrare l'esito di una missione che il Governo democratico ha condotto, e a cui egli stesso ha avuto l'onore e l'onere di partecipare. «Con cuore tranquillo vi parlo — ha proseguito l'on. Benvenuti — per convincervi e documentarvi che un nuovo passò è   stato fatto verso la pace. Senza soluzioni di forza: e noi siamo fieri di aver fatto dei sacrifici anche gravi pur di non recare turbamento alla pace mondiale».

«La  stessa battaglia sostenuta contro le opposizioni in Parlamento ci ha provato la giustizia del nostro operato. Nessuno mai ha avuto tra gli oppositori il coraggio di dire «Stracciate il trattato di pace!». Tutti hanno sempre riversato le Responsabilità e i pesi sul Governo attendendo, con le mani in mano, i risultati. Solo allorché seppero che finalmente il ritorno di Trieste era cosa fatta, votarono conciso l'operato del Governo. Nessuno aveva alternative da opporci; nessuno ha osato dire fortunatamente: «Fate la guerra!». Altre soluzioni valide non c'erano. Lasciare gli anglo-americani a Trieste? Non avrebbero potuto restarci per sempre e allora:avremmo avuto poi una zona alla mercè delle cupidigie altrui e una nuova guerra sarebbe stata inevitabile. Insistere presso l’ONU? Nessuna autorizzazione delle Nazioni Unite senza l'uso delle armi avrebbe convinto Tito a lasciare la Venezia Giulia!».

Allarme in Europa ed in Africa per una serie di dischi volanti
BONN, 11. — Tredici membri di una scuola di volo a vela dell'aeroporto di Ockstadt, presso Francoforte, assicurano di aver visto un «disco volante» sorvolare silenziosamente per due minuti l'aeroporto a circa tremila metri di altezza.

PARIGI, 11. — I misteriosi corpi volanti che sembravano aver abbandonato il cielo della Francia hanno fatto ieri una nuova apparizione: Presso Macon, è stato avvistato un disco che, contrariamente agli altri non era luminoso; nella regione di Montucion è stata scorta una sfera luminosa attraversare il cielo a grande velocità; presso Angoulene, una trentina di persone hanno visto «una specie di sigaro volante» munito di piccole ali che, dopo essere rimasto una ventina di minuti immobile a una quarantina di metri dal suolo è partito a una velocità di circa 300 chilometri all'ora; nel Dipartimento dell’Orne numerosi abitanti hanno avvistato una specie di razzo che saliva verticalmente e senza rumore, la sciando dietro di sé una leggera nuvola bianca, e un'altra persona ha visto «una palla di fuoco con una gobba sulla parte superiore» sfiorare la cima degli alberi.

BEIRUT, 11 . — Il giornale «L’Orient» di Beirut comunica che il rappresentante di una ditta tedesca in quella città, tale Max Favell, ha affermato di aver visto alle 22.15 (ora locate) di  ieri sera un ordigno che emetteva una luce biancastra, immobile nel cielo a pochi metri dal suolo. L'ordigno sarebbe quindi atterrato per decollare pochi secondi dopo in linea verticale e girando su se stesso. Anche un giornalista di Beirut, Abdelkarim, ha affermato di aver visto in cielo alle 19 dello stesso giorno una «palla rossa» proveniente dal nord.

 ALESSANDRIA, 11.—Diverse centinaia di abitanti,di Alessandria hanno segnalato ieri sera la presenza, nel cielo, di un oggetto luminoso di colore cangiante dal rosso all'arancio e dal grigio al verde. I funzionari dei servizi metereologici dell'aeroporto di Alessandria hanno chiesto telefonicamente all'Osservatorio di Helouan, presso il Cairo, di fotografare il fenomeno, ma l'oggetto è scomparso prima che l'obiettivo speciale dell'Osservatorio fosse pronto. Il vice direttore dello Osservatorio, Azous Ismail, ha dichiarato alla stampa che potrebbe trattarsi di un'aurora boreale e la spiegazione sembra verosimile in quanto un uragano magnetico è stato registrato da quarantotto ore.

YAOUNDE (Kamerun francese) 11. — Un gruppo di eminenti personalità della città dì Yaounde nel Kamerun francese, che si trovava riunito nell'abitazione di uno di loro, ha affermato di aver visto ieri sera un enorme fungo violentemente illuminato, fermo per una quindicina di secondi nel cielo, ad un'altezza di circa 600 metri. Tutti i testimoni hanno avuto l'impressione che l'ordigno si presentasse sotto forma di un disco molto luminoso, di cui non hanno potuto valutare il diametro, alla base del quale ondeggiava leggermente un cilindro di lunghezza pari al diametro del disco. Questo, dopo pochi secondi partiva bruscamente dirigendosi verso est.

BONN, 11. — Un abitante di Muenster, il quarantunenne Hoge, assicura di aver «visto» — da sessanta metri di distanza — un piatto volante posato su un campo. «Nel primo momento ho creduto che si trattasse di un apparecchio precipitato. Ma poi, guardando bene, ho constatato che si trattava di una specie di sigaro sospeso a circa un metro e mezzo dal suolo e circondato da una luminosità bluastra. Vicino a quel corpo luminoso si muovevano quattro esseri alti forse un metro e venti. Indossavano vesti che potevano essere di gomma e non parlavano. Li ho osservati da sessanta metri di distanza perché non ho avuto il coraggio di muovere un solo passo tanto ero stupito per la strana visione. All'improvviso, i quattro esseri, che avevano enormi teste e toraci erculei, ma  gambettine piccole e sottili, si sono arrampicati sul sigaro, che piegandosi su un fianco è salito rapidamente assumendo. a pochi metri da terra, la forma di un piatto luminosissimo e in pochi istanti è scomparso».  

11 Ottobre 2019